CONFERENZA LIVE - ALLEGRI: "Modulo? Avanti come martedì. Cercheremo di cambiare. Tridente? Si può. Domani gara molto difficile. Ecco la situazione infortunati..."

08.11.2014 12:40 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
CONFERENZA LIVE - ALLEGRI: "Modulo? Avanti come martedì. Cercheremo di cambiare. Tridente? Si può. Domani gara molto difficile. Ecco la situazione infortunati..."

Alle 12:00 Massimiliano Allegri si materializza nella sala stampa del Media Center di Vinovo alla vigilia della sfida con il Parma. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:

Le fa più comodo un Napoli che torni nel gruppone di testa o preferite un duello Juve-Roma? Continuerete con il modulo visto in Champions?
"Per quanto riguarda il Napoli non avevo nessun dubbio che tornasse nelle zone di alta classifica, è una squadra che ha grande qualità, l'anno scorso ha fatto un grande campionato, ha diversi campionati di alto livello e non è che - come ho detto un paio di mesi fa - una partita sbagliata e direi anche sfortunata con l'Atletico Bilbao, poteva cancellare le qualità di questa squadra. Quindi sono bastate due vittorie per riportare il Napoli nelle zone che gli competono. Tra l'altro, con due rigori in due partite decisive sbagliati che gli avrebbero permesso di avvicinarci in classifica. Per quanto riguarda l'altra domanda, non preferisco, preferirei che la seconda fosse a dieci punti, ma è impossibile perchè le qualità della Roma, del Napoli, ma anche delle altre squadre che in questo momento sono un pochino attardate, sono importanti. Alla fine i valori in un campionato vengono fuori, puoi sbagliare una partita, ne puoi sbagliare due, ma alla fine quelle più forti rimangono davanti. Sono convinto che tornerà su anche l'Inter, il Milan ha avuto la battuta d'arresto col Palermo, però è solamente a tre punti dal terzo posto; la Fiorentina stessa, la Lazio sta dando segni di grande solidità, è una squadra costruita bene, che sta giocando anche discretamente bene; la Sampdoria sta facendo molto bene. Quindi, insomma, è un campionato molto più equilibrato di quello che sembra e credo anche molto più bello. Per quanto riguarda l'altra domanda, valuterò l'allenamento di oggi, credo che continueremo su quella che è stata la partita di martedì. Martedì abbiamo ripreso un discorso che avevamo iniziato questa estate, poi per vari motivi ho preferito continuare con il sistema di gioco vecchio, magari con uno sviluppo diverso, però piano piano cercheremo di cambiare, per avere anche degli stimoli nuovi, per misurarci giocando anche in modo diverso, visto che i giocatori hanno tutte le qualità per farlo".

In questo caso ci sarebbe solo Padoin candidato a sinistra o c'è anche l'ipotesi Ogbonna?
"C'è l'ipotesi che possa giocare Ogbonna terzino sinistro, Padoin terzino sinistro o Chiellini terzino sinistro con Ogbonna in mezzo. Valuterò oggi pomeriggio e poi dovrò decidere perchè domani giochiamo anche prima, quindi ho anche meno tempo per decidere".

Davanti puoi pensare ad un tridente pesante, quindi con tutti attaccanti puri contro il Parma? O preferisci ancora maggiore equilibrio con un centrocampista dietro le due punte?
"Ma no, io credo che questa squadra alla fine possa giocare anche con i tre davanti, dipende sempre dalla disponibilità che poi i tre davanti ti danno nella fase di non possesso, perchè nessuna squadra al mondo si può permettere tre giocatori che stanno là davanti senza partecipare alla fase difensiva. Però ci vuole molto equilibrio. Domani sarà una partita molto difficile, perchè veniamo da una partita con grande intensità, con grande dispendio di energie fisiche e mentali soprattutto, come la partita di martedì; affrontiamo un Parma che ha vinto una partita importante con l'Inter, davanto tutti il Parma per spacciato, invece il Parma è una buona squadra, ha in Cassano il giocatore che può fargli fare il salto di qualità durante la partita, un giocatore straordinario, quindi bisognerà stare molto attenti, bisognerà avere molto equilibrio, sapendo che veniamo da uno sforzo importante come quello di martedì. Però ci vuole molto entusiasmo, la vittoria di martedì ci deve dare quella carica giusta per poter vincere la partita di domani".

