L'IMBOSCATA - Il centrocampo Juve delude ancora e inguaia la difesa. Dai giovani luci e ombre. Derby d'Italia, il grande rebus in casa bianconera. Effetto Asl di Napoli su competizioni. Sentenza Coni, silenzio Gravina alimenta dubbi e sospetti

15.01.2021 00:13 di Andrea Bosco   vedi letture
L'IMBOSCATA - Il centrocampo Juve delude ancora e inguaia la difesa. Dai giovani luci e ombre. Derby d'Italia, il grande rebus in casa bianconera. Effetto Asl di Napoli su competizioni. Sentenza Coni, silenzio Gravina alimenta dubbi e sospetti

Deludente: il centrocampo della Juventus è deludente. Una costante. Poco disponibile ad operare “di reparto“. Presi uno alla volta sono giocatori certamente non inferiori a quelli di altre formazioni di vertice. Ma messi assieme non riescono ad interpretare compiutamente la “parte” assegnata.  I guai (difensivi) della Juventus nascono in quella zona del campo.

La gara di Coppa Italia, vinta agli sgoccioli grazie alla rete del giovane Rafia, è stata la fotografia della stagione della Juve: una montagna russa. Neppure il doppio iniziale vantaggio le ha garantito  un finale agevole. Francamente non so cosa possa ancora dire Pirlo ai suoi uomini per cambiare un trend che ormai va avanti dall' inizio del campionato .

Questa Juventus ha sempre la tosse. Incapace di  attenersi  al piano partita, incerta su quale atteggiamento prendere davanti alle offensive avversarie. La gara contro il Genoa è servita da vetrina per alcuni giovani. Promosso Dragusin (ma dal punto di vista tecnico deve ancora lavorare), bocciato Wesley (trovare un brasiliano che sappia difendere è come fare sei al Superenalotto), discreto Portanova (che andrà al Genoa), buono Rafia, anche come atteggiamento complessivo.

Fatta (a lungo) a fette da tale Cyborra, la Juventus ha potuto verificare le qualità di Rovella (che arriverà a fine stagione), quelle conosciute di Melegoni (scuola Atalanta), il valore acerbo ed incerto di Scamacca (oggetto di trattativa), le note capacità balistiche di Pjaca.

Il mercato è aperto, Paratici, nega che la Juventus abbia fretta di concludere. Intanto ha preso Dabo (per l'Under 23) e sta chiudendo per Reynolds (che andrà al Benevento in prestito) .

Domenica Madama visita l'Inter con l'intento dichiarato di vincere: se vorrà alimentare le speranze di accorciare in classifica.

Gara complicata al Meazza al di là della arcinota rivalità tra le due società. Peseranno nella Juventus le assenze di Dybala e De Ligt. Il rebus sarà contenere Lukaku, prima (e quasi unica) opzione dell'Inter in attacco. E converrà non perdere di vista Hakimi, terzino-ala dalle considerevoli capacità balistiche. Toccherà a Chiellini occuparsi del belga? E' probabile. Demiral è apparso indietro di condizione e Dragusin troppo inesperto per una gara tanto delicata.

Mentre è sbucata un'altra intercettazione della ministra De Micheli relativa al caso Suarez, la Asl di Napoli ha fermato “per sospetto di possibile positività“ alcuni giocatori dell'Empoli prima della gara di Coppa Italia contro Petagna e soci. Non so se Gabriele Gravina si renda conto come ormai la Asl di Napoli stia minando la regolarità delle competizioni calcistiche in Italia.

Penso che Gravina abbia l'obbligo etico di spiegare per quale motivo la Federazione non si sia costituita al Collegio di Garanzia del Coni per difendere le decisioni della Procura Federale. I suoi Mastrandrea e i suoi Sandulli. Il silenzio di Gravina sta alimentando dubbi e sospetti. Notoriamente: “a pensar male si fa peccato“. Ma quasi sempre ci si azzecca  .