L'IMBOSCATA - Regole ancora stravolte: Scudetto-patacca. La protesta dei giocatori e il comma 22. Ombra Superlega. Pressioni su Agnelli per "chiudere" vicenda Calciopoli, ma potrebbe clamorosamente riaprirsi. Milik, a Napoli c'è chi sogna

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
22.05.2020 00:23 di Andrea Bosco   Vedi letture
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L'IMBOSCATA - Regole ancora stravolte: Scudetto-patacca. La protesta dei giocatori e il comma 22. Ombra Superlega. Pressioni su Agnelli per "chiudere" vicenda Calciopoli, ma potrebbe clamorosamente riaprirsi. Milik, a Napoli c'è chi sogna

Un uomo che non sa più che pesci pigliare. Che si farebbe tagliare una mano, pur di completare la stagione calcistica. Perché: meglio una mano che la testa.

Un uomo solo con alle terga una muta di mastini. I signori del calcio affamati di quattrini. Che le televisioni non vogliono dare, non avendo negli ultimi mesi, ricevuto il “prodotto“. Non si è giocato, ma nel frattempo i signori del calcio i quattrini dei diritti televisivi se li sono già “fumati“ . Tradotto: spesi. Sono in bolletta. E' questa la grande ragione, per la quale il Barnum del calcio deve riprendere “a tutti i costi“. La mostruosa massa di ghiaccio sottostante la punta icesberg è composta da un calcio che non ha mai fatto le riforme. Che non ha adeguato gli impianti sportivi. Che non ne ha (con rare eccezioni) costruiti di nuovi. Un calcio pieno di debiti, con le pezze al sedere (a parte rari virtuosi esempi) che potrebbe, se il campionato non dovesse riprendere, portare i libri in tribunale. Mica lo dico io: da mesi lo sta dicendo l'ex presidente federale Carlo Tavecchio. Che le riforme aveva provato a farle. Ma come ha spiegato “ne fu impedito“. I gattopardi del Palazzo mai riformeranno se stessi.

La Figc ha prodotto un comunicato in criptico burocratese. Si riprende a giocare: quando ancora non è certo, ma si riprenderà. In caso di contagio si isola il contagiato evitando di mettere in quarantena l'intero club. Va bene. Non si sa come i club faranno a rispettare il protocollo “alberghi e clausura“, ma fa niente. Fingeranno di farlo. E magari qualche club, come ha ipotizzato un collega di Radio- Rai potrebbe da qui in avanti, anche evitare di segnalare eventuali contagi di giocatori. La speranza è che nessuno sia tanto incosciente . Ma non aspettiamoci indagini dalla “pisolante“ Procura Federale. E' servito che un giornalista (Stefano Agresti) scoprisse che la Lazio (da quanto?) disputava partitelle tre-contro tre per far muovere il culone della Procura.

Comunque: si tornerà a giocare. Se - non voglia la Dea - si dovesse dopo alcune partite, necessariamente, causa contagi, nuovamente interrompere, via con i play off (e i play out). Una specie di play off: le prime quattro (o le prime otto, ancora non è chiarissimo) al momento dello stop. Dove? Non si sa : campo neutro, probabilmente. Ancora una volta - secondo tradizione – la Figc cambierebbe in corsa le regole. Campionato falsato? Naturalmente: da prima dell'interruzione. Una patacca .

Non dovesse essere possibile disputare neppure i play off, allora la Figc considererebbe le classifiche valutando i gironi e (secondo parametri “oggettivi “ : ci mancava solo fossero “soggettivi“) la media punti. Se non ho capito male : senza play off si sommerebbe la classifica già in essere, con in punti ottenuti (eventualmente) dopo la ripresa. Domanda: in caso di arrivo a pari punti varrebbe sempre la regola dello scontro diretto ? In serie A, tra l'altro, non ci sono “gironi“. E in Lega Pro ( dove ci sono) le società sono in rivolta. Perché Ghirelli, presidente di Lega un accordo lo aveva trovato per promozioni e retrocessioni, chiudendo il campionato . Ma nel calcio di Gravina il contrordine è sempre in agguato. Si gioca. E lo dovrà fare anche la Lega Pro.

Tutto chiaro? None. C'è anche l'Uefa alle terga di Gravina. Comprensiva ma fino ad un certo punto. In agosto è prevista la ripresa della Champions, quindi il calcio italiano dovrà accelerare, considerato che ha già fissato la ripresa del prossimo torneo per il 1 di settembre. Protesteranno i giocatori, privati di una fetta di ferie? Per ora stanno protestando contro la decurtazione degli stipendi che le società non vorrebbero corrispondere, visto che non si è giocato. Quelle stesse società, che pur non avendo offerto un prodotto, vorrebbero tuttavia essere egualmente pagate dalle televisioni: comma 22.