Volevo tornare sulla gara di martedì: nonostante quella piccola delusione del rigore fallito, si ha la sensazione che questa partita possa avere il significato di una svolta a livello anche europeo. Nello spogliatoio hai avuto anche tu questa sensazione?
"Credo che il rigore fosse molto importante, però i rigori si possono sbagliare, purtroppo Vidal l'ha sbagliato, direi che è stato sfortunato perchè la palla è finita sulla traversa. Dopo la partita c'era l'amarezza del rigore, ma dall'altra parte c'era l'entusiasmo e la positività perchè la squadra aveva fatto una bella partita, però questo non vuol dire che abbiamo risolto tutti i problemi o siamo diventati una squadra che non deve migliorare, assolutamente, questo no. Credo che la squadra martedì abbia interpretato la partita nel migliore dei modi, giocando con coraggio, reagendo soprattutto dopo il 2-1 e non era facile. Abbiamo creato molto, bisogna migliorare molto la fase relizzativa perchè sbagliamo troppo davanti e questo non va bene. Perchè dopo uno non può pensare di avere sempre 7-8-9 occasioni da gol e  su questo bisogna avere un po' più di cattiveria davanti".

Lei teme di più le giocate di Cassano o la partita preparata da Donadoni?
"Entrambe le cose e soprattutto il fatto che il Parma viene a Torino con la consapevolezza di aver battuto l'Inter, di essere anche in un buon momento, di aver ripreso fiducia, entusiasmo, quindi domani noi dovremo essere molto bravi perchè bisogna prendere i tre punti. Abbiamo 95 minuti di tempo per farlo e bisogna farlo con equilibrio. Non bisogna nè esaltarci troppo quando le cose vanno bene, nè abbattersi quando magari - come è successo una settimana fa  - immeritatamente in tre partite abbiamo lasciato un po' di punti per strada. Credo che ci voglia equilibrio in tutto, quindi non che la partita di martedì ci faccia pensare che domani sarà una partita facile perchè abbiamo battuto l'Olympiacos, anzi: domani sarà molto molto più difficile di martedì perchè troveremo una squadra che ha avuto una settimana di tempo per prepararsi, sicuramente a livello mentale è diversa di 10 giorni fa perchè veniva da sette sconfitte di seguito credo, quindi bisogna farsi trovare pronti. E credo che la squadra sia pronta per giocare anche questa partita".

Volevo un aggiornamento sulla situazione infortunati-convalescenti: Caceres, Barzagli, Evra...
"Domani degli infortunati non c'è nessuno, perchè Caceres sarà a disposizione dopo la sosta; anche Evra credo che dopo la sosta rientrerà con la squadra; Barzagli è quello che è ancora un pochino più indietro degli altri; Marrone sta facendo rieducazione e non ha ancora iniziato a correre; Asamoah ha questo ginocchietto che gli dà un po' fastidio e quindi ha una quindicina di giorni di lavoro differenziato. Ha giocato martedì dopo che praticamente veniva da due giorni dove aveva un po' sofferto, perchè dopo Empoli ha avuto una problematica a questo ginocchio, che gli è ritornata fuori, quindi Asamoah sicuramente per una quindicina di giorni non ce l'abbiamo. Pepe è rientrato con la squadra e domani sarà a disposizione". 

Dopo lo scontro diretto con la Roma, da sponda giallorossa hanno cominciato a dire 'vinceremo lo Scudetto, abbiamo la certezza', tante polemiche, tante accuse. Ed è iniziato un po' il loro momento più difficile. La vostra politica del badare ai fatti più che alle chiacchiere vi ha premiato?
"Ma no, io credo che le chiacchiare .... la Roma nonostante che abbia passato un momento - tra virgolette - difficile, è solamente a tre punti da noi, quindi sta facendo molto bene in campionato. In Champions ha un girone importante; l'altra sera a Monaco ha fatto una buona partita rispetto a quella che è stata la partita dell'andata, che è stata molto strana. Quindi credo che la Roma sarà la principale antagonista e fino alla fine ce la troveremo lì attaccata".

