ESCLUSIVA TJ - Bologna-Juve visto da Andrea Roncato: "Se balla Miha... c'è poco da stare Allegri!"

ESCLUSIVA TJ - Bologna-Juve visto da Andrea Roncato: "Se balla Miha... c'è poco da stare Allegri!"
venerdì 17 dicembre 2021, 17:30Primo piano
di Marco Spadavecchia
Rossoblù contro bianconeri secondo Andrea Roncato, trentasette anni dopo "L'allenatore nel pallone" ai microfoni di Tuttojuve.

C'erano una volta gli scopritori di talenti all'Andrea Bergonzoni, che insieme a Oronzo Canà giravano il mondo a caccia degli Aristoteles di turno. Dal cult movie di Sergio Martino a oggi, tanto è passato. E trentasette anni dopo "L'allenatore nel pallone" tanto è anche cambiato. Non solo nel pallone. "Lo scouting manca nel calcio ma anche un po' in tutti i settori. Una volta gli impresari puntavano su un personaggio perché ci credevano. Oggi gli attori vengono scelti e scaricati quando non funzionano più. In passato gli agenti cercavano i film agli attori, adesso si prende un nome noto e si aspetta che arrivi la proposta giusta. La smania di apparire toglie chance alla voglia di fare" le parole di Andrea Roncato a Tuttojuve. 

Domani c'è Bologna-Juve. Come la vive da tifoso rossoblù "simpatizzante" bianconero?
"In Emilia le sfide si vivono molto allegramente. A Roma, ad esempio, si finisce sempre a parlare di calcio che sia Lazio o Roma. A Bologna si parla anche di pallacanestro, di pallavolo e di cose normali come il lavoro e la vita di tutti i giorni. Il nostro è un un bel pubblico, a Bologna: anche se l'avversario fa un bel gol viene applaudito. Insomma, non c'è un tifo maniacale come avviene da altre parti. Si sopporta e si convive bene anche con il tifo juventino, che è in maggioranza in quasi tutta la Romagna. La rivalità è all'acqua di rose e le partite si risolvono spesso andando a mangiare una piadina tutti assieme. Se il mio Bologna vince sono contento, se la Juventus fa una bella partita sono contento per la Juve". 

Le piace Mihajlovic come allenatore del suo Bologna? 
"Mi piace Miha come persona e di conseguenza anche come tecnico". 

E Allegri? Si aspettava un impatto diverso dopo il suo ritorno?
"Molte volte addossiamo tutte le colpe all'allenatore. Bisogna sempre partire dai giocatori. E con certi giocatori non si fanno miracoli. Quando gli allenatori diventeranno dei maghi, tutte le colpe o i meriti saranno solo loro. E' un momento così così per i bianconeri, Allegri dovrà fare un lavoro psicologico con la squadra. Indubbiamente i calciatori ci sono, a volte basta che ci sia qualcosa a livello mentale che non gira e la squadra non gioca come dovrebbe. Trovare cosa c'è che non vada in un meccanismo così vasto non è facile. Allegri è un bravo allenatore, prima o poi capirà come intervenire". 

Cosa pensa del calcio e dei calciatori di oggi?
"Che c'è troppo gossip. E il gossip è l’unico modo di andare avanti per chi non vale niente. Ripeto c'è tanta voglia di apparire ma in controtendenza, però, la gente ha meno voglia di divertirsi". 

Cosa intende?
"Fino a dieci anni fa le discoteche erano piene tutte le sere. In Emilia c'erano 5mila persone a sera, tutti i giorni. Le stesse discoteche oggi sono chiuse o fanno 500 persone al sabato. E il covid ha abituato tutti a stare più a casa del solito. Si è persa la voglia di stare assieme. Speriamo che torni presto, la gente comincia a barcollare".

A proposito: tra Allegri e Mihajlovic chi vedrebbe meglio in discoteca? 
"Diciamo che se balla Mihajlovic c'è poco da stare Allegri... (ride, ndr)".