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Storgato: "La Juve domina le partite, ma finalizza poco. Var? La penso come De Rossi e Gasperini"

Storgato: "La Juve domina le partite, ma finalizza poco. Var? La penso come De Rossi e Gasperini"
Oggi alle 17:30Primo piano
di Marco Spadavecchia

Derby d'Italia alle porte, con scudetto e corsa Champions sullo sfondo. Mister Massimo Storgato analizza il momento di Inter e Juventus, tra problemi realizzativi, mercato e polemiche sul Var. "Prima di tutto è una grande gara, è importante per tutti e due, per gli obiettivi – precisa il tecnico a TuttoJuve –. L'Inter sta attraversando un momento spettacolare. La Juve deve affrontare un altro esame perché crea tanto, domina le partite, fa gioco, ha un buon ritmo. La fase di finalizzazione dei bianconeri lascia però a desiderare. La squadra crea diverse palle gol, ma purtroppo non le realizza. E in questo momento prende anche gol e deve risalire la china tutte le volte. È un peccato perché la Juventus di adesso, tutto sommato, mi piace".

Contro la Lazio, la Juve ha tirato 38 volte, ma per centrare la porta servono in media cinque tiri.
"È il classico dato di dominio della gara. Alla fine la differenza, però, la fa la qualità dei singoli, che in questo momento, per vari motivi, non c'è".

Spalletti dovrà lavorare su questo aspetto o la squadra ha limiti oggettivi? 
"Ci sono dei limiti nel reparto offensivo. È sempre positivo che la squadra crei molto, prima o poi due tiri in porta diventano due gol. La Juventus dovrà però invertire il trend attuale. La classifica è schiacciata e bisogna pedalare per centrare la Champions".

Nel mercato di gennaio sono arrivati Holm e Boga. Come giudica la sessione appena terminata?
"Non è stato un mercato di fenomeni. La Juventus ha fatto un mercato tecnico e ha sopperito ai ruoli mancanti con alternative dalle caratteristiche diverse. Credo sia stato un mercato intelligente, senza spendere tanti soldi".

La prima punta chiesta da Spalletti, però, non è arrivata. 
"Le prime punte costano e a gennaio non le trovi. Bisogna andare fino in fondo così. Vlahovic è sempre della Juventus e non è ancora andato via. Bisogna capire se il serbo rientrerà a breve. È un giocatore in scadenza che può avere voglia di dimostrare ancora il suo valore".

Spalletti ha dato continuità, ma la partenza negativa pesa sulla classifica. 
"La Juve è partita troppo male per puntare al titolo, quello sì. La corsa adesso è sulla Champions".

Chi rischia di stare fuori nella corsa Champions? 
Bella domanda, bisognerebbe chiederlo all'intelligenza artificiale... Il Napoli ha avuto mille problemi ma è uscito dalle coppe. Bisognerà vedere l'esito delle competizioni europee e capire chi ne avrà di più. Se si va avanti in Champions qualcosa si lascia per strada".

Inter favorita per lo scudetto?
"Mancano ancora tante partite. L'Inter ha un ottimo vantaggio e una rosa forte. Secondo me è più facile che i nerazzurri lo possano perdere, ma il calcio è talmente bello che può succedere di tutto".

Infine il Var, strumento sempre più centrale, ma sempre più al centro di critiche.
"La penso come De Rossi e Gasperini: si sta rovinando il calcio. La dinamica del corpo umano non si può cambiare. C'è un'anatomia, una corsa, un salto, la palla in mezzo, il contatto. Il calcio è questo. Oggi invece stiamo andando verso qualcosa di diverso. Così si annoia la gente, si mettono sempre in dubbio risultati e prestazioni. Oggi il calcio è uno sport distorto. Io faccio fatica a riconoscermi nel calcio di adesso".

Limitare l'utilizzo del Var può essere una soluzione?
"Il Var andrebbe usato in poche situazioni, meglio nelle altre lasciare correre. E bisogna accettare le decisioni arbitrali. In questo momento stiamo mettendo in difficoltà gli arbitri, e non va bene".