I motivi perché il Fenerbahce vende En Nesyri in prestito
Perché il Fenerbahce ha scelto di cedere Youssef En-Nesyri in prestito con diritto di riscatto? Trentotto gol in un anno e mezzo, trenta nella scorsa stagione e otto in pochi mesi - considerando la Coppa d'Africa con il Marocco - ma con la necessità di cambiare aria per vari motivi. I cinque milioni di euro l'anno di stipendio (dieci raddoppiando) non sono, in realtà, il primo problema per cui i gialloblù hanno deciso di aprire a un trasferimento alla Juventus per una ventina di milioni, di cui tre di prestito e diciassette per il riscatto.
Ci sono questioni tecniche. Perché En-Nesyri ha dimostrato di avere alcune difficoltà nello sviluppo del gioco: è un centravanti molto fisico ma incapace di raccordare i reparti. Quindi riesce a segnare solamente se messo in condizione di pungere, non con una scelta estemporanea.
E poi psicologiche. Perché quello che viene contestato a Istanbul è il rendimento in determinate situazione. In particolare nelle sfide contro il Galatasaray - in cui si è eclissato senza riuscire a dare il proprio contributo - oppure nelle sfide a eliminazione diretta: male contro i Glasgow Rangers negli ottavi di Europa League, un solo gol in Champions (nel 5-2 al Feyenoord), zero in Coppa in questa stagione. I gol in Turchia non si contano ma si pesano, soprattutto in un club contro il Fener. E, per questo, va verso l'addio a breve giro di posta.
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