ALLEGRI L’AVEVA DETTO

ALLEGRI L’AVEVA DETTOTuttoJuve.com
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lunedì 14 febbraio 2022, 09:00Primo piano
di Massimo Pavan

Massimiliano Allegri l'aveva detto che la Juventus era fuori dalla corsa scudetto, ma alla fine forse qualche inguaribile romantico ci credeva, ma bisognava vincerle tutte, cosa che non è successa.

Il tecnico bianconero è apparso soddisfatto: "sarebbe stato un dispiacere perdere una partita giocata bene tecnicamente. Abbiamo sbagliato tanto in fase realizzativa. Abbiamo sbagliato molti ultimi passaggi per poter fare gol. Abbiamo avuto tre minuti di terrore alla fine del primo tempo su due palle perse forzate nostre, dopo lì a campo aperto loro sono ripartiti. Abbiamo  rischiato di capitolare, dove de Ligt si è immolato per due volte. E' stato un secondo tempo buono, paradossalmente sulla palla dove dovevamo fare gol noi, abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio di Vlahovic su Dybala, ha ritardato la palla, ci sono ripartiti e lì è stato bravo Malinovskyi a fare quella giocata e poi a fare questo gol meraviglioso su punizione. Prò direi che la squadra ci ha creduto fino alla fine e ha fatto un bellissimo gol con Danilo che ha fatto una partita straordinaria.Nel primo tempo Rabiot e Mckennie aprivano molto gli spazi nelle giocate interne per Morata e per Dybala. I ragazzi hanno fatto delle buole triangolazioni, hanno chiuso dei triangoli lunghi. La prima occasione è stato un triangolo lungo chiuso da Mckennie per Dybala quando ha calciato fuori; la stessa situazione era capitata poco prima. Ci sono stati dei momenti dopo dove ci siamo ammucchiati un po' troppo e non abbiamo usato tutta l'ampiezza del campo, lì loro nella confusione ti saltano addosso, dopo devi essere bravo a scaricare la palla veloce per andare a giocare dietro le loro spalle. Però è stata un buona partita da parte di tutti, credo che tecnicamente sia stata anche una partita piacevole. Io ero in panchina e mi sono divertito. Alla fine un po' meno perchè stavamo perdendo 1-0, infatti è il paradosso del calcio: giochi bene e fai occasioni, poi alla fine rischi di perdere. Alla fine invece abbiamo pareggiato, un punto importante, ci tenevamo a vincere, ma sappiamo che l'Atalanta è una diretta concorrente per entrare in Champions, quindi abbiamo allungato la striscia positiva"

BANDIERA BIANCA GIÀ PRIMA - Allegri lo aveva già detto prima, ma adesso e' quasi ufficiale, corsa scudetto evaporata: "Era ufficiale anche prima, sono troppi punti da recuperare su tre squadre, poi devi sempre vincere, era impossibile. Noi pensiamo al quarto posto e cerchiamo di migliorare le prestazioni. Dov'è che dobbiamo fare un altro salto in avanti: che quando la palla è buona  per fare gol o nell'ultimo passaggio, lì bisogna comunque un'attenzione, una precisione per far sì che l'azione si tramuti in gol. Questo dobbiamo assolutamente migliorare. Non che in tutte le azioni si debba fare gol, però ci sono delle situazioni della partita in cui dare la zampata. Le campane avanzano a morto dico sempre io, ma oggi purtropo non sono riusciti a farlo. In testa credo ci sia il miglior attacco o la seconda migliore difesa, quindi alla fine come sempre... negli ultimi 12 anni l'unica volta che non ha vinto il campionato la migliore difesa, credo sia stato due anni fa con Sarri, con la Juventus che ha subito 45 gol, una roba del genere. Ma fu un campioanto strano perchè c'era la pandemia, quindi stadi vuoti... noi abbiamo perso troppi punti all'andata. Solamente se avessimo avuto 4 punti in più allora ci divertivamo, o magari vincendo oggi, ma così non è. Bisogna fare un passettino alla volta. Per tornare al discorso di Vlahovic nella rifinitura: non scordiamoci che lui ha 22 anni, è arrivato da un mese alla Juventus. Il passo in avanti che deve fare lui, a parte nei controlli e nelle situazioni, è quello di non innervosirsi durante la partita se non gli vengono le cose che gli riesce fare, perché all'interno della partita ci stanno. E deve rimanere sereno perchè poi quando ti capita la palla giusta, lì bisogna passarla bene  e fare gol. Ma è una questione di crescita di un ragazzo di 22 anni".

In sintesi, tutti tutti devono e dovranno crescere, compreso Vlahovic, un passettino alla volta per portare la Juventus nuovamente in Champions, obiettivo minimo stagionale.