Il doppio ex Dimas: "Alla Juve va bene anche il pari, Mourinho non giocherà all'italiana. Spalletti? Sì alla riconferma anche senza Champions. I giocatori devono guardare Del Piero del '96..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di questa sera e attuale tecnico dell'Al Wahda, Manuel Dimas Texeira, per parlare approfonditamente di Juventus-Benfica e non solo:
Procede ancora bene la tua avventura all'Al Wahda?
"Certo, sta andando bene. E' un mese che sto allenando ad interim, l'esperienza è davvero fantastica. Il calcio qui mi piace molto. Quindi non potrei essere più felice di quello che sta succedendo".
Non sei riuscito a vincere lo scontro diretto con l'Al Ain. Sei un po' deluso, visto che una vittoria ti avrebbe avvicinato al primo posto in campionato?
"I primi 20 minuti sono stati brutti, poi abbiamo recuperato e siamo tornati in partita. L'espulsione al 55' ci ha un po' tagliato le gambe, una ventina di minuti dopo ne abbiamo subita un'altra e abbiamo chiuso la partita in nove. Non è stato facile, ma in inferiorità numerica abbiamo retto bene. Alla fine della partita, guardando come era la situazione in quel momento, un punto portato a casa è sempre un punto".
Juve-Benfica è sempre una partita speciale per te. Che tipo di partita sarà?
"Sinceramente, mi aspetto sempre il meglio dalle mie due squadre preferite. Negli ultimi anni si sono affrontate molto e di solito il Benfica riesce sempre a giocare bene a Torino. I lusitani hanno bisogno di punti per mantenere le speranze di qualificazione, quindi devono dare il massimo. Credo che un punto per la Juventus sia sufficiente per restare in scia alle prime".
Lo score del Benfica a Torino è in effetti sorprendentemente positivo. Potrebbe ripetere il risultato dell'anno scorso?
"E' quel che spera il Benfica, sono a caccia di punti per qualificarsi".
Vero, ma Mourinho è un allenatore che in Italia ha imparato molto bene la tattica. E non stupirebbe un approccio difensivo, almeno all'inizio.
"Mourinho non è definito 'Special One' a caso (sorride ndr), ha maturato un sacco di esperienza in Champions League e quindi non ho dubbi che verrà a Torino per strappare i tre punti. Difensivamente o offensivamente poco importa, si tratterebbe di un successo molto importante".
Dopo anni di cambiamenti, la Juventus sembra aver trovato stabilità con Luciano Spalletti in panchina. Lo vedresti sulla panchina bianconera anche se dovesse fallire la qualificazione in Champions il prossimo anno?
"Sì, per me sì. Una sconfitta a Torino è sempre vissuta negativamente, ma la Juve aveva vissuto un buon momento fino a prima della sconfitta contro il Cagliari e non bisogna dimenticarselo. Spalletti è esperto e con grandi qualità e, come ogni allenatore, punta sempre sui risultati e sul raggiungimento di obiettivi per il club".
Pensi che Spalletti possa portare lo Scudetto l'anno prossimo?
"Il discorso non è da fare sull'allenatore, ma i giocatori devono capire cosa significa giocare nella Juve. Forse se vedessero Del Piero nel 1996 capirebbero meglio cosa è e cosa deve essere la Juve".
Conosci Jean-Philippe Mateta? Potrebbe essere l'attaccante giusto per la Juventus?
"Se è un giocatore scelto dalla dirigenza e da Spalletti, dire che lo può essere. Poi toccherebbe a lui dimostrare di essere bravo oppure no".
Si ringrazia Manuel Dimas Texeira per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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