Spalletti: “Contro il Benfica sarà uno scontro diretto. Sul mercato…”. Thuram: “La Juve gioca sempre per vincere. Il mister mi dice che posso fare gol”
Luciano Spalletti e Khéphren Thuram stanno parlando alla vigilia della gara contro il Benfica. TuttoJuve.com sta riportando le loro parole in diretta:
Inizia a parlare Thuram
Che partita vi aspettate?
"È una partita importante e alla Juventus giochi sempre per vincere. La partita di domani è molto importante per me".
Come è cambiato il tuo modo di giocare con Spalletti?
"Il mio modo di giocare è un po' cambiato. Poi il mister e lo staff mi stanno facendo capire che posso fare gol ed essere importante per la squadra".
In cosa ti ha cambiato la Juve?
"Mi ha cambiato tanto, prima di arrivare alla Juve ero più giovane, venivo ad allenarmi e non pensavi a quello che dovevi fare. Ma ho capito che ogni giorno è importante, ogni video, ogni momento, tutto quello che fai dentro la tua vita è per essere più forte. E' un modo di vivere per dare tutto ed essere più forte".
Ora vi sentite più forti?
"Ci sentiamo più forti, però penso si sia visto durante le partite. Poi quando vinci di più ti senti ancora più forte".
Vi siete parlati dopo Cagliari?
"Ho visto dalla panchina che siamo una squadra forte che crea tante occasioni. Dopo la partita noi pensiamo sempre alla prossima".
Stai pensando anche alla nazionale?
"Provo a non pensare troppo al Mondiale, più importante quello che si fa adesso, importante crescere come giocatore e con la squadra, vincere più partite, poi con la nazionale si vedrà".
Come stai vedendo la crescita di Miretti e Adzic?
"Sono due giocatori di talento. Fabio è uno che lavora tanto, ogni giorno, per migliorarsi e anche Adzic lavora bene. Io non ho dato nessun consiglio perchè conoscono la strada giusta per diventare più forti".
Il calcio di Spalletti è difficile?
"Mi piace il calcio del mister".
Il mister ti sta chiedendo di tirare da fuori?
"Non è veramente una cosa che mi chiede. Lui mi chiede di essere intelligente e anticipare le cose".
Termina la conferenza di Thuram
Inizia a parlare Spalletti
Dove bisognerà fare attenzione?
"Quando si gioca contro club come il Benfica non si affronta solo una squadra, ma un pezzo di storia del calcio, un'identità Le squadre portoghesi ti risucchiano nel loro ritmo e quanto ti accorgi di questo è tardi. Io mi aspetto che i calciatori siano pronti e che possano esprimersi con le loro qualità".
Su Mourinho?
"C'è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me perchè sotto questo aspetto vince sempre lui, poi ci siamo stimati, apprezzati e sentiti al telefono. Sarà un piacere incontrarlo, nelle partite dove c'è Mourinho si alza il volume del calcio e per me essere sull'altra panchina è motivo di orgoglio.
Che Benfica ti aspetti?
"Si con Mourinho nella preparazione della partita ti aspetti qualcosa di differente. Poi è uno scontro diretto e mi aspetto un Benfica aggressivo e che verrà a fare la partita. Magari proverà la furbata del loro allenatore, poi saranno costretti a mettere l'identità della partita. Sono convinto che verrà fuori una bella partita".
Si aspetta qualcosa dal mercato?
"Ottolini è accanto a me d'ufficio, si pensava di tornare nello stesso condominio per vedersi più spesso, solo la notte non ci vediamo. Stamani ha partecipato anche Comolli all'allenamento e sono tutte cose... domanda da rivolgere a loro. Io faccio un altro mestiere, ho accettato questa Juve e non mi aspetto niente. Il mio pensiero è sempre stato lo stesso e si va avanti con tranquilla coerenza e fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i giocatori che ho trovato qua. Poi è chiaro che gli infortuni possono far pensare ad altro, ma io sono contento dei giocatori che ho a disposizione".
La Juventus sta cambiando atteggiamento?
