Ma non c'era "Mister zero infortuni"?
Quando Roberto De Bellis mise piede a Torino, ci mancava poco che gli stendessero il tappeto rosso. Mister "zero infortuni", preparatore atletico della Sampdoria targata Luigi Delneri-Giuseppe Marotta, era arrivato alla Juventus con un unico obiettivo: invertire la tendenza, che dura da due anni a questa parte, dei 60-70 infortuni a stagione con una cifra che si avvicinasse allo "0". Doveva essere il vero "uomo della svolta": senza più la frequente tegola degli infortuni, la Juventus avrebbe potuto disputare una stagione senza emergenze.
Invece, dopo neanche una settimana, nel ritiro di Pinzolo si infortuna prima Alex Manninger e poi Alessandro Del Piero. Infortuni non gravi, certo, ma che hanno fatto storcere il naso a qualche tifoso bianconero. Il "mago dei muscoli" si è messo subito a lavoro, ma per il momento, i risultati sono gli stessi. Da luglio ad oggi, sono ben cinque gli stop rimediati dagli uomini di Delneri. Dopo Manninger e Del Piero, è toccato a Vincenzo Iaquinta star fermo per più di un mese: la punta calabrese (che già aveva avvertito dei problemi in Nazionale) si è infortunata a Vinovo nel ritiro estivo della squadra, oggi è a disposizione ma non ancora completamente recuperato.
Sembravano semplici coincidenze, invece il campionato è alle porte e per la delicata sfida contro il Bari, Amauri Carvalho de Oliveira si infortuna ed è costretto a stare lontano dai campi per 25 giorni. Arriva il debutto a Bari: Juve nuova, vecchie abitudini. I bianconeri escono sconfitti dal San Nicola e con le ossa rotte, nel vero senso della parola. Claudio Marchisio e Jorge Martinez sono usciti piuttosto malconci dalla gara con i pugliesi, soprattutto l'uruguayano che starà fermo per altri 30 giorni e per il popolo bianconero, l'incubo della stagione passata sembra essere tornato. E' vero, siamo solo all'inizio, ma è proprio questo il problema. La stagione non è ancora entrata nel vivo e la Juventus può già "vantare" una sconfitta, una squadra che ha giocato senza determinazione e in emergenza e, soprattutto, cinque infortuni complessivi.
Forse il problema non è nella preparazione atletica e muscolare dei giocatori, nemmeno nei metodi spesso troppo precocemente criticati dello staff medico bianconero. Forse il problema è proprio nei campi: Vinovo è spesso soggetto a critiche, da parte degli esperti, per via del suo scarso drenaggio e per l'umidità troppo eccessiva dei campi. Fabio Capello, quando approdò alla Juve, inviò un equipe di esperti che non consigliavano affatto il campo di Vinovo come centro di allenamenti per una squadra di calcio. Anche Didier Deschamps era piuttosto perplesso....
Insomma, forse bisognerebbe svolgere delle ricerche approfondite sui campi di Vinovo (ammesso che sia l'erba di quest'ultimo e non quella di Pinzolo a compromettere le stagioni bianconere). Anche Martinez è meravigliato del suo stesso infortunio: "Non avevo mai sentito una cosa del genere al mio ginocchio, - ha spiegato il Malaka - a Catania stavo benissimo, mai provato un simile dolore".
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