SOTTOBOSCO - Superlega, guerra tra rane e topi: mediazione difficile. Allegri spinge Donnarumma al Psg. Ronaldo condiziona il mercato: le manovre per l'attacco, il sogno Pogba, il regista da 40 milioni, l'opzione Gosens e il 2° portiere

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
11.06.2021 00:56 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Superlega, guerra tra rane e topi: mediazione difficile. Allegri spinge Donnarumma al Psg. Ronaldo condiziona il mercato: le manovre per l'attacco, il sogno Pogba, il regista da 40 milioni, l'opzione Gosens e il 2° portiere
© foto di Andrea Bosco

E' un calcio dove può accadere di tutto. Anche che all'Europeo arrivino squadre vaccinate e altre (che il vaccino non hanno imposto)  i cui giocatori si fermano per Covid. Anche questa è Uefa. La stessa che (per ora) non ha inflitto (o potuto infliggere)  sanzioni alle tre ribelli della diaspora Superlega (Barcellona, Juventus e Real Madrid). Resto del parere che una mediazione (pur auspicabile) risulti difficile. A meno che Infantino non imponga un “cessate il fuoco“.

La vicenda, tra l'altro, da seria sta diventando ridicola. Una sorta di “Batrocomiomachia“:  velleitaria guerra tra rane e topi. Opera dall'incerta paternità, da molti attribuita ad Omero e da qualcuno a tale Pigrete di Alicarnasso.  Disputa nella quale i protagonisti si chiamano Gonfiagote e Rubabriciole. Ogni riferimento ai “duellanti“ calcistici appare pertinente. Per la cronaca (guerresca) ad un certo momento Zeus si rompe le scatole e manda sul teatro della contesa un esercito di granchi che fa strage di topi.  Libero ognuno di trarre opportune conclusioni in merito al finale della faida  Uefa.

Il calcio (già  scassato da debiti e pandemia) ha comunque ricevuto un sonoro schiaffo . Altri (almeno quello nazionale)  ne riceverà dallo “spezzatino“ ipotizzato da Dazn con presumibile overdose  somministrata agli utenti .

C'è grande euforia intorno alla Nazionale. Un Europeo da protagonisti sarebbe un toccasana per l'Italia. La storia, peraltro, racconta che i migliori risultati la Nazionale li ha ottenuti quando era poco accreditata. Quando era in difficoltà (come in Spagna: dove Bearzot impose il silenzio stampa) o addirittura assediata. Come nel 2006 quando l'allora commissario straordinario Guido Rossi ipotizzava di escludere dal mondiale tedesco i giocatori delle società coinvolte in Calciopoli. E con loro il ct Marcello Lippi.

Roberto Mancini ha fatto un grande lavoro. Fallire la qualificazione sembra impossibile. Ma sedare gli (eccessivi)  entusiasmi appare consigliabile.

A volte è faticoso uscire dai “labirinti“ di Enrico Varriale. Ma la scelta del vicedirettore di Rai Sport di arruolare nella squadra di “Notti  europee“ (nel post gara della Nazionale) anche la pesista  Danielle Madam, è da lodare. Madam, bronzo ai campionati italiani di categoria,  di origini camerunensi è arrivata in Italia quando era  bambina. Una storia, la sua, di difficoltà  e di determinazione. E di crescita, grazie allo sport. Una ragazza che tifa Milan e il cui sogno è diventare carabiniere. Bel colpo, Varriale .

Il calciomercato ha veicolato Gigio Donnarumma al Psg con contratto (12 milioni annui) monstre .

Pare che Max Allegri, fatto di conto, pur stimando Donnarumma non l'abbia considerato una priorità. Gigio in una stagione “normale“ sarebbe stato una grande opportunità: oggi un lusso che Madama non può permettersi.  Il mercato della Juventus ruoterà attorno all'addio o alla conferma di Ronaldo. E non solo per i quasi cento milioni che la partenza di Cr7 libererebbe. Ma perché un Ronaldo che decidesse di concludere la carriera al Manchester United, potrebbe rendere possibile  il ritorno di Pogba a Torino.

Pogba con un tweet a Marchisio ha fatto sognare i tifosi: cose  “social“ che lasciano il tempo che trovano. Ma sognare costa poco. Specie in  tempi, nei quali i “sogni“ sembrano essere l'unica merce di scambio. Con Ronaldo in rosa la Juventus abbisogna di (confermati eventualmente Morata e Dybala)  un altro attaccante. Uno di peso (Milik?  Dzeko?). Personalmente non mi scalda l'ipotesi Icardi.  Ottimo giocatore ma in fase calante. Si fa anche il nome di Jesus, il cui arrivo, a mio parere, sarebbe peraltro  prodromico alla cessione di Dybala. 

La Juventus necessita soprattutto di un centrocampista in grado di darle equilibrio. Il fatto che Arthur e Ramsey vogliano restare non rappresenta una buona notizia. La Juve è prigioniera di ingaggi (come quelli dei due citati giocatori) che nessuno in Europa è in grado di garantire. A meno di non chiamarsi Psg e di non poter (Uefa connivente) circumnavigare il fair play finanziario. Locatelli? Vale il regista del Sassuolo 40 milioni? Nondimeno il prezzo lo fa chi cede. Si parla di un difensore, ma io reputo che la Juventus resterà con i suoi Bonucci, Chiellini, De Ligt e Demiral. Piuttosto sarebbe interessante una operazione a sinistra con quel Gosens che a Bergamo ha fatto meraviglie. Tuttavia: se Hakimi vale 80 milioni quanti ne potrebbe valere Gosens?

Servirà  un secondo portiere che sostituisca Buffon:  si parla di Audero, di Sirigu e di un paio di “guardiani“ stranieri di collaudata esperienza .

La Juventus che verrà probabilmente non prenderà l'occhio. Ma sarà solida, come sempre lo sono  le squadre di Max Allegri . Sul ritorno del quale si sprecano ( da parte di alcuni addetti ai lavori ) gli arricciamenti di naso.  Buon segno: significa che la Juventus, dopo due improbabili stagioni, torna a fare paura.