"Sono convinto sia semplice il nostro disegno. Ricerchiamo coerenza perchè ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano tutti nella somma di queste caratteristiche che hanno e stanno andando a esplorare cose nuove che ci porteranno su di un livello dove si raggiunegrà un'identità, non è un vezzo perchè poi si devono fare i risultati. Il giochismo non è una contrapposizione al risultatismo, ma è un modo per raggiungerlo che secondo me dà più possibilità. Ognuno fa delle scelte e da quelle ti viene presentato il conto".
Cosa si aspetta di vedere domani?
"Io mi aspetto di vedere le stesse cose che vedo tutti i giorni, perchè loro si divertono a sviluppare gli allenamento e io mi diverto a vedere loro. Le squadre portoghesi si assomigliano un po' tutte e lo Sporting ha qualcosa di simile al Benfica e se le scelte non saranno nette, da blocco squadra, si rischia di rimanere intrappolati e somiglierà alla partita con lo Sporting. Ma anche noi siamo forti e abbiamo un'idea precisa di gioco. Nelle partite di Champions aumenta il watt dei riflettori e speriamo di essere degni dentro questa luce così forte e fare la nostra partita.
Che vino offriresti a Mourinho?
"Offrirei uno dei miei vini. Sarà un piacere averlo vicino perchè c'è sempre da imparare da allenatori di questo livello. Poi bisogna vincere la sfida in maniera corretta e dobbiamo essere una squadra autentica".
I punti di forza del Benfica?
"io posso soltanto dire, poi si figuri se io possa analizzare una squadra di Mourinho. È una squadra che può giocarsela con chiunque. Io debbo usare tutte le mie attenzioni su quello che deve fare la mia squadra. Le qualità fanno parte di tenere la palla per terra e tenere ritmi altissimi. Il calcio portoghese è un calcio che è sempre piaciuto a tutti, perchè si prova a far viaggiare la palla il più veloce possibile".
Lei sarebbe pronto a firmare in bianco?
"Non sono pronto a niente e nemmeno la Juventus è pronta a niente. Questo dubbio lo risolveremo l'ultima settimana del nostro rapporto, si va avanti così con coerenza. Non ho fatto niente per meritarmi quello che lei auspica in questo discorso. Nel calcio si sa che si cambiano idee velocemente, la Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altrettanti, io se voglio continuare ad allenare spero di trovarne una, è tutto diretto. Le valutazioni si tirano in fondo. L'ultima settimana si viene qui e si dice le cose insieme".
Vi siete dati delle spiegazioni sulle difficoltà nei piazzati?
"È chiaro che un po' di caratteristiche strutturali possono aumentare e diminuire. ma ho visto passare dei palloni a 5 cm dalla testa, a 30 cm dal piede, una palla che non è stata giocata con efficacia. Ci sono stati molti particolari che hanno girato le spalle. Poi dobbiamo fare delle analisi approfondite e con coerenza. Quello che dice Bremer è giusto e dobbiamo aumentare sempre le qualità per fare gol. Noi dobbiamo essere a conoscenza di cose nuove e anticipare sempre qualcosa. Adesso la differenza è giocare negli spazi stretti, essere precisi e adesso purtroppo contano queste cose qui. Dobbiamo essere abituati a esplorare cose differenti".
Si può allenare il concetto di anticipare la giocata?
"Chi le ha le fa vedere subito, però quando si parla di provare a immaginarsi una cosa e dargli una realtà, di andarla a perseguire, si capisce. Si tratta di cercare di lavorare in un contesto che abbia quella caratteristica in modo che venga più spesso stimolata. Il fatto che Thuram lo abbia detto vuol dire che abbiamo acchiappato l'obiettivo, noi siamo a posto".
Questa squadra è matura?
"Io chiedo di avere più conoscenze, Thuram è già intelligente, super intelligente. Sta bene nel contesto della nostra squadra, ha qualità ancora non tutte sfruttate e potrebbe essere preso come esempio a quello che è lo specchio della nostra squadra. La squadra ha potenzialità che non sa ancora andare a sfruttare fino in fondo, siamo sulla buona strada e questa è la soluzione per la tipologia della nostra squadra. Si va avanti con fiducia
Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti
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