Boniek: “Vi spiego perché l’Avvocato mi chiamava ‘Bello di notte’. Var un male necessario”
Zibì Boniek è stato ospite a Radio Deejay per presentare il documentario "Juventus, Primo Amore" e ha raccontato alcuni retroscena del suo passato in bianconero: "L’avvocato (Gianni Agnelli, ndr) mi chiamava spesso, al mattino: “Buongiorno Zibi, come stai?”. Era bravissimo perché ti chiedeva un po’ di cose di calcio, poi il giorno dopo usciva la sua intervista a nove colonne dove vedevi che sapeva già tutto. Lui mi chiamava “bello di notte“: è nato quando siamo andati da Kissinger, lui ci ha presentato e ci ha detto: “Lui è bello di giorno, tu bello di notte“. Bello di giorno non ha funzionato, bello di notte sì…".
Boniek parla del Var.
Boniek si è posi soffermato anche sull'uso del Var: "Il Var è un male necessario, perché un arbitro con due occhi non può sconfiggere una tecnologia con 26 camere. Il Var può essere d’aiuto: ha tolto sicuramente i gol irregolari e il fuorigioco è matematico. Però non deve diventare un poliziotto che va a cercare il colpevole, come ogni tanto succede. Dobbiamo abituarci: il Var c’è, ci sarà e sarà sempre più invasivo.
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