COBOLLI vede due stelle nella notte: "Del Piero con Diego per stupire"

Il presidente bianconero ricorda le magie del capitano e rilancia: «Col brasiliano farà grandi cose».
31.07.2009 10:00 di Francesco Cherchi   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Giacomo Morini
COBOLLI vede due stelle nella notte: "Del Piero con Diego per stupire"

Non è e non sa­rà mai un’amichevole. Nean­che il 31 luglio, lontano dalla Champions dove normalmente Juventus e Real Madrid si af­frontano. L’ultima volta, meno di un anno fa, è finita male per gli spagnoli, battuti sia a Tori­no che al Bernabeu e quello è stato «il momento più alto della nostra stagione», come ricorda con orgoglio Giovanni Cobolli Gigli. «Ho sempre negli occhi quel che ha fatto Del Piero nelle due partite. Ora sono curioso di vederlo con Diego e dico che non c’è due senza tre. Perché dalla sfida di Siviglia mi aspet­to la conferma che siamo sulla strada giusta».
Non è un’ami­chevole per il Real, nonostante Pellegrini sostenga che «queste partite servono per fare esperi­menti», e tantomeno per lui: per quanto ha fatto vedere fino­ra con tutto quello che gli han­no messo a disposizione è già sotto esame. Ma non è un’ami­chevole soprattutto per la Juve. «Ferrara — dice il presidente — vuole che la squadra affronti tutte queste gare come se fosse­ro vere: vuole vincere, vuole una Juve aggressiva e giocatori concreti. È l’approccio che mi piace. Il Real è una grandissima squadra, piena di stelle che mi auguro si abbaglino fra di loro. Ma noi ci siamo, e ci siamo con la mentalità giusta: giocatori di gran classe con testa da lavora­tori. E si vede che il gruppo sta prendendo consapevolezza del­le proprie capacità».
Non è una amichevole, anche se il Re­al quest’estate ha speso il qua­druplo della Juventus, che pure non ha investito poco. Sono due società che non possono permettersi di stare troppo tem­po senza vincere, eppure è dura compensare una simile diffe­renza di disponibilità economi­ca. «Certo, il Real sulla carta è più forte. La Juventus però è una squadra rotonda che non ha più bisogno di nulla per com­petere al più alto livello — so­stiene Cobolli Gigli - . C’è un nuovo modulo da assimilare, ma mi stuzzica molto: mi sem­bra il modo di vedere un calcio ancora più bello e giocato. Cre­do che Felipe Melo ne sia un ele­mento cardine, e sono curioso di vederlo contro il Real. E se Diego, che ha già mostrato quel che sa fare, trova l’equilibrio giusto, non solo garantirà rifor­nimenti ai due davanti, ma può diventare lui stesso decisivo. E poi mi pare che ci si stiano tro­vando bene anche gli altri cen­trocampisti, Zanetti, Tiago, Marchisio e soprattutto Camo­ranesi, della cui classe abbiamo sempre un gran bisogno».