Borse in rosso, soffre anche la Juventus

Le principali Borse europee hanno archiviato la settimana in territorio negativo, appesantite dal flusso di dati macroeconomici provenienti da Italia, Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti.
A Milano il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,5% a 42.234 punti. Tra le altre piazze, Parigi ha ceduto lo 0,69%, Francoforte lo 0,5%, Madrid lo 0,82% e Londra lo 0,32%.
Sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund decennale si è ampliato a 86,2 punti base, dagli 84 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano si è portato al 3,58%, mentre quello tedesco è salito al 2,72%.
Sul fronte valutario, l’euro-dollaro è rimasto stabile a 1,17, mentre tra le materie prime l’oro ha proseguito la corsa, attestandosi a 3.446,1 dollari l’oncia. In calo invece il petrolio WTI, che ha lasciato sul terreno lo 0,64%.
A Piazza Affari il quadro è stato debole, con poche eccezioni. Leonardo ha segnato un progresso dello 0,77%, unica Blue Chip a registrare una crescita significativa, mentre Eni ha guadagnato lo 0,4% e Diasorin lo 0,2%.
Sul versante opposto, pesante correzione per Prysmian (-2,30%), seguita da Stmicroelectronics (-2,23%), Campari (-2,19%) e Brunello Cucinelli (-2,06%).
Tra i titoli del MidCap spicca Fincantieri, in rally del 5,06% su nuovi massimi storici, trainata dall’interesse per il comparto difesa. Bene anche MFE A (+2,91%) e MFE B (+1,84%) dopo l’adesione di PPF all’offerta su ProSiebenSat.1.
Seduta invece molto difficile per WIIT (-4,10%), Ferragamo (-3,77%), GVS (-3,42%) e Danieli (-3,15%).
Deboli anche i titoli calcistici: la Juventus ha perso l’1,01%, mentre la Lazio ha lasciato sul terreno il 3,26%.