Boga: "Emozionante il mio debutto allo Stadium. La Juve per me è una benedizione. Obiettivi? La qualificazione alla Champions e fare il massimo in Europa"
Intervenuto ai canali ufficiali della Lega di Serie A, Jeremie Boga, esterno d'attacco franco-ivoriano della Juventus, ha parlato del suo debutto in maglia bianconera allo Stadium, affrontando anche altri temi: "Il mio debutto all’Allianz Stadium è stato piuttosto emozionante. Stavamo perdendo la partita e poi siamo riusciti a pareggiare. Per me è stata una buona prima gara in casa perché sono riuscito a fornire un assist. Ho potuto vivere l’esperienza dei magnifici tifosi in questo magnifico stadio. Per me Juventus significa moltissimo. È un grande piacere e una fonte di immenso orgoglio. È anche una benedizione perché sono molto fortunato a essere qui. Questa opportunità è arrivata nel momento perfetto della mia carriera perché ora sono nel pieno della forma. Sto sfruttando al massimo questo momento e dando tutto ogni giorno.
Penso che ciò che i tifosi e il club possono aspettarsi da me sia di dare sempre il massimo, cercando sempre di dribblare, segnare e fare passaggi decisivi. Conosco molto bene questo campionato. Ho trascorso quattro anni e mezzo, quasi cinque, qui in Italia. Quindi conosco molto bene la Serie A e so cosa la gente si aspetta da me: ed è quello che sono pronto a dare.
Il mio stile di gioco? E' vero che è nato a Marsiglia, la città dove sono nato. È lì che ho imparato tutto. Come diciamo a casa nostra… giocavamo nel quartiere con gli amici fin da piccolissimi. Ed è vero che da lì nasce il mio istinto nel dribbling: provocare l’avversario, sempre uno contro uno. A volte funziona, a volte no, ma è da lì che viene il mio coraggio.
L'amicizia con Locatelli? È stato davvero bello rivedere “Loca” perché ho iniziato la mia avventura in Serie A con lui al Sassuolo. Siamo molto amici, andiamo molto d’accordo sia in campo sia fuori. E vederlo oggi capitano della Juventus è qualcosa che mi rende molto felice e immensamente orgoglioso. Abbiamo tanti ricordi condivisi dei tempi al Sassuolo. Abbiamo già parlato molto: è una persona che mi ha sempre aiutato, che ha cercato di mettermi subito a mio agio, di farmi sentire comodo e integrato nella squadra. Quindi un grande grazie a lui.
Cosa mi chiede Spalletti? Il mister mi chiede di essere me stesso, di dare tutto, di dribblare, di entrare in area. Sono cose su cui cerco di lavorare durante gli allenamenti. In questo momento sto lavorando duramente per ritrovare il ritmo delle partite e delle sedute di allenamento. Questo è ciò che mi chiede il tecnico Luciano Spalletti.
Gli obiettivi stagionali? Ne stiamo parlando con tutta la squadra. Sono arrivato in un gruppo molto ambizioso che vuole avere un ruolo da protagonista. Penso che ci sia ancora molto in gioco. L’obiettivo è arrivare il più lontano possibile in UEFA Champions League e conquistare la qualificazione alla prossima Champions attraverso il campionato. Credo che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a lavorare".
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