Triplice fischio - Juve-Cagliari secondo Bonfrisco: "Dionisi come un maratoneta ma manca un giallo a Pavoletti"
Corre tanto ed è quasi sempre vicino all’azione. E questo piace molto di Fabio Dionisi, l'arbitro che ieri ha diretto Juventus-Cagliari. Senza commettere grandi errori: giusta la decisione di non assegnare il rigore alla Juve per un presunto fallo di mano di mano di Ceppitelli. Gestione dei cartellini invece da rivedere per il dischetto de L'Aquila, con Pavoletti che meritava un giallo anche in occasione del colpo al volto di De Ligt. Come contro il Bologna, il raddoppio bianconero ha indirizzato la gara e certamente aiutato la direzione della stessa.
L'ANALISI DELL'EX ARBITRO ANGELO BONFRISCO
"Gara lineare e di semplice gestione per Dionisi, che corre come un maratoneta ed è sempre ben posizionato vicino all'azione. Ci sono stati 28 falli fischiati. Giuste e oggettive le ammonizioni su Carboni, Dalbert e Pavoletti, che anche nell'occasione del colpo su De Ligt meritava certamente l'ammonizione. Corretta la decisione sul fallo di mano in area del Cagliari, che in realtà era un colpo sulla coscia. Molte volte dal campo a velocità sostenutae si hanno delle impressioni sbagliate. Questo ci fa capire quanto sia difficile fare l'arbitro".
Dionisi è considerato uno degli arbitri più promettenti, parte di una nouvelle vague di fischietti in grado di sostituire i più esperti che a breve lasceranno. E' d'accordo?
"Sì, sono d'accordo. Nel giro di qualche anno Orsato, Doveri e Valeri smetteranno di arbitrare. E Dionisi è uno di quelli che si gioca un'importante opportunità di ricambio. Il designatore Rocchi lo sta facendo coraggiosamente esporre molto bene".
Chi altro vede tra i nuovi bravi?
"Mi ha impressionato molto il figlio d'arte Ayroldi di Molfetta, il papà arbitrava con me. E Sozza della sezione di Seregno".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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