SOTTOBOSCO - Loro non hanno paura

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
26.06.2019 17:32 di Andrea Bosco   Vedi letture
© foto di Imago/Image Sport
SOTTOBOSCO - Loro non hanno paura

Loro, non hanno paura . Non hanno paura di fallire. Non hanno paura della pressione. Non hanno paura di questa immensa, inaspettata popolarità che le sta circondando. Le ragazze della Nazionale Femminile che si stanno facendo apprezzare al Mondiale di Francia, si sono guadagnate ogni frame del loro successo.

Hanno preso a prestito il lev motiv di Fiorella Mannoia che accompagna ogni presentazione delle loro partite su Sky e ne hanno fatto un mantra: loro non hanno paura.

Sono arrivate ai quarti finale della competizione: l'Italia di Milena Bertolini (la ragazza alla quale chiedevano “come fai a giocare con le tette?“ ) è tra le prime otto squadre del mondo.

Neppure a Sky hanno avuto paura. Probabilmente prima di investire in strutture e “capitale umano“, avranno fatto quel giochino “costi - benefici“ che oggi piace tanto. Ma al netto dell'inevitabile “rischio di impresa“, a Sky hanno fiutato il momento, dopo aver supportato per una stagione il campionato femminile in Italia.

E hanno fatto quello che un grande network deve fare. Hanno mandato in Francia  l'inviata più solare della loro redazione sportiva:  Giorgia Cenni. La ragazza della porta accanto, che si toglie i tacchi a spillo e nella presentazione ideata da Alessandro Bonan per “Calciomercato: l'originale“, va in spiaggia a giocare a calcio con i maschi e a “parare“ il rigore che salva il risultato .

Lo studio è condotto da “paprika“ Alessandra Tarquinio. Che ne ha per tutti, ma che soprattutto ha senso del ritmo: imponendolo al parterre fatto di donne e ragazze (Salvai super) e qualche maschio. Tra gli altri anche Giancarlo Padovan che oltre che direttore di “Tuttosport“ è stato anche allenatore di calcio femminile. Lui, se non rammento male, ha fatto esordire una giovanissima Bonansea.

Loro non hanno paura. Sono un gruppo. Dove è facile invaghirsi di Yaya Galli che tira da fuori e segna come Pogba.  Dove è bello esaltarsi per il sinistro di Cernoia, gli strappi di Bonansea, la corsa intelligente di Giugliano, l'istinto rapinoso di Giacinti, la classe di Girelli, il coraggio di  Gama e Linari, la forza mentale di Giuliani, il portiere che in Germania per poter giocare, si alzava alle quattro del mattino andando ad impastare il pane. Tutte fantastiche.

 Ma se ne devo scegliere una, scelgo Bartoli, la terzina sinistra, la ragazza che non ride mai. Un soldato insuperabile. A volte l'avversaria ha l'impressione di averle preso il tempo: solo impressione. Arriva implacabile la zampata di Bartoli a mettere in angolo o in fallo laterale. Si chiama Bartoli ma ti sembra di rivedere Tarcisio Burgnich o Andrea Barzagli: quelli che non sbagliavano mai. Come Bartoli.

Loro non hanno paura. Hanno battuto le cinesi. Ora affronteranno in un caldo pomeriggio di fine settimana le olandesi: dure e grosse.

Ora viene il difficile. Le ragazze sanno che il vento può improvvisamente  cambiare. E che per dirla con Cesare Pascarella: “l'omo tra le grinfie der destino, diventa tale e quale a un giocarello/ che te capita in mano a un ragazzino“ .

 Ma Azzurra non ha paura. Non devono dimostrare di essere brave. Lo hanno già fatto. Ha dovuto prenderle in considerazione anche il presidente federale Gravina: il professionismo arriverà. Hanno  avuto pazzeschi ascolti televisivi. I giornali parlano dei loro successi mentre l'Under 21 dei fenomenali maschi è tornata a casa con  le pive nel sacco .

Non si sa dove potranno arrivare. Ma comunque vada “sarà un successo“. Lo è già stato. Si è mossa la Juventus, due anni fa ed è stata una valanga che ancora sta scendendo.

Il Real Madrid ha annunciato che farà una squadra femminile. La Federazione iberica investirà in una nazionale già competitiva 20 milioni di euro . Quanti ne investirà l'Italia?

Il mondo, nel numero, è già femmina. Quando lo sarà anche nei palazzi, probabilmente sarà un mondo migliore. Io ne sono convinto .

Ha scritto Dacia Maraini  criticando due giornaliste che ospiti di Lucia Nunziata, difendevano la “femminilità“ delle ragazze: “Come se una donna che rifiuta il linguaggio della seduzione fosse da colpevolizzare  anziché vedere come un modello nuovo e rallegrante“ .

E' vero signora Maraini. Ma è anche no. Il “linguaggio della seduzione“, le ragazze di Azzurra lo  hanno portato sul campo. E' con quel “linguaggio“ che hanno fatto innamorare l'Italia e mezzo mondo. Con quello e tanto altro. Giacinti (in gol contro la Cina) che si commuove, alla fine, dedicando la sua rete al nonno che non c'è più è uno spot meraviglioso. Dove a contare è l'umanità.

Loro non hanno paura. Perché sono meravigliosamente umane.