Volevo tornare sul discorso del migliorare la fase realizzativa. Ma come si migliora? Con esercizio specifico? Lei ha parlato di cattiveria, quindi magari un pochino di egoismo evitando un ultimo passaggio che può essere superfluo?
"Allenandosi, è un'abitudine fare gol, perchè solamente con il gesto ripetitivo davanti alla porta si può migliorare. Basta vedere i giocatori di pallacanestro che tirano mille tiri in ogni allenamento e anche quello più scarso alla fine fa canestro. Non come quello che fa tiri da tre punti, però di solito anche quelli meno bravi diventano un pochino più bravi. E quindi anche nel calcio è la stessa cosa. E' normale che se ti abitui a stare davanti alla porta, sempre a tirare e a far gol, è più facile, più probabile che la domenica ti riesca meglio".

Un'ora di esercitazioni...
"No, un'ora no, però basta fare un calcolo di un quarto d'ora, due-tre volte la settimana,  in fondo all'anno si migliora. Ma non si migliora solo a fare gol, ma anche fare cross. Si migliora negli ultimi passaggi, nelle scelte, è normale che quando fai queste esercitazioni è fondamentale avere quella che si chiama cattiveria, ma non è cattiveria, diciamo più determinazione".

Tevez era partito molto bene segnando 8 gol su 7 partite. Ora ha quasi cambiato modo di giocare, diventando più assist-man. Col cambio di modulo, come cambiano i suoi compiti? E dove può rendere meglio? Allontanandolo dalla porta può essere più decisivo?
"Ma no, sarebbe piaciuto anche  a me che Tevez continuasse a tenere quella media-gol. Ma praticamente era impossibile, perchè sarebbe arrivato a 40 gol in un campionato e fare 40 gol nel campionato italiano non è semplice. Sta facendo bene, ha avuto altre occasioni per fare gol e non c'è riuscito, lavora molto per la squadra, quindi non c'è nessun problema Tevez, anche perchè i gol sono abbastanza distribuiti tra gli attaccanti e i centrocampisti. Ora manca qualche gol dei difensori che forse sarebbe anche ora di farlo. In questo modulo, da punta o a ridosso della prima punta, credo siano le zone di campo dove lui rende molto meglio".

Che prossime due settimane si aspetta a Vinovo? Questa volta parte anche Tevez. Come si lavora in una situazione del genere? Partiranno in 15-16-17, più gli infortunati...
"Faccio prima a dire quelli che rimangono, che sono quattro. Credo a questo giro, rimarranno - a parte gli infortunati che avranno lavoro differenziato -, tra quelli che sono in grado di potersi allenare, Pepe, Padoin, Romulo, Llorente e i portieri. E' difficile lavorare, lavoreremo sullo specifico, sui singoli e aspetteremo che rientrino i Nazionali. Ma sono contento io quando i giocatori vanno in Nazionale". 

Un'altra domanda sugli attaccanti. La sensazione è che Tevez si trovi meglio con Llorente rispetto a Morata. Dipende solo dal fatto che giocano insieme da più di un anno o proprio per caratteristiche Tevez ha bisogno di uno come Llorente?
"Secondo me perchè giocano insieme da più di un anno, però anche con Morata hanno fatto delle buone partite. E' normale che Morata è un giocatore diverso, soprattutto è un ragazzo giovane, che ha bisogno di imparare molto sul piano tattico. E' un giocatore diverso da Llorente. Llorente, rispetto a Morata, è un giocatore che è più punto di riferimento. Morata è un giocatore che attacca di più, svaria di più, quindi magari a volte è più difficile trovarlo. Ma Tevez credo abbia tutte le qualità e le caratteristiche per giocarci insieme".

