Juventus, il rebus Jonathan David: manca l’istinto del gol?
Juventus, il rebus Jonathan David: manca l’istinto del gol?
Alziamo bandiera bianca: oggi non esistono parametri semplici e immediati per valutare un giocatore come Jonathan David. Alla Juventus abbiamo visto passare tanti attaccanti forti, anche profili apparentemente estranei al gioco, come Filippo Inzaghi o Vincenzo Iaquinta, o stelle come Trezeguet, Tevez, senza toccare Ronalo o Higuain, capaci però di colpire nel momento decisivo e risultare letali sotto porta.
Jonathan David, purtroppo, non sembra appartenere a questa categoria. Non è un attaccante “cattivo”, non è famelico negli ultimi metri e fatica a trasmettere quella sensazione di pericolo costante che dovrebbe avere una punta centrale della Juventus.
L’assenza del bomber che fa la differenza
Luciano Spalletti ha centrato il punto quando ha sottolineato che, sulla ribattuta del tiro di Yildiz, qualcuno avrebbe dovuto farsi trovare pronto per spingere il pallone in rete. Quel qualcuno, oggi, alla Juventus non c’è.
La squadra bianconera fatica enormemente a trovare un attaccante capace di occupare l’area nel modo corretto, di essere nel posto giusto al momento giusto per segnare gol che sembrano semplici, ma che in realtà non lo sono affatto. Anche realizzare un tap-in da un metro richiede istinto, tempi perfetti e una mentalità da vero numero nove.
E questo è forse il problema più grave: la Juventus non solo non ha un attaccante che faccia salire la squadra, ma non ha nemmeno una punta che trasmetta l’istinto puro del gol. Un’assenza pesantissima, che incide in modo diretto sui risultati.
La prestazione contro il Benfica e i dubbi irrisolti
Dall’altra parte, la prestazione di Jonathan David contro il Benfica ha diviso analisti e tifosi. C’è chi gli ha assegnato un 7 in pagella, riconoscendogli il merito di aver partecipato a entrambe le reti: prima creando spazio per l’inserimento di Thuram, poi dialogando bene nello stretto con i compagni.
Ma allora sorge spontanea una domanda: se Jonathan David è efficace nel dialogo, nell’aprire spazi e nel gioco combinato, perché non affiancargli un attaccante più istintivo, più portato alla finalizzazione? Perché non liberarlo da un compito che, evidentemente, resta il suo punto più deficitario?
Una valutazione complessa e una speranza
Sono interrogativi che rendono la valutazione del centravanti canadese estremamente complessa e difficile da gestire. Il suo contributo al gioco esiste, ma manca ciò che alla Juventus pesa più di tutto: il gol.
La speranza, come sempre, è che Jonathan David possa sbloccarsi definitivamente e trovare continuità di rendimento. Perché a volte convince, altre volte preoccupa. E una squadra come la Juventus non può permettersi di vivere nell’incertezza del suo attaccante principale.
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