SOTTOBOSCO - Aria pesante attorno alla Juve. Oggi Sarri non commetta gli stessi errori per la terza volta in stagione. Il suo futuro non legato a una vittoria, ma ad un altro fattore fondamentale

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
20.07.2020 00:40 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Aria pesante attorno alla Juve. Oggi Sarri non commetta gli stessi errori per la terza volta in stagione. Il suo futuro non legato a una vittoria, ma ad un altro fattore fondamentale

Maurizio Sarri non si è dimesso. Mai pensato che dopo quanto scritto sulla mia “Imboscata“ lo avrebbe fatto. Ho esagerato: consapevole di farlo. Ho esagerato sperando di dare una “scossa“ a Sarri e all'ambiente. L'aria attorno alla Juventus si è fatta pesante. La squadra sembra aver perso la propria  identità. Non è quella che (coerentemente?) Sarri continua a cercare. Ma neppure sembra più quella di Conte o di Allegri.  

 Juventus al bivio. O vince contro la Lazio: oppure arrischia di “spirare“ sul filo di lana del traguardo.  

 E' auspicabile che Sarri abbia studiato la pratica Lazio. Abbia studiato il gioco di Simone Inzaghi. Che per due volte su due, finora, lo ha messo nel sacco. Errare è umano: perseverare diabolico. Sarri non commetta contro Inzaghi per la terza volta in stagione gli errori commessi all'Olimpico e in Supercoppa. Porti a casa il titolo, Sarri. Poi faccia quello che può in Champions. Questa Juve non sembra (ancora una volta, va detto ) “attrezzata“ per sollevare la tinozza. Ma consideri Sarri che molti di quei suoi giocatori “ inadatti “ mezza Europa li vorrebbe.  

 Per chi come me considera la Juve “un famigliare“ è importante avere risposte. Persino più che vincere. Il destino di Sarri, a mio parere, non sarà legato a questa o a quella (eventuale ) vittoria. Sarà legato alla sua capacità di saper gestire una squadra come la Juventus. Non di allenare. Non di “insegnare“. Non accadesse, non ci sarebbero alternative . 

O cambiare sette decimi della squadra (Ronaldo, probabilmente compreso). O cambiare allenatore. Cominciare una nuova stagione con i medesimi equivoci sarebbe pericoloso. Qualcuno (anche in società)  lo avesse dimenticato, la Juventus è quotata in Borsa. Realtà sensibile (anche) ai risultati sportivi. Molto sensibile.