ESCLUSIVA TJ - Giancarlo Tronchetti (Ag. Olivieri): "Ha il gol nel sangue, pian piano conquisterà Zironelli. E' in prestito con diritto di riscatto. Aveva offerte dalla B ma ha scelto la Juve..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, uno dei procuratori del giovanissimo talento bianconero Marco Olivieri, Giancarlo Tronchetti, per parlare del suo assistito e non solo:
Marco ha impiegato soltanto 180 secondi a trovare il gol, che purtroppo non è servito per la qualificazione della Juventus Under 23. Quale è il suo stato d'animo?
"Marco è molto contento di questo gol, speriamo sia di buono auspicio per il prosieguo della stagione. Ieri ha dimostrato che ha il gol nel sangue, appena entrato ha marcato subito e mi è piaciuto molto il suo atteggiamento propositivo. E' entrato con lo spirito giusto, peccato perché poteva fare il gol della vittoria ma è stato impreciso. Ora non si dovranno bruciare le tappe, si dovrà pian piano conquistare la fiducia del mister. C'è tanta concorrenza, i suoi compagni di reparto sono molto bravi ma ci sarà spazio per tutti".
Quali sono i suoi obiettivi stagionali?
"E' felice di esser tornato a Torino, si sente motivato da questa nuova sfida e il suo obiettivo è quello di dare tutto in campo. La speranza di Marco è quello di continuare in maniera positiva il suo cammino con la Juventus".
Ci puoi raccontare l'estate di Marco? Era tornato ad Empoli dopo l'esperienza in Primavera, ma è andato nuovamente alla Juventus.
"Lui è ritornato in bianconero con la formula del prestito con diritto di riscatto. Poteva ritornare all'Empoli, ma essendo in Serie A non gli garantiva i giusti spazi per potersi esprimere. C'erano diverse offerte dalla Serie B, le prestazioni di Marco avevano attirato gli occhi di Lecce, Livorno ed Ascoli ma alla fine ha prevalso nuovamente la Juventus per via anche degli ottimi rapporti che ci sono con la società del patron Corsi".
Che cosa pensi della Juventus U23 e, in particolare, del progetto delle seconde squadre?
"L'ambiente è sano, la volontà della società è quella di far crescere i giovani. Per costituire la seconda squadra, la Juventus si è affidata a giocatori come Alcibiade, Nocchi ed Emmanuello che già conoscevano l'ambiente e avevano esperienza. E' stata molto sincera in questo. Ha tracciato una linea e l'ha rispettata. La società ha scelto un allenatore emergente che già conosce la categoria, lo aveva preso il Bari per cui si capisce che era già adatto per una categoria superiore. Ho letto tanti pareri discordanti in cui si diceva che i bianconeri stavano costruendo la squadra per andare in Serie B e, per farlo, avrebbero acquistato giocatori trentenni, ma non è così perché la campagna acquisti è stata improntata sui ragazzi".
Si ringrazia Giancarlo Tronchetti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

