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Locatelli: “Siamo carichi e non vediamo l’ora di giocare. Thuram sta bene. Non mi sento di dare consigli agli arbitri”

Locatelli: “Siamo carichi e non vediamo l’ora di giocare. Thuram sta bene. Non mi sento di dare consigli agli arbitri”TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:15Primo piano
di Camillo Demichelis
fonte Dall’inviato dall’Allianz Stadium

Manuel Locatelli sta parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l'Inter. TuttoJuve.com sta riportando le sue parole in diretta: 

Quanto è servita questa settimana di lavoro?
"È stata una settimana dove abbiamo recuperato energie fisiche e mentale. Siamo carichi, pronti e non vediamo l'ora di giocare".

Siete più consapevoli rispetto al passato?
"Sappiamo tutti l'importanza della partita di domani e conosciamo la loro forza.sappiamo la loro forza, hanno un grande allenatore e giocano insieme da tanto tempo e sono maturi. A noi è mancata un po' questa maturità, alcune partite doveva vincerle, anche partite sporche. Siamo più consapevoli e abbiamo fiducia. Dobbiamo avere questa personalità e fare un grande partita domani".

Sulle parole di Marchisio?
"Ringrazio Claudio per le parole che ha detto. Sulle critiche ho sempre cercato di essere equilibrato, si aspettano tanto da me, le critiche poi dipendono da chi le dice. Io ascolto società ed allenatore. Io sto bene, sono in forma, il mister mi ha dato fiducia ed è molto importante. Stiamo giocando meglio e sono contento di quello che stiamo cercando di fare.

Come si diventa più maturi?
"Si può sempre migliorare, il mister ci dice sempre che abbiamo margini di miglioramento. Si parte dall'allenamento, siamo una squadra molto giovane e ci fa mancare un po' di maturità ma siamo consapevoli delle nostre qualità". 

Ti manca il gol?
"Potrei segnare un po' di più e dovrei cercare di arrivare alla conclusione. Alla fine l'importante è vincere e chi segna non è importante. Adesso ho altri compiti e cerchiamo tutti di fare le cose per bene".

Potrebbe aiutarvi un rinnovo di contratto del mister?
"Non spetta a me dirlo, ma siamo molto contenti di come lavora con noi. Non ama che si parli di lui, mi ha detto anche prima che non devo parlare di lui. Posso dire che siamo molto contenti di lui".

Come hai trovato Boga?
"È stato bello ritrovarlo perchè abbiamo vissuto anni importanti, eravamo più giovani e immaturi. Credo possa darci una grande mano, è forte nell'uno contro uno, può determinare le partite. Era quello che il mister gli diceva sempre a Sassuolo, si deve convincere di quello che può fare. Sono felice per lui.

È la tua miglior stagione da quando sei alla Juve?
"Io cerco di dare il meglio di me in ogni partita. A volte ho giocato meglio, altre peggio ma non è mai mancato il cuore. Non so se sia la mia miglior stagione ma sono contento di quello che sto facendo. Quello che non mancherà mai è il cuore per questa maglia".

Hai detto qualcosa a Cambiaso?
Sono molto legato ad Andre, è un ragazzo che ti ascolta. Deve solo stare tranquillo, deve lavorare bene, mette l'impegno massimo ogni volta e non si fa mai indietro. Solo il campo dimostrerà, è un ragazzo che merita di star qui è forte e ha personalità Deve star tranquillo e lavorare bene".

La spensieratezza può essere la vostra forza? Come si ferma Di Marco?
Ci può essere questa cosa di spensieratezza che possiamo avere, sono partite che si decidono sui dettagli, dovremo cercare di imporre il nostro gioco. Gli voglio bene come agli altri dell'Inter che conosco bene. Sta facendo bene e se lo merita, è stato criticato ma sta rispondendo sul campo. Chiaro che domani spero non faccia così bene".

Ti senti di dare qualche consiglio alla classe arbitrale?
Non mi sento di dare consigli. Ho un buon rapporto con tutti, sono disponibile al dialogo, non mi piace creare polemiche. Cerco di fare il mio lavoro e anche loro e non voglio entrare in polemiche. La cosa importante è che diano il massimo, possono esserci errori ma è normale che ci siano.

Come sta Thuram?
"Sta bene e vediamo domani. Io non sono l'allenatore e farà le scelte il mister. Per Koop non è facile quando si arriva alla Juve, bisogna stargli vicino, si sta impegnando tanto e ha grande qualità e sta lavorando bene. Domani chi giocherà farà una grande prestazione perchè sono partite che si preparano bene".

Sul tuo modo di fare il capitano?
"Essere capitano della Juve, oltre ad essere uno sei sogni più grandi è una responsabilità che ho quotidianamente. Resto umile e disponibile con gli altri, un capitano vero deve dare l'esempio con tutti e cerco di farlo anche in famiglia".

Termina la conferenza di Manuel Locatelli