CONTE integrale: "Tirato in ballo nel calcioscommesse? Grande bufala. Queste voci non ci distoglieranno dall'obiettivo di provare a sfilare lo scudetto al Milan. A Palermo gara della vita. Domani gioca Quagliarella"

CONTE integrale: "Tirato in ballo nel calcioscommesse? Grande bufala. Queste voci non ci distoglieranno dall'obiettivo di provare a sfilare lo scudetto al Milan. A Palermo gara della vita. Domani gioca Quagliarella"TuttoJuve.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 6 aprile 2012, 10:14Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Antonio Conte prende il posto del presidente Andrea Agnelli, sullo scranno della sala stampa del Media Center di Vinovo. Il tecnico bianconero sta rispondendo alle domande dei giornalisti, nella conferenza di vigilia di Palermo-Juventus. La redazione di TuttoJuve.com sta trascrivendo integralmente ed in tempo reale le dichiarazioni del tecnico bianconero:

C' è stato il messaggio di solidarietà di Andrea Agnelli. Riferendosi al fatto che sei stato tirato in ballo nella questione del calcioscommesse, ha detto che tu sei una persona assolutamente leale, che ti conosce da 20 anni, e mette la mano sul fuoco su di te e ti difenderà in tutte le sedi...
"A parte che non c'è niente da difendere, quindi partiamo da questo presupposto (ride, ndr). Diciamo che non sono rimasto deluso, non sono arrabbiato e vi dico la verità: non sono neanche sorpreso. Non sono sorpreso perchè tutto questo fa parte del gioco. E' un gioco sicuramente che non condivido, non è un bel gioco, però c'è. Alleno una grande squadra come la Juventus, che ha fatto la storia del calcio assieme anche ad altre squadre, è tornata ad essere competitiva quest'anno grazie ad un grandissimo lavoro, grazie ad un grandissimo lavoro, ad avere la possibilità fino all'ultimo, dopo tanti anni, di riscrivere delle pagine di storia; la possibilità, perchè poi magari non ci riusciremo. Quindi, fa parte del gioco. Leggere una non notizia su diversi quotidiani nazionali mi fa veramente sorridere, perchè una bufala, perchè è una non notizia, perchè non esiste nessuna telefonata, non esiste nessun messaggio, però questo fa capire tante cose (sorriso sarcastico, ndr)...io ci sono dentro, faccio parte di questo gioco, ripeto, non condivido questo gioco, però ne faccio parte, quindi devo accettare le cose belle e le cose brutte. E' una bufala, è una grande bufala, e purtroppo si è dato risalto a una non notizia. Questa è la cosa che secondo me deve far riflettere. Detto questo, se pensate che questo possa distogliere il mio pensiero o il pensiero della squadra dal pensiero di sfilare lo scudetto al Milan, assolutamente. C'è grande concentrazione, siamo arrivati ad un punto del campionato dove adesso siamo lì, inaspettatamente, contro una superpotenza come il Milan, a livello di organico, di qualità, di campioni, però noi siamo lì. E adesso siamo concentrati, quindi non ci sarà nessuna notizia, perchè magari da qui alla fine ne arriveranno altre, ma non ci destabilizzerà niente, siamo pronti ad arrivare fino alla fine ed a cercare di coronare un sogno, se possibile, altrimenti poi saremo i primi ad applaudire la squadra che vincerà lo scudetto, perchè è la super favorita, è quella attrezzata sicuramente meglio di tutte. Da parte nostra, però, come ha detto il presidente, c'è grande orgoglio, c'è grande soddisfazione per essere arrivati qui, in finale di Coppa Italia e a otto giornate dalla fine a due punti dal Milan. Pensate se non ci fossimo stati noi di cosa staremmo parlando adesso".

Avevi avuto la sensazione che Siena-Sassuolo fosse una partita taroccata?
"Ma guarda, stiamo parlando di una non notizia, stiamo parlando di niente, quindi dare spiegazioni sul nulla...questa è una non notizia, questo è il nulla e voi mi state chiedendo sul nulla. Io a dare spiegazioni sul nulla mi sento un deficiente, capisci? Voi mi chiedete spiegazioni sul niente e sul nulla, ed io vi dico che sul nulla e sul niente non vi posso dare spiegazioni. Mi viene pure da ridere....Parliamo di calcio, parliamo di cose reali". 

