ESCLUSIVA TJ - Giuseppe Materazzi: "Juve nettamente favorita contro il Benevento, ma i campani ci proveranno nelle ripartenze. Dybala? Lo si responsabilizzi meno. Scudetto? Tanti non considerano l'Atalanta, ma..."

26.11.2020 17:15 di Luca Cavallero   Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Giuseppe Materazzi: "Juve nettamente favorita contro il Benevento, ma i campani ci proveranno nelle ripartenze. Dybala? Lo si responsabilizzi meno. Scudetto? Tanti non considerano l'Atalanta, ma..."
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© foto di Federico Gaetano

Riguardo all'imminente Benevento-Juventus, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Giuseppe Materazzi, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile bianconero (1962-1967) e tecnico dei campani nella stagione 1984-1985.

Cosa si aspetta da Benevento-Juventus?

"E' una partita in cui c'è una squadra, la Juve, nettamente favorita. Credo che i bianconeri manterranno costantemente il predominio territoriale, con i campani che proveranno a ritagliarsi i loro spazi nelle ripartenze. In sintesi: Juve favorita, ma Benevento che proverà comunque a fare la sua partita".

Quanto incide, calcisticamente parlando, il fattore "amicizia" tra i due tecnici? Pirlo e Inzaghi si conoscono praticamente a memoria...

"Incide relativamente in un match dove i valori pendono tutti quanti solo da una parte. Non credo che i bianconeri, comunque, scenderanno in campo con un atteggiamento superficiale: sanno bene chi vanno ad affrontare".

Come ha visto i bianconeri contro il Ferencvàros? Qualificazione ipotecata, seppur non all'insegna di una prestazione memorabile...

"La Juve è una squadra che sta cambiando il suo modo di giocare gradualmente. Un dato di fatto però bisogna tenerlo in considerazione: le partite te le stanno risolvendo sempre gli stessi".

Ha fatto riferimento alla ricerca di un'identità da parte di Pirlo: quanto tempo sarebbe, tuttavia, disposta la società a concedere virtualmente al tecnico bresciano, in un contesto in cui sei chiamato costantemente a vincere?

"Quando la Juve ha preso Pirlo l'ho detto subito: i dirigenti o sarebbero stati dei fenomeni, oppure degli sciagurati. Al momento non è possibile nè sostenere una cosa, nè l'altra. La scelta di Pirlo, al momento, mi sembra possa portare a frutti ben speranzosi: vedo un givoane allenatore sereno e tranquillo alla guida della sua squadra. Anche da un punto di vista dialettico, post partita, non va mai in difficoltà. Questo è sicuramente un punto a suo favore".

Da tecnico: qual è la sua chiave di lettura rispetto al difficile momento di Dybala?

"Non conosco caratterialmente il calciatore. Forse più che fargli fare il capitano bisognerebbe metterlo nella condizione di non essere eccessivamente responsabilizzato. Gli fai fare 90' con leggerezza e poi vedi se rende o meno".

Il punto è che il giocatore rivendica cifre non indifferenti in ottica rinnovo...

"Libero di chiederle, poi è la società a decidere se accogliere l'offerta o meno. Normale che se chiedi 15 milioni, la società ha un tasso di aspettative elevato verso di te, quello sì...".

Qual è la sua chiave di lettura rispetto alla corsa scudetto?

"Vedo che molti stanno facendo un errore madornale".

Quale?

"A non inserire l'Atalanta tra le favorite! Ma avete visto la squadra di Gasperini a Liverpool? Impressionante".

Chiuderei con un suo ricordo personale legato a Diego Armando Maradona, di cui ha vissuto pienamente l'apogeo calcistico...

"Ci siamo incrociati diverse volte da avversari. Anche da avversario sapeva divertirti: ricordo un Pisa-Napoli, che riuscimmo a vincere, con successo che ci fu poi revocato per un ricorso da parte dei partenopei. La palla stava scivolando out in prossimità della mia panchina. Lui l'ha tenuta in campo con un lieve colpo di testa, l'ha addomesticata ed è andato via all'uomo che lo stava pressando. Mi alzai in piedi ad applaudirlo: ero sbalordito".