Voi avete cinque punti compreso Coman, che lei sta dosando. Giocando con un nuovo modulo tre giocano sempre. Non è un rischio? A per la fatica, B per il rischio di infortuni...
"Ma no, innanzitutto ho cinque attaccanti. Tra l'altro adesso il ragazzino è quello più sacrificato, però è un ragazzo che avrà un grande avvenire perchè è un giocatore di grande velocità, di grande tecnica, è un giocatore che in certi momenti della partita può creare delle difficoltà agli avversari e portare dei vantaggi. Possiamo giocare con due più uno sotto, possiamo giocare con uno più due, dipende un po' dalle esigenze e dalla squadra che andiamo ad affrontare. Poi per quanto riguarda la fatica sono giovani, non è che fanno grande fatica. Coman è un '96, Morata è un '92, l'unico è Tevez e un po' Llorente. Ma Llorente tra l'altro è un giocatore che - sembrerà strano - ha delle caratteristiche che di solito una punta non ha, è un giocatore che a livello aerobico è uno dei più forti che abbiamo dentro la squadra".

Quindi può fare anche il turnover...
"Ma il turnover... fino a questo momento, un po' per scelta, un po' per gli infortunati, credo che abbiano giocato quasi tutti. Fortunatamente si sono fatti trovare pronti e la squadra ha sempre fornito delle ottime prestazioni. Ci sono stati un po' di mesi in cui abbiamo avuto fuori Barzagli, Pirlo, Vidal, Morata, poi dopo Caceres, quindi giocatori importanti. Questo credo sia un pregio della squadra, della squadra che è formata da un'ottima rosa di giocatori che ci permette anche nei momenti in cui non ho tutti a disposizione, grazie agli altri che vengono chiamati riserve, ma non lo sono, di non abbassare il livello tecnico. Magari avremo giocatori con caratteristiche diverse, però l'importante è che tutti stiano bene e soprattutto la squadra riesca sempre a fornire delle ottime prestazioni e soprattutto riesca a vincere che è la cosa più importante".

E' possibile domani aspettarsi domani un aiuto dal Torino in questo scontro incrociato?
"Ma noi, noi dobbiamo pensare a noi stessi, il campionato è lungo. Sappiamo che domani non sarà una partita semplice perchè il Parma è una squadra che si difende in modo ordinato, bene e davanti ha un giocatore che anche se viene definito un po' matto però è sempre un giocatore di calcio, di grande tecnica, credo che Antonio sia un giocatore che passa la palla come pochi ce ne sono al mondo".

Un pensiero sul tuo hashtag che tanto è piaciuto e ha creato clamore sul web. E' stato accolto con un po' di timidezza iniziale e adesso invece c'è entusiasmo. Ha notato che la piazza juventina abbia affinato il suo rapporto con lei?
"(sorride, ndr) Quando sono arrivato era normale, perchè i tifosi giustamente erano e credo lo siano ancora, molto attaccati all'allenatore, Antonio Conte, che c'era prima, dopo tre anni di Scudetti, dopo che si veniva da due settimi posti. E quindi era normale. Martedì dopo la partita ho cercato un po' di sdrammatizzare, ho fatto una battuta perchè credo che ci siano anche momenti come quelli di martedì, dopo una partita del genere, in cui sdrammatizzare non fa mai male. Il rapporto con i tifosi... io ho avuto e avrò sempre molto rispetto dei tifosi, innanzitutto credo giustamente di essere entrato nel mondo Juve dal 16 luglio e quindi era normale che piano piano dovessi conquistarmeli. Ma fino a questo momento, stiamo facendo bene grazie ai ragazzi, perchè poi chi va in campo e vince le partite sono loro. Io l'unica cosa che posso fare è aiutarli a fare danni, quindi meno danni faccio e meglio è per loro. Il rapporto con i tifosi è ottimo e sono molto contento di quello che stanno dando a me e soprattutto di quello che stanno dando alla squadra, perchè giocare allo Juventus Stadium è sempre una cosa particolare. E' un vantaggio per noi e dovrà esserlo sempre, anche domani, quando sulla carta potrebbe essere per tanti e per quelli all'esterno, una partita semplice, ma credo che domani sarà una partita molto più difficile rispetto a quella di martedì"(redazione Tuttojuve.com).

RIPRODUZIONE CONSENTITA SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE WWW.TUTTOJUVE.COM