LIVE TJ - ALLEGRI: "Ronaldo, Bonucci e Chiellini valore aggiunto. Rabiot ha qualità. Questa squadra è divertente da allenare" AGNELLI: "Max e la Juve insieme per il futuro"

27.07.2021 14:31 di Camillo Demichelis Twitter:    vedi letture
Fonte: Dall'inviato all'Allianz Stadium Camillo Demichelis
LIVE TJ - ALLEGRI: "Ronaldo, Bonucci e Chiellini valore aggiunto. Rabiot ha qualità. Questa squadra è divertente da allenare" AGNELLI: "Max e la Juve insieme per il futuro"
TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa insieme al presidente Andrea Agnelli. TuttoJuve.com era all'Allianz Stadium e ha seguito l'evento in diretta: 

Parla Andrea Agnelli: "Buongiorno a tutti, prima di iniziare ci tengo a fare i complimenti all'Italia, al gruppo dirigente e tecnico, in particolare a Chiellini, Bonucci, Bernardeschi e Chiesa naturalmente. La squadra non era favorita ma il sacrificio e la lotta l'uno per l'altro ha portato ad un risultato storico, complimenti a loro. Non ho grandi aggiornamenti sui temi di attualità quindi non vi tedierò, oggi la giornata è interamente dedicata al nostro nuovo allenatore. È superfluo che mi dilunghi ad elencare il palmares di Max, tra i quali la serie di Scudetti con noi, praticamente insuperabile. La teoria del 'corto muso' è forse il simbolo della nostra idea. Conquistare le vittorie non è scontato e chi pensa che i trionfi degli ultimi anni non siano stati apprezzati sbaglia. Da quando sono qui non ho mai visto una vittoria che sia stata scontata dall'inizio: vincere costa fatica e vincere non è per tutti, quindi chi ci riesce merita rispetto. L'obiettivo è arrivare in Primavera in corsa per tutto e poi giocarcela. Max e la Juve non sono tornati insieme per amicizia, che pure esiste: Max è l'allenatore della Juventus oggi e per i prossimi quattro anni perché pensiamo che lui e la nuova dirigenza possano agire nel solco della tradizione bianconera. Max è tornato per questo, noi guardiamo solo al futuro".

Domande ad Agnelli: 

C’è la voglia di fare quello che si è fatto in passato?

“Max è l’allenatore della Juventus perché ha la personalità per scrivere un nuovo capitolo. Vogliamo arriva in primavera a lottare per tutti gli obiettivi”.

Questa è una scelta di cuore?

“Non è una scelta di cuore ma pensiamo che sia l’allenatore giusto e con le giuste competenze per scrivere un nuovo capitolo della storia della Juventus".

Quando hai deciso che Max sarebbe diventato l’allenatore della Juve?

“È stato un percorso naturale, uno fa delle valutazioni e quando abbiamo pensato di cambiare e abbiamo valutato i profili di Allegri come allenatore e di rafforzamento dell’area sportiva. La figura di Max era quella più adatta per scrivere una nuova storia della Juventus”. 

Parla Allegri: "Buonasera a tutti e ben ritrovati dopo due anni, sono un po' emozionato e un po' in difficoltà, vediamo di rompere il ghiaccio con le vostre domande fatemi domande delle vostre simpatiche".

Che Juve ha ritrovato e che sensazioni ha provato?

"Sono emozionato e divertito. Ci stiamo ritrovando, visto che ho avuto per lo più giovani, bravi ma giovani, nella prima settimana, e ora tornano gli elementi della prima squadra. Bando ai sentimentalismi, ora comincia un nuovo capitolo. Ho a disposizione un'ottima squadra e stiamo cercando di sistemarla, ci sono tanti giovani che devono e possono migliorare. Con loro ci sono dei giocatori anziani, che in primis sono Ronaldo, Chiellini e Bonucci: loro devono essere un valore aggiunto per la società ed essere da esempio per i più giovani, far capire cosa è la Juventus. Qui quello che è stato fatto rimane nella storia, io ho passato cinque anni meravigliosi, e ora iniziamo un nuovo ciclo di lavoro. Dobbiamo arrivare a marzo e cercare di centrare gli obiettivi".

Crede di aver lasciato un segno indelebile nella Juve la inorgoglisce l'affetto dei tifosi?

