ESCLUSIVA TJ - Colpo Vlahovic, l'esperto di finanza: "Azione prevista dall'aumento di capitale e messaggio chiaro al mondo"

L'analisi dell'esperto di finanza a Tuttojuve riguardo al colpo di mercato dell'anno: il centravanti Dusan Vlahovic alla Juventus.
28.01.2022 17:30 di Marco Spadavecchia   vedi letture
Vlahovic al J Medical
Vlahovic al J Medical

La mancanza di un centravanti puro e i pochi gol segnati, l'infortunio di Chiesa e la volontà del serbo. E soprattutto l'aumento di capitale da parte del club. Tutti motivi determinanti che hanno spinto i bianconeri all'affondo finale nei confronti della Fiorentina per portare a casa Dusan Vlahovic. Le ragioni economico-finanziarie di un colpo monstre analizzate da Tuttojuve grazie all'esperto di Borsa e trader indipendente Ludovico Munafò.

Dal punto di vista finanziario, quali sono state le tappe principali che hanno portato al colpo Vlahovic-Juve?
"Sappiamo che la Juventus abbia fatto un aumento di capitale i primi giorni di gennaio, per una cifra intorno ai 400 milioni di euro. Milioni da suddividere in termini di spendibilità su diverse aree. Di quei 400, una parte relativa a 87,50 milioni sono stati dedicati a quello che il club ha definito durante il cda 'finanziare le azioni previste per il mantenimento della competitività sportiva'. Considerati anche il risparmio della cessione di Ronaldo e valutando l'aspetto tecnico di campo, con il rinnovo di Dybala in standby e l'accordo per il riscatto di Morata da valutare a fine stagione con l'Atletico, la Juventus per non perdere il treno Champions - che costerebbe 35 milioni di mancati introiti - ha deciso di optare per un attaccante per un cifra in grado di rientrare in quei 87,50 milioni".

Fatto Vlahovic, immagina un possibile sacrificio sul mercato ex post?
"Tralasciando l'aspetto tecnico, il costo di Morata è stato di 10 milioni all'anno per due anni, con il prestito e diritto di riscatto fissato a 35 milioni. A giugno la Juve dovrà sedersi al tavolo con l'Atletico perché i 35 milioni richiesti per il riscatto sono reputati troppi vista l'età (30 anni) e il rendimento dello spagnolo. Sui 15-20 milioni si potrebbe chiudere altrimenti la Juventus probabilmente non lo riscatterà. Nel caso Morata insistesse, invece, nel chiedere di andare al Barcellona, la Juve non farebbe opposizione. Per quanto riguarda Dybala, la politica bianconera di questo periodo comporta la riduzione del monte ingaggi di circa il 10-15 per cento rispetto al monte attuale. Di conseguenza, l'argentino rinnoverà solo a determinate cifre. La Juventus con Vlahovic si tutela nel caso perdesse entrambi: avrebbe comunque già un attaccante in casa e dovrebbe cercarne solo un secondo". 

Come sarà ulteriormente ripartito l'aumento di capitale?
"Del totale previsto di 400 milioni, 75 erano già stati versati a dicembre per tamponare il problema Covid, il restante è stato sottoscritto e concluso i primi giorni di gennaio. Questi 400 sono stati "divisi" per varie spese, tra cui gli 87,5 per il mercato. Il fatto di aver acquistato Vlahovic a fine sessione è dovuto all'attesa del compimento della sottoscrizione dell'aumento di capitale e alla conseguente disponibilità di liquidità".

Il balzo in avanti in Borsa del titolo Juve è solo legato, come avviene in questi casi, alla notizia di Vlahovic? 
"Non del tutto. L'aumento in Borsa è dovuto chiaramente all'acquisto di un giocatore top. Il messaggio al mondo calcistico e finanziario è chiaro: la volontà della Juve non è quella di ridimensionare l'aspetto sportivo. E l'obiettivo prioritario di oggi è quello di raggiungere uno dei quattro posti per la Champions e i relativi premi".