ALLA CARAVAGGIO
Tre, come i punti conquistati al Tardini. Tre su tre, come le vittorie stagionali dei bianconeri e tre, come i gol subiti in modo abbastanza inusuale per una Signora che col tempo ha saputo costruire le proprie fortune su una solida retroguardia. Eppure, nonostante Max Allegri vada a 9 punti, bottino pieno agguantato per una sosta da capolista, Madama rischia di passare due settimane di pensieri per un Cristiano Ronaldo ancora a secco di gol e meno pericoloso rispetto alla "prima" col Chievo. Ma chi ha imparato a conoscere nel tempo il portoghese e per gli amanti delle statistiche, sa che tutto ciò non deve preoccupare. Perchè? Perchè contro il Chievo ha calciato nove volte verso Sorrentino. Otto invece sono state le conclusioni contro Strakosha della Lazio, sei all'indirizzo di Sepe. Ok, niente da fare se la palla non vuol saperne di rotolare in rete. Ma come si può arrivare al punto di criticare l'operato del portoghese? Fatta eccezione per la stagione 2011/12 (tripletta sul campo del Real Saragozza), Cristiano non ha mai incantato nelle prime uscite stagionali. Lo scorso anno infatti, è rimasto a secco fino alla sua quarta apparizione prima di cominciare a carburare. Zero reti anche nei primi tre match delle annate 2007/08 e 2010/11.
Parliamo di una sorta di diesel che, non appena risce a trovare il giusto ritmo e a capire i movimenti di questo campionato (completamente diverso dal calcio giocato in Spagna), non si ferma più.
Scacciati dunque i fantasmi proiettati su futili preoccupazioni per il numero sette bianconero, la terza partita del campionato ha visto la squadra di Allegri imporsi per 1-2 contro un Parma tosto e di non facile lettura. Di certo, non arrendevole dinanzi alla prima della classe . Facendo il punto della situazione, si può affermare che questi primi incontri non sono stati una passeggiata di salute per