"Mi inorgoglisce che la Juve mi abbia richiamato e l'affetto dei tifosi, saranno importanti se ci sarà la riapertura degli stadi. Quello che è stato fatto non serve per portare trofei futuri, dal 22 agosto in avanti bisogna solo pensare a quello che dobbiamo fare. Il DNA della Juve è ben preciso, le vittorie sono arrivate con sacrificio e impegno. Trovo una squadra che ha vinto un campionato con Maurizio Sarri e due trofei con Andrea Pirlo, riparto da quello che mi è stato lasciato".

È felice di ritrovare Ronaldo o è costretto a convivere con lui?

"Ronaldo è un calciatore straordinario e un ragazzo intelligente, è tornato da pochi giorni e ci ho parlato. Ho parlato anche con gli altri se no sembra che parlo solo di lui, ma gli ho detto che questo è un anno importante e che sono felice di ritrovarlo, ma gli ho detto anche che ha una responsabilità maggiore vista la sua età. Ha fatto 130 gol con la Juve, i numeri parlano per lui, ma da lui mi aspetto molto anche come esperienza. Ci sarà una gestione per tutti i giocatori e vale anche per lui. Sarà un anno importante anche per Paulo, è un giocatore che fa gol, un valore aggiunto e l'ho ritrovato molto bene. Come presenze sarebbe il capitano della Juve dopo Chiellini, visto che Bonucci è andato e tornato, sono molto contento della squadra che ho a disposizione, specie per l'entusiasmo che ho trovato nei ragazzi".

Dei nuovi giocatori che ha trovato ce n'è uno che la incuriosisce?

"Rabiot ha qualità importanti, da centrocampista deve fare molto di più dei 3 gol dell'anno scorso. McKennie è un giocatore che si vede che ha l'istinto del gol, sotto porta è freddo ed è bravo di testa. Ho la fortuna di avere tanti giocatori con tanti gol nelle gambe, ma ho anche Ronaldo, Morata, Dybala, Chiesa, Bernardeschi, Kulusevski. Dobbiamo trovare 75 gol quest'anno e sotto quell'aspetto la squadra ha grandi potenzialità. Sono tornato per vincere, oltre alla riconoscenza e la scelta che ho fatto, anche se ringrazio i club che mi hanno cercato".

Dybala, secondo lei, può arrivare ad essere tra i primi cinque giocatori a livello mondiale?

"Paulo ha dei numeri che sono dalla sua parte, anche se l'anno scorso non è stata un'annata straordinaria. È arrivato alla Juve il mio secondo anno adesso ha 28 anni e ho avuto un'ottima percezione, ho ritrovato un uomo dopo due anni. Adesso si rende conto che è un anno importante e si è presentato nel migliore dei modi. Paulo fa gol e questo nel calcio è molto importante, conto molto su di lui".

L'Inter è l'avversario che è cresciuto di più? Con chi vi giocherete lo scudetto?

"Nel calcio italiano ci sono allenatori importanti, sono tornati Spalletti e Mourinho, Sarri è andato alla Lazio, Inzaghi all'Inter. L'Inter ha vinto lo scudetto ed è la favorita, noi dobbiamo fare un percorso che ci porti a maggio per vincere il campionato. Poi c'è la Supercoppa, c'è la Coppa Italia e c'è la Champions che deve essere un desiderio, da parte di tutti. Ora pensiamo a passare il primo turno facciamo un passo alla volta".

Sulle cinque sostituzioni? 

"Spero di non far casino, perché non ci sono abituato (ride ndr). È una buona possibilità, ma sta all'allenatore gestire le sostituzioni. Inizierò con tre come sono abituato poi vediamo. Ma è un bel vantaggio perché se a fine primo tempo la gara è storta, puoi toglierne quattro e metterne quattro".

C'è un avversario che ha guardato di più?

"Ho guardato un po' di partite in questi due anni soprattutto nel secondo. Perché il primo anno dopo 16 anni che allenavo ho staccato un po'. Verso la fine c'era la possibilità di tornare e volevo capire se ero ancora in grado. Quest'anno il campionato sarà molto equilibrato, perché i giovani del Milan quest'anno avranno più esperienza, l'Inter sarà una delle favorite. Sarà un bel campionato, sarà importante dare continuità ai risultati".

Un parere su Kulusevski?

"Datemi tempo, perché l'ho visto in due allenamenti. Deve sicuramente crescere in fase realizzativa, ha un motore importante e quindi è sicuramente migliorabile. Per me sarà importante creare del valore in questi giocatori, che è il motivo per cui sono stato chiamato. Devo creare valore e risultati. Questa è una squadra divertente da allenare, perché ha tanti calciatori migliorabili".

Sulle punizioni cambierai qualcosa?