Una cosa reale è il duello con il Milan, come hai detto poco fa. La Juventus ha superato tanti esami in questo ultimo periodo, giocando sempre dopo il Milan. Tutte queste risposte importanti dalla Juventus, hanno messo un po' di pressione e di nervosismo al Milan, viste anche le dichiarazioni dopo Catania?
"Come dico sempre, guardiamo in casa nostra, a me non interessa quello che succede in casa loro, in casa del Milan. E' giusto che loro abbiano le loro strategie, abbiano i loro umori e tutto quello che gli compete, così come capita in casa nostra. Io so quello che succede in casa nostra e cerco anche di veicolare un po' le situazioni dalla parte dove le voglio portare. Noi sappiamo che quella di domani è per noi la partita della vita; se vogliamo cullare sogni, continuare questo bellissimo sogno, visto che tra virgolette ho detto che c'è stata un'ipoteca sul secondo posto dopo la vittoria sul Napoli, detto questo non c'è ancora la matematica. Quindi cerchiamo di arrivare alla matematica certezza di questo secondo posto e possibilmente di cullare il sogno fino all'ultima giornata. la strada che abbiamo da seguire è una sola, è quella di andare a Palermo e giocare la partita al massimo delle nostre possibilità e cercare la vittoria, sapendo che troveremo di fronte una squadra che cercherà di fare altrettanto".

Il tuo discorso dell'altro giorno alla squadra verteva sull'aspetto psicologico, ossia la paura dei cali di tensione. Quella di domani sembra proprio una partita a rischio sotto questo punto di vista, nel senso che il Palermo è un po' in formazione rimaneggiata. Oltre ad essere un discorso generale, le tue parole erano finalizzate in particolare all'impegno di domani? Poi scusami se torno sull'argomento di prima, ma c'è un passaggio importante: la non notizia, la bufala che viene scritta sui giornali, nasce da una procura che sta indagando, quindi la tua paura di questo gioco un pochino malandrino che può esserci alle spalle, da dove nasce? Cosa ti insospettisce o ti spaventa a questo punto?
"Guarda, rispondo subito a questa: è una non notizia, una bufala che è uscita giù otto mesi fa sulla Repubblica. L'avete dimentica. La Repubblica pubblicò un'intercettazione in cui c'era scritto 'tentativo fallito di aggancio a Conte'. Sono stati otto mesi.... qua bisogna capire che queste sono indagini serie, bisogna avere rispetto epr chi fa queste indagini. Non bisogna speculare sulle indagini serie. Qua ci sono cose serie dietro. Rivedere dopo otto mesi il nulla riportato sui giornali, chiaramente, fa sorridere. Il nulla, quando ci sono cose serie. E si ha mancanza di rispetto anche nei confronti di chi sta indagando - della magistratura, che sta procedendo per cose serie -, riportando notizie false, fasulle, non notizie, bufale. Io mi chiedo, quando viene dato tutto questo risalto a una non notizia, a una notiziia bufala... c'è un gioco dietro. io faccio parte di questo sistema e capisco che in questo momento ci sia questo gioco, un  gioco che non condivido, però non sono sorpreso, non sono sorpreso. A una bufala viene dato tutto questo risalto, capisci? Una bufala, una non notizia, una telefonata inesistente, un messaggio inesistente, niente. Voi parlate di niente, avete riportato una notizia del niente, il nulla, in un'indagine seria, per la quale bisogna avere rispetto. Io questo sto dicendo. E lo chiude. Detto questo, i cali di tensione...(ride, ndr)... io non posso calare di tensione perchè comunque ce n'è una al giorno; ecco perchè dico che non rimango sorpreso, perchè ce n'è una al giorno, però questo non mi distoglie dall'obiettivo. Anzi, mi rende ancora più acuto. Io quando parlo alla squadra, ci sono dei momenti in cui devo trasferire alcuni miei messaggi, alcuni miei pensieri e dispiace che questi pensieri siano stati carpiti da voi, mi dispiace (ride, ndr), perchè quando parlo alla squadra è un discorso che... mi piace le cose comunque rimangano tra di noi. Detto questo, però, bravi voi forse che siete riusciti  a carpire questa situazione. Magari in futuro mi farò un po' più furbo io, ma non c'è nessuna recriminazione da questo punto di vista. Ci sono dei momenti in cui uno, avverte alcune cose; io dico sempre, meglio prevenire piuttosto che curare. A volte quando uno avverte alcune situazioni... perchè noi siamo passati, dopo quattro pareggi consecutivi, dalla crisi, dal guardarci alle spalle per il secondo posto, a commenti stratosferici, Juve straordinaria... io dico, ci vuole sempre un equilibrio. Io sono qui apposta per cercare di mantenere un equilibrio ai miei calciatori, alla mia squadra. Di questo, però, sono molto sereno perchè ho veramente un gruppo di ragazzi che da questo punto di vista sono cresciuti veramente tanto e c'è sicuramente adesso maggiore consapevolezza, più stima, più tutto in quello che facciamo, in quello che siamo riusciti a costruire in questi sette mesi".

