A DOMANDA RISPONDE - A Ferrara punto prezioso. Ma cosa diavolo si pretende dalla Juve e da Allegri? Scansopoli, zittiti gli sputasentenze. Buffon-Nazionale, d'accordo con Di Biagio

19.03.2018 00:15 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 16546 volte
A DOMANDA RISPONDE - A Ferrara punto prezioso. Ma cosa diavolo si pretende dalla Juve e da Allegri? Scansopoli, zittiti gli sputasentenze. Buffon-Nazionale, d'accordo con Di Biagio

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

 

Il pareggio della Juve a Ferrara e la vittoria del Napoli sul Genoa hanno riaperto la corsa scudetto. Ora i partenopei sono a due punti dai bianconeri: come andrà a finire?

"Lo sapremo solo il 20 maggio, non prima. Ho sempre pensato e, i risultati della ventinovesima giornata rafforzano la convinzione, che questo sia un duello all'ultimo respiro. Mai nella storia della serie A c'erano state 2 squadre con almeno 73 punti conquistati dopo 29 turni di campionato. Lo scontro diretto del 22 aprile sarà importante, ma non decisivo. La verità è che quando si analizzano le vicende della competizione, non bisogna mai dimenticare come il nostro sia il torneo più avvincente e combattuto d'Europa: in testa, in coda, per la corsa a un posto in Champions e in Europa League. Dopo il successo della Juve sull'Atalanta, nel recupero di mercoledì corso, da più parti si diceva che il duello tricolore fosse finito. Come se, da giocare, non ci fossero ancora dieci giornate. Ora ne mancano nove, senza contare i recuperi del 3 e 4 aprile della ventisettesima giornata, anche se non coinvolgeranno bianconeri e partenopei.

 

Eppure, in Rete, Allegri ha ricevuto molte critiche per il risultato con la Spal. Quasi come se avesse perso...

"La Rete non è il vangelo, ma il terreno di coltura di opinioni fra le più variegate e il bello del calcio è la sua capacità di suscitarle a getto continuo. Questo non significa, tuttavia, che bastino un post su Facebook o un tweet di poche battute per criticare o per liquidare il lavoro di Allegri e la stagione juventina. Un conto sono quelli che parlano di calcio digitando sulla tastiera; un altro chi lavora, benissimo, nel calcio, come Allegri e i suoi uomini. Ma che cosa diavolo si pretende dalla Juve e dal suo allenatore i quali, peraltro, non incassando gol contro la Spal, hanno eguagliato il record di dieci partite consecutive in campionato senza subire una rete? Prima dello 0-0 contro la brillante formazione di Semplici, i campioni d'Italia hanno vinto 12 gare di fila in serie A, hanno guadagnato la quarta finale consecutiva di Coppa Italia, sono entrati nei quarti di finale della Champions League che, nell'arco delle ultime tre, precedenti edizioni, li ha visti per due volte in finale. In calce alla partita di Ferrara ho letto di disordine tattico, errori banali, bianconeri sottotono e altre facezie. La verità è che la Spal ha fermato la capolista disputando la prova migliore della stagione, difendendosi benissimo e praticando marcature asfissianti. Una strategia che ha avuto successo anche perché, nella testa e nelle gambe, la Juve aveva l'enorme sforzo sostenuto per sorpassare il Napoli e per eliminare il Tottenham dalla Champions e l'Atalanta dalla Coppa Italia. Allegri, che la propria squadra conosce bene, aveva fiutato l'aria alla vigilia della trasferta di Ferrara, evidenziandone i rischi. Ecco perché, a giudicare da com'è andato l'incontro,  il punto conquistato è un punto prezioso".

 

Ma il Napoli adesso è a -2...

"Ieri sera, il Napoli ha fatto ciò che la Juve ha saputo fare in diverse circostanze: conquistare i tre punti con il minimo scarto. E il fatto che a decidere la gara con il Genoa sia stato Albiol, a diciotto minuti dalla fine, la dice lunga sulle difficoltà accusate dai partenopei. Peraltro, Albiol non segnava in campionato da due anni. Ribadisco il concetto: questa è una volata che si deciderà sul rettilineo finale: la vincerà chi manterrà i nervi più saldi".

 

Dalla prova orgogliosa dell'Atalanta nel recupero di mercoledì scorso alla splendida gara della Spal sabato sera, all'ottima prestazione del Genoa al San Paolo: è la dimostrazione che in serie A nessuno si risparmia, contrariamente alle illazioni e alle congetture dei dietrologi.

"Considerazione pertinente: il giorno in cui le vicende del torneo verranno commentate senza i paraocchi delle degenerazioni tifoidee, arriverà sempre troppo tardi. Per fortuna, il campo non mente e zittisce gli sputasentenze in servizio permanente effettivo".

 

- Di Biagio ha diramato le convocazioni per il doppio test con l'Argentina e con l'Inghilterra. C'è chi ha rimproverato il ct per avere chiamato Buffon. E' d'accordo?

"Sono assolutamente d'accordo con Di Biagio. La Nazionale vive una fase di transizione dopo la batosta dell'eliminazione dalla corsa ai mondiali, dove non saremo presenti per la prima volta dopo 60 anni e questo non bisogna dimenticarlo mai. In un simile contesto, la presenza di un fuoriclasse del calibro di Buffon, fuoriclasse nella storia del calcio, con 175 presenze in azzurro, costituisce un imprescindibile punto di riferimento. Nei giorni scorsi, c'era stato chi aveva adombrato addirittura un'irritazione del capitano per quella che avrebbe considerato una sorta di premio alla carriera. Stupidaggini. Buffon è il valore assoluto del nostro calcio e la Nazionale, ora più che mai ha bisogno di lui".