SOTTOBOSCO - La Juventus risale, ma la classifica è congelata: potrebbe essere tardi. Derby d'Italia, serve la mazzata "finale". Un consiglio a Berna. L'"impunità" del Napoli e l'"immunità" di Gravina

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
08.02.2021 00:15 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - La Juventus risale, ma la classifica è congelata: potrebbe essere tardi. Derby d'Italia, serve la mazzata "finale". Un consiglio a Berna. L'"impunità" del Napoli e l'"immunità" di Gravina
© foto di Andrea Bosco

La Juventus allegriana messa in campo da Pirlo giocando sottotraccia ha avuto ragione della Roma. Con Ronaldo parti sempre con una rete di vantaggio (esemplare il colpo da biliardista di Cr7). Con Chiellini, blindi la difesa. A ritmi bassi anche Rabiot fa la sua figura e Arthur giganteggia nell'amministrazione del gioco. Resto convinto che il di più della Juventus si chiami Cuadrado, a lungo in panca, ma alla fine ancora un volta essenziale nell'innescare Kulusevski per l'autogol romanista che ha privato Ronaldo (precedente traversa a parte) della doppietta. Ora Madama è salita al terzo posto, scavalcando i capitolini.

Il problema resta quello noto: troppi punti buttati in avvio di stagione. La classifica è irreale (e chissà per quanto tempo ancora lo sarà) considerato che la Juventus (al pari del Napoli) ha una gara in meno che rende ancora più evidente il distacco dalla capolista Milan. La Juve vince, ma vincono anche Inter e Milan e quindi da settimane la classifica rimane praticamente congelata. Vedremo quando gli scontri saranno diretti. Ma il calendario certifica che Milan ed Inter saranno avvistate dalla Juventus alla fine del torneo. Al pari (probabilmente) dell'incrocio (di recupero ) con il Napoli. Potrebbe essere tardi per recuperare.

Domani la Juventus nella seconda semifinale di Coppa Italia, ha l'occasione, stante il risultato dell'andata, di dare una mazzata all'orgoglio dell'Inter. Sul piano psicologico, una seconda sconfitta nel giro di una settimana contro la Juventus, immagino sarebbe mal digerita in casa Inter. Non è un calcio, quello di oggi, nel quale è consentito fare pronostici. Ma oggettivamente, dopo la sberla subita al Meazza, Pirlo si è condotto ad una più realistica conduzione delle gare. Difesa, più bassa e contropiede.

Ho un consiglio da dare a Federico Bernardeschi: Sky ha mandato in onda uno specialino sulla “Notte della rimonta“. Quel 3-0 firmato Ronaldo. Ecco: dopo Cr7, il migliore in campo fu Bernardeschi. Imprendibile per i difensori dell'Atletico Madrid. Si convinca Bernardeschi di essere quello: coraggioso e spregiudicato. Uno che in quella gara “pensò“ persino una rovesciata in “bicicletta“ stile Ronaldo. Si guardi. E in bocca al lupo. Ho imbarazzo a commentare questo calcio. Per quello che (non) leggo e (non) sento.

Prima di Genoa-Napoli, in casa Gattuso ci sono stati due positivi. Ma questa volta il Napoli è partito: nessuna Asl è intervenuta. Bene, direte. Ovviamente, sì. Ma questa è stata la certificazione dell'impunità di cui ha goduto il Napoli in occasione della mancata gara con la Juventus. E malissimo, Gravina. Che gode di una “immunità“ senza precedenti . Il “Corriere della Sera“ gli ha fatto a firma due prestigiosi colleghi una bella intervista. Sfuggente sul tema riforma dei campionati , alla domanda più attesa (“perché la Federazione non si è costituita al Collegio di Garanzia del Coni?“) non ha dovuto rispondere. Semplicemente perché la domanda non gli è stata posta. O forse gli era stata fatta: e i colleghi gli hanno evitato l'imbarazzo di un “no comment“. La Corte d'appello federale aveva scritto di “dolo preordinato“. Io a differenza di Sandulli, reputo che De Laurentiis si sia comportato in buona fede. Ma qui si vuole far ingoiare un boccone avvelenato: senza spiegazioni. Io non desisterò. E continuerò a chiedere, presidente Gravina: “Perché non si è costituito al Collegio di Garanzia del Coni?“. Porquè, direbbe il portoghese.