QUEL 7 CHE SEMBRA UN 9
Doveva essere la serata di Gianluca Vialli e la serata di Vialli e' stata, emozionante, bella, tirata, con il lieto fine finale e la grande emozione del capitano Danilo illuminato dall'assist di uno dei giocatori più determinanti per la Juventus, Federico Chiesa.
La Juventus ha bisogno di Chiesa e mancando quel giocatore che per ruolo assomiglia di più a Vialli, Dusan Vlahovic, il ruolo da Vialli se l'è preso, invece, quel calciatore che al mitico numero nove assomiglia più di tutti per temperamento o determinazione, Federico Chiesa con una giocata di grandissima classe.
L'attaccante ha determinazione da leader e le sue cavalcate sulla fascia e la voglia spesso e volentieri di prendere la palla dopo un gol ricordano in tutto e per tutto Vialli quando sapeva essere un leader. Chiesa ha ancora tanta strada da fare ma ha tuffo per diventare un leader della Juventus come lo e' stato in Nazionale all'Europeo.
A fine gara Chiesa ha ricordato il grande Gianluca: "Il primo pensiero va a Vialli. E' stato una grandissima persona, è stato una fortuna incrociarlo nella mia vita per quello che ci ha dato e per il campione che è stato, ma anche per quello che ci ha passato a livello umano. All'Europeo è stato un giocatore in più, le emozioni sono fortissime. E' una vittoria per lui".
Proprio come Vialli che si fece male calciando un rigore, Chiesa deve risalire dopo un infortunio: "E' stato un anno difficilissimo ma me lo sono messo alle spalle. Ora sono concentrato sul campo e devo lavorare di più per tornare ai livelli di prima e dare una mano alla squadra per centrare gli obiettivi. Non siamo partiti bene, ma ora siamo tornati in carreggiata".
Questa Juventus per lottare per i primi posti ha bisogno di leader, Chiesa può essere uno di questi, proprio come lo era Luca Vialli.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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