Che roba è? Un comma dell'aviazione statunitense durante la seconda guerra mondiale, immortalato da un romanzo, che ha successivamente ispirato un film e una recente serie televisiva.

“Chi vola è pazzo. Chi è pazzo può essere esentato dalle missioni di volo. Chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo, non è pazzo: comma 22“ .

Sapete cosa penso? Superlega in arrivo. Quando chi governa si dimostra incapace di farlo, finisce sempre allo stesso modo: con un esecutivo “tecnico“ . Io alla Superlega sono contrario: il fascino di Davide che abbatte Golia non dovrebbe essere cancellato. Ma credo che la “svolta“ sarà inevitabile. Magari non oggi e neppure domani. Dopodomani, di sicuro .

In questo contesto di incertezze la Juventus celebra i dieci anni della presidenza di Andrea Agnelli. Che, con la solidità dell'azionista di maggioranza John Elkann, ha compiuto un capolavoro. Parlano i numeri: 8 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe, 2 finali di Champions (purtroppo fallite), un fatturato che da 170 milioni è salito a 631, uno stadio di proprietà, un ospedale, un albergo, un centro sportivo nuovo di zecca, nuova sede, un museo, un incremento pazzesco del marketing, un nuovo logo che ha sfondato sui mercati orientali. E una squadra femminile che in due stagione ha dato, vincendo, molte soddisfazioni. La creazione (unica società in Italia a farlo) della formazione Under 23. Un settore giovanile interessante. Una dirigenza preparata: Marotta (fino a due anni fa) Nedved, Paratici. E una rosa che con due allenatori vincenti (Conte ed Allegri) e un terzo  (Sarri) che potrebbe proseguire nel cammino (fino a prova contraria la Juventus è prima in campionato e con buone possibilità di proseguire sia in Coppa Italia che in Champions) ha visto alternarsi fuoriclasse del calibro di Pirlo, Vidal, Tevez, Pogba, Dybala , Higuain e soprattutto Cristiano Ronaldo. Accanto a giocatori importanti come Morata, Llorente, Giovinco, Pjanic, Bernardeschi, Cuadrado, Costa, Ramsey , De Ligt, Demiral. Accanto alla inossidabile vecchia guardia: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio. Accanto agli indimenticabili operai Pepe, Padoin, Matri. Accanto al Pendolino Svizzero. Accanto ad un unicum che il popolo bianconero continua a rimpiangere: Mario Mandzukic . Solo una parola: chapeau, presidente Agnelli .

Ora (in questo decennale), da parte di giornalisti e dirigenti sportivi si stanno sprecando gli appelli ad Agnelli, affinché “chiuda” la stagione di Calciopoli. Forse perché, Antonio Giraudo, affidandosi all' avvocato Dupont, ha fatto ricorso al Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo contro un processo (Giraudo patteggiò) nel quale i suoi diritti (a parere dell'ex ad della Juventus e con evidenza anche a parere di Dupont) sarebbero stati violati. Nessuno è in grado di dire cosa quel tribunale deciderà. Certamente in caso di sentenza positiva per Giraudo si aprirebbe un'autostrada anche per la Juventus. Del resto questo, Dupont, nel 2006 aveva consigliato a Cobolli Gigli (allora presidente Juve): “Andare a Strasburgo“ .

Chiudere Calciopoli, significherebbe mettere una pietra tombale su una stagione dove una (la Juventus) pagò tutto. Altri pagarono poco. Altri la “sfangarono“, grazie ad una opportuna prescrizione. Il punto, tuttavia è un altro: il punto è di “cartone“. Il punto è quello scudetto attribuito con “destrezza“ dal defunto commissario straordinario Guido Rossi all'Inter.

Una idea la suggerirei: l'Inter rinunci a quel titolo mai vinto. Lo rimuova dalla sua bacheca. La Juventus, contemporaneamente, si impegni a farlo con i due scudetti “conteggiati“ esposti allo Stadium ma cancellati dalla contabilità della Federazione. Sarebbe un vulnus per chi (da Fabio Capello, ai giocatori) reputa di aver vinto “sul campo“. Ma mi sembrerebbe una soluzione equa.

Non si chieda solo ad Agnelli un “ beau geste “. C'è gente che non “ profuma di bucato “. Anche se si reputa “ immacolata “.

Sul mercato mi astengo. Ribadisco quanto da tempo scrivo. Un solo acquisto, vorrei : Sandro Tonali. Sul resto non so cosa dire. C'è gente che sogna : come fa “ Il Mattino “ che valuta Milik 50 milioni. Un giocatore in scadenza ( 2021) di contratto, che non ha rinnovato con il Napoli, può valere quella cifra ? Neppure in una commedia di Eduardo, potrebbe.