"Cristiano Ronaldo è un calciante da lontano e Dybala più da vicino, poi uno è destro e l'altro è sinistro, quindi non ci sono problemi. Poi se arriva un destro calciante".

La teoria del 'corto muso' ha avuto qualche evoluzione?

"L'importante è arrivare in fondo con quel punticino di vantaggio che serve per vincere lo Scudetto. Sappiamo che per vincere serve prendere pochi gol e farne un certo numero anche quest'anno ha vinto la miglior difesa, negli ultimi quindici anni c'è stata una sola eccezione la Juventus che ha vinto l'ultimo scudetto. Quella della miglior difesa è una regola".

La teoria dei punti è più difficile da calcolare con il calendario asimmetrico?

"A 88 punti credo si vinca lo scudetto, magari mi sbaglio perché siamo a luglio. Per quando riguarda il calendario quando ci dicono di giocare noi ci organizzeremo per giocare, sappiamo che ci sono i diritti tv che comandano".

Cuadrado lo vede come terzino?

"Dire chi giocherà adesso è molto difficile, sarei un presuntuoso. Bisognerà trovare degli equilibri, non metto una formazione per far divertire. Dovremo giocare bene a calcio e fare risultato. Abbiamo dei giocatori che giocano da un anno e mezzo senza sosta, difficilmente avremo giocatori che potranno giocare sette partite di fila. Dovremo trovare il giusto equilibrio per mettere tutti nelle migliori condizioni di giocare. Abbiamo quindici giorni per metterci in pista e trovare i giusti equilibri, questa squadra secondo me ha davvero grandi potenzialità".

Si è parlato di un ruolo anche da manager, serve un altro centrocampista? Chiellini è scontato che rimanga? Dybala sarà il vicecapitano o sarà Bonucci?

"In merito a Chiellini risponde il presidente. Il mio ruolo sarà lavorare in totale sintonia con la società e quest'anno con Cherubini, Arrivabene e Nedved decideremo cosa si può o non si può fare per migliorare la squadra. Io sono un allenatore aziendalista e questo termine mi piace molto, devo portare risultati, creare valore ed essere in totale sintonia con la società. Quando ci sono decisione da prendere ci riuniamo e le prendiamo. Mi viene da ridere quando sento la parola manager, sarò in totale sintonia con la società, come prima. Dybala, nella Juventus è il secondo con più anni di presenza dopo Chiellini, quindi il vicecapitano sarà lui. Leo se n'è andato, quindi se vuole la fascia se la deve comprare. Quando è tornato è diventato ultimo, ora sta scalando le posizioni, ma Leo questo lo sa".

 Andrea Agnelli risponde alla domanda su Chiellini

"L'ho sentito io lunedì scorso, mi sembrava ridicolo interrompere le vacanze per chi gioca da due anni di fila, venire a firmare il contratto. Prima di scrivere almeno informatevi".

Parla di nuovo Allegri: 

Ha nominato Bernardeschi, punta su di lui? 

"Il mio pensiero è che un giocatore o è bravo o non lo è. Poi ci sono annate non felici, sono dei ragazzi e i motivi sono tanti. Si sposano e hanno dei figli. Bernardeschi è un giocatore importante e si ripresenterà con la testa giusta. Da quando ripartiamo martedì non abbiamo tanto tempo, e deve essere ottimizzato per diventare squadra e per farlo bisogna lavorare".

È sicuro che Ronaldo sarà il centravanti della Juve l'anno prossimo?

"Sono sicuro che fa gol, poi che giochi a sinistra o destra cambia poco. Lui e Dybala sono dei cecchini, anche se voi gli allenamenti non potete vederli. Rabiot, invece, deve avere l'ambizione di segnare 10 gol in un campionato e McKennie deve fare lo stesso".

Arthur? Locatelli è il profilo giusto per questa Juventus?

"Di Locatelli e di mercato non parlo. Su Arthur, poverino, non ho avuto modo di vederlo perché si è operato subito. È un buon giocatore, ha tecnico e purtroppo ha subito un infortunio con scarsa casistica, lui ha tanta voglia e speriamo di riaverlo presto".

È vero che sei stato l'unico allenatore a dire due volte di no al Real Madrid?

"Diciamo di sì, soprattutto quest'anno e anzi ringrazio il presidente per l'opportunità che mi ha dato. Ho fatto la scelta della Juventus perché mi ha dato tanto e perché è una squadra divertente da allenare, giovane e che può migliorare tanto".

Finisce la conferenza stampa di Massimiliano Allegri