Alla vigilia di una settimana molto piena, perchè avrete un turno infrasettimanale, conti di fare un po' di turnover? Questa operazione può cominciare da Palermo? Sul discorso che hai fatto la squadra: volevo sapere se ti sei rivisto dopo ed eventualmente che impressioni ne hai tratto.
"Io ogni volta che mi rivedo in televisione comunque mi stupisco sempre (ride, ndr), nel senso che fa sempre effetto rivedersi. Mi sono comportato... ho detto le cose che sentivo ai miei calciatori, così come ho fatto da inizio anno. L'ho detto sempre a cuore aperto, in maniera passionale, in maniera sentita, era quello che sentivo in quel momento, erano i  miei pensieri e le mie emozioni. Vedendomi in televisione, mi è dispiaciuto solo che abbiate carpito delle immagini di cui io sono molto geloso. Il mio rapporto con i calciatori è un rapporto nostro e qualcosa che è uscita al di fuori non è che mi ha dato fastidio, però mi dispiaciuto perchè voglio che quello che ci diciamo sia sempre una cosa tra di noi. però è capitato e non posso essere arrabbiato con voi perchè voi fate il vostro mestiere, giustamente. Però questa è anche esperienza. Io ho espresso un mio pensiero ai calciatori, così come ho fatto  tutto l'anno e così come continuerà a fare durante le altre partite, quando ci sarà il momento necessario, quando avvertirò la sensazione, il momento, di dover dire qualcosa, sia che sia un complimento, sia che sia un alzare l'attenzione o dire qualcosa su un qualche errore commesso. E' una cosa molto molto normale. La cosa anormale è che siete stati voi ad essere partecipi e milioni di persone che hanno visto. Mi è dispiciuto questo non  perchè l'abbiate riportato, ma perchè sono cose nostre. E l'ho detto anche ai miei calciatori che mi è dispiaciuto molto. Adesso abbiamo tre partite, Palermo, Lazio e Cesena, posso contare su tutta la rosa e valuteremo di volta in volta le situazioni, sapendo che posso contare su tutti e sapendo che questo è un momento del campionato in cui bisogna spingere a manetta, quindi ci sarà sicuramente qualche rotazione. Ma sono rotazioni abbastanza semplici".    

Sono d'accordo sulla non notizia, però vorrei che spiegassi meglio quel "non sono sorpreso, tutto questo fa parte del gioco, è un gioco che non condivido, siamo tornati competitivi". A questo punto cosa vuoi dire? Che la Juve dà fastidio?
"Guarda, non voglio dire niente. Io ho parlato, ho detto il mio pensiero. Quello che avevo da dire l'ho detto, punto e basta". 

