Al-Khelaifi esulta per l'addio alla Superlega: "Accordo storico. Ma Perez non ha perso, ha vinto il calcio"
Dopo quasi cinque anni di scontri, ricorsi e tensioni politiche, il Real Madrid chiude definitivamente il capitolo Superlega. Il club di Florentino Pérez ha infatti ufficializzato l’uscita dal progetto della Superlega europea, nato nell’aprile 2018 con l’adesione iniziale di dodici grandi club tra cui Milan, Inter, Juventus, Barcellona, Manchester City, Manchester United, Liverpool e Tottenham.
Un’iniziativa che, sin dall’annuncio, aveva scatenato la dura opposizione di tifosi, leghe nazionali e UEFA, incrinandone subito la tenuta. Ora, con un comunicato congiunto, si sancisce il ritorno alla piena collaborazione istituzionale: “Dopo mesi di discussioni nell’interesse del calcio europeo, UEFA, European Football Clubs (EFC) e Real Madrid CF hanno raggiunto un accordo di principio nell’interesse del calcio europeo”.
L’intesa è maturata nelle ultime ore, anche in occasione del 50° Congresso UEFA, dove erano ancora in corso negoziati tra le parti. Determinante il ruolo del presidente del PSG e dell’EFC, Nasser Al-Khelaïfi, che ha parlato di “accordo storico”, elogiando sia Aleksander Čeferin sia Florentino Pérez per aver privilegiato il dialogo rispetto alla contrapposizione.
“Se qualcuno pensa che abbia perso, si sbaglia. Nessuno perde: vincono UEFA, Real Madrid, EFC. Vince il calcio”, ha dichiarato Al-Khelaïfi, sottolineando come l’obiettivo comune sia stato tutelare il bene dei tifosi e la sostenibilità del sistema. Un epilogo che mette fine a una delle fratture più profonde del calcio europeo moderno.
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