ESCLUSIVA TJ - Federico Giampaolo: "Il Barça è favorito sulla carta, la Juve dovrà ripetere quanto fatto ad aprile. Campionato? Bianconeri capaci di grandi rimonte. E su mio fratello Marco..."

22.11.2017 09:30 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 6170 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Federico Giampaolo: "Il Barça è favorito sulla carta, la Juve dovrà ripetere quanto fatto ad aprile. Campionato? Bianconeri capaci di grandi rimonte. E su mio fratello Marco..."

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero ed attuale mister dell'Avezzano, Federico Giampaolo, per parlare del match di questa sera e non solo:

Giampaolo, quali sono le sensazioni riguardo il match contro il Barcellona?

"Sarà una partita ad altissimo livello, sia la Juventus che il Barcellona lasciano molto giocare. La concentrazione dovrà essere al massimo per entrambe. I catalani fanno un grande possesso palla, hanno i giocatori per risolvere la partita in qualsiasi momento e sulla carta ha qualcosa in più. I bianconeri, dal loro canto, dovranno trovare il giusto equilibrio: non sbilanciarsi troppo e nemmeno restare in attesa".

Insomma, la Juventus dovrà ripetere quanto fatto nello scorso mese di aprile.

"Esatto, sono d'accordo. E' ormai da diversi anni che la Juventus gioca tante partite ad alto livello, non è più una squadra vergine perchè possiede l'esperienza adatta per affrontarle".

La difesa della Juventus sta zoppicando e prendendo troppi gol. Cosa sta succedendo?

"Bisognerebbe chiedere a Max Allegri, forse dovrebbe aggiustare qualcosina per rendere più equilibrato il reparto. Di certo, sono rimasto sorpreso anche io di questa cosa. Ho letto che, però, i bianconeri hanno recuperato tutti i loro effettivi e sicuramente avrà tempo per poter lavorare, in modo da capire cosa si sta sbagliando. Son sicuro che la soluzione verrà trovata".

Forse Dybala, all'andata, ha subito tutta la pressione del confronto con Messi. Sarà di nuovo una sfida incentrata solo su loro due?

"Secondo me no, perchè il Barcellona ha un gioco corale e ha quelle individualità capaci di romper le partite. E' una partita da cui può uscire qualsiasi risultato, la Juve difficilmente sbaglia queste partite ma bisognerà valutare l'approccio che avrà il Barcellona al match. A rompere gli equilibri saranno i singoli come Dybala, Higuain e Messi". 

Si aspettava un campionato equilibrato dopo la sconfitta della Juve a Genova?

"Sinceramente no, ero abituato a veder la Juve vincer facilmente. Ora la situazione è più livellata, ci sono sicuramente più stimoli per tutte le squadre ma i bianconeri sono abituati a compiere rimonte straordinarie. E' quella che dà più garanzie sul lungo periodo".

Ha sentito suo fratello Marco dopo la vittoria contro i bianconeri? E' stata una soddisfazione doppia per lui aver battuto la squadra che poteva allenare nel 2009?

"No, assolutamente. E' stata un'impresa, la soddisfazione è molto particolare quando con la Sampdoria riesci a battere la Juventus, specialmente quando non ci eri riuscito nelle precedenti sfide. L'ho sentito e si è detto molto contento della vittoria, ha avuto l'approccio di una grande squadra pur non essendo tale e questo ha fatto la differenza, perchè se affronti i bianconeri con timore e paura alla fine perdi il 90% delle volte. Marco è riuscito ad inculcare alla sua Samp quello spirito di gruppo che gli sta consentendo di disputare un gran campionato".

Come sta andando ad Avezzano?

"Eravamo partiti un po' in sordina, ma ora le cose vanno meglio. Abbiamo ottenuto nove risultati utili consecutivi e siamo contenti di questo. Obiettivo? Non è la salvezza, bensì lottare per i playoff. Siamo quarti e bisogna consolidare questa posizione, anche se le squadre nel nostro girone sono sempre sul pezzo. Bisogna stare sul pezzo".

Se le chiedo un ricordo del periodo bianconero?

"Stupendo, senza null'altro da aggiungere. Ho trascorso un paio d'anni in primavera e ho fatti due ritiri, uno con Zoff e uno con Trapattoni. Giocavo in un ruolo in cui era difficile poter far strada nei bianconeri, ma il mio ricordo è comunque positivo perchè l'esperienza mi ha permesso di poter maturare a questi livelli. Sono stato legato a loro per diversi anni, Boniperti soltanto all'età di venticinque anni mi ha ceduto al Pescara".

Si ringraziano Federico Giampaolo e l'addetta stampa dell'Avezzano, Marica Massaro, per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.