Balzaretti: "Scudetto? Juve ancora favorita ma di poco, non ha ancora espresso il suo potenziale massimo"

14.02.2020 15:10 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Balzaretti: "Scudetto? Juve ancora favorita ma di poco, non ha ancora espresso il suo potenziale massimo"

In un'intervista rilasciata a Mediagol.it, Federico Balzaretti ha parlato anche della lotta Scudetto: “La Juventus in questo momento è ancora la favorita, ma veramente siamo sul filo. La crescita del campionato italiano è qualcosa di straordinario, la percezione che all’estero hanno della Serie A è quella di un campionato di alto livello. Premier League a parte, reputo il massimo campionato italiano il più bello d’Europa. Non a caso i giocatori della Premier League vengono da noi e viceversa. Anche a livello atletico la Serie A è cresciuta tantissimo grazie anche ad allenatori straordinari: senza dubbio, la nostra scuola è la migliore sotto il punto di vista della cura del dettaglio e dell’aspetto tattico. E’ bello sapere che il nostro campionato è tornato ad essere di massima levatura su scala internazionale. Per quanto concerne la lotta scudetto, ci sono tanti fattori da prendere in considerazione: la Lazio non fa le Coppe e la Juventus è ancora alla ricerca della propria identità. L’Inter sta facendo un lavoro straordinario grazie ad Antonio Conte, che è il vero top player dell’Inter: ha portato i nerazzurri ad avere gli stessi punti della Juventus, una cosa difficilmente pensabile ad inizio campionato. La Juventus, però, non ha ancora espresso il proprio potenziale massimo; è prima in classifica e ha raggiunto buoni risultati non solo in campionato, poi bisogna vedere se questi margini di crescita riusciranno ad esplorarli totalmente. E’ tutto ancora molto aperto e ci sono ancora molte variabili, però l’Inter ha lavorato molto bene a gennaio, ha colmato quel gap che poteva patire a livello di rosa, la società ha acquistato giocatori pronti come Eriksen che è un talento straordinario. Con il mercato che hanno fatto si sono detti: siamo lì, proviamo a vincere”.