Hai sempre definito la possibilità di vincere lo scudetto un sogno o un miracolo. Dopo l'ultimo weekend ti sei mai sentito così vicino alla possibilità di farcela?
"Sai, partiamo da un presupposto che il Milan ha due punti di vantaggio su di noi, ha un calendario molto più agevole, quindi ribadisco il concetto che è tutto in mano loro. Noi siamo sulla giusta strada, quello che dobbiamo fare è vincere, continuare a vincere, e cercare, se dovesse esserci un nuovo passo falso del Milan, di essere bravi e preparati, sapendo che abbiamo anche un calendario sicuramente molto più difficile rispetto a quello del Milan. Però, come dico sempre ai ragazzi, cerchiamo di dare il massimo in modo da non avere rimpianti fino all fine".

C'è stata la presentazione di questo accordo triennale, la Juve che si sente di nuovo grande anche fuori dal campo. Pensi prima della fine della stagione o appena finita la stagione che sia già il momento di pensare ad un allungamento del tuo contratto?
"Ma io penso che ci saranno i tempi e i modi, al momento giusto, per parlare di tutto".

Tu dici che il merito è dei giocatori, ma da tutte le parti dicono che il merito principale di questa grande stagione è di Antonio Conte. Lo ha detto lo stesso Andrea Agnelli. Cominci a crederci anche tu?
"No, io penso che il merito di questa stagione, fin qui, perchè poi dobbiamo ancora concretizzare.... concretizzare significa conquistare la Champions, che sarebbe comunque un traguardo prestigioso, straordinario e sarebbe quello che la proprietà mi ha chiesto, quello di tornare in Champions, sapendo anche delle difficoltà, perchè cosi come ha detto il presidente c'erano a inizio anno 4-5 squadre superiori alla Juventus, a livello di organico. Quindi noi dobbiamo cercare di concretizzare un lavoro straordinario, che è stato un lavoro straordinario da parte di tutti quanti: da parte del presidente, dei dirigenti, della squadra e quindi da parte dell'allenatore; l'unico concetto che mi va di ribadire, è che do grande merito a questi ragazzi, ai miei calciatori, perchè l'allenatore può avere tantissime idee, una filosofia di gioco, un'idea calcistica, una cultura del lavoro, ma se trovi dei calciatori, una squadra, che non ti segue, che comunque ha ripugnanza ad accettare idee, ad accettare lavoro, fatica e sacrificio, tu diventi nulla. Ecco perchè io ringrazierò sempre, all'infinito, questo gruppo di calciatori straordinario, che mi ha dato grandissima disponibilità fin dal primo giorno di ritiro. E io non dimentico i lavori che abbiamo fatto in America a 42 gradi, con il 95% di umidità; lì ho capito che potevo contare veramente su degli uomini, oltre che su dei calciatori. E l'annata mi sta dando conferma e so che mi darà conferma fino alla fine, al di là di qualsiasi risultato noi possiamo raggiungere". 

L'impressione è che la Juve stia meglio a livello fisico rispetto al Milan. E poi volevo chiederti su Quagliarella: pensi di utilizzarlo come esterno o come centravanti?
"Sì mi dai lo spunto e l'occasione per ribadire una parte del merito. Quando ho detto prima Presidente, dirigenti, giocatori e allenatore. Io quando parlo di allenatore mi riferisco...io sono all'apice di questa piramide e dietro di me ho un gruppo di lavoratori straordinario, uno staff sicuramente molto preparato, all'avanguardia dal punto di vista tecnico, con Alessio, Stellini e Carrera, con un preparatore dei portieri come Filippi, e preparatori atletici come Bertelli, Sassi, Tous. Sicuramente gran parte del merito va anche a loro che stanno facendo un lavoro straordinario sotto tutti i punti di vista. Ecco perchè quando parlo di meriti non è che c'è un singolo merito, siamo tutti partecipi ad un determinato progetto e tutti quanti è giusto che abbiano un plauso. Soprattutto io faccio un plauso a queste persone, perchè comunque tante volte appaio io, ma dietro di me ci sono delle persone che lavorano in maniera straordinaria per farmi fare bella figura e far rendere la squadra. Quagliarella adesso è in condizione e Quagliarella domani gioca, titolare. Vi ho dato questa notizia".

Esterno o centravanti?
"Perchè esterno o centravanti? Può darsi che si giochi pure con due punte domani"(redazione tuttojuve.com)  

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