Juventus, serve intervenire subito: il tempo stringe e il quarto posto è a rischio, serve agire non promettere

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Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan

Juventus, serve intervenire subito: il tempo stringe e il quarto posto è a rischio

In casa Juventus non c’è più tempo da perdere. La situazione è chiara: bisogna intervenire subito, senza ulteriori attese. Ogni partita che passa riduce il margine di manovra e rischia di trasformarsi in un boomerang contro le ambizioni stagionali dei bianconeri.

Basta guardarsi intorno. La Roma, di fronte a un problema evidente in attacco, ha agito immediatamente: ha trovato la soluzione, ha portato a casa tre punti pesantissimi, e lo ha fatto anche con un giocatore che non era nemmeno la prima scelta. Un segnale forte, che rende inevitabile una domanda: perché a Torino si impiega sempre così tanto tempo per intervenire?

Il tempo è un nemico: il quarto posto da obiettivo minimo a unica speranza

Il calendario non aspetta. Le partite diminuiscono e rimandare le decisioni può diventare fatale, soprattutto ora che il quarto posto Champions è passato da obiettivo minimo a unica reale ancora di salvezza per la stagione.

Ogni ritardo pesa. Ogni scelta non fatta rischia di compromettere un traguardo fondamentale, sportivamente ed economicamente.

Errori estivi che oggi presentano il conto

La realtà è che gli errori della campagna acquisti estiva stanno emergendo con forza. Le scelte fatte per la prima e la seconda punta non hanno dato i risultati sperati, e oggi la Juventus si ritrova con un problema offensivo evidente: manca peso davanti, manca chi faccia davvero la differenza.

Serve inserire nuovi giocatori in attacco, profili capaci di incidere subito, di spostare gli equilibri e di garantire quei gol e quella presenza che finora sono mancati.

Non conta il nome, contano i fatti

A questo punto, il nome conta relativamente. Un attaccante vale l’altro, perché le scelte precedenti sono state talmente sbagliate da aver generato scetticismo su qualunque nuovo arrivo. Ma una cosa è certa: non servono più parole.

Basta discorsi su algoritmi, numeri, proiezioni o modelli teorici. Alla Juventus, come sempre, si giudica una sola cosa: le prestazioni e i risultati. Tutto il resto rischia di apparire noioso e, soprattutto, fuori luogo.

Alla Juve serve agire, non promettere

Il messaggio è chiaro: serve fare, non parlare. Serve dimostrare sul campo che le scelte sono corrette e che la Juventus ha ancora la forza e la lucidità per raddrizzare la stagione.

Il tempo delle analisi è finito. Ora è il momento delle decisioni. E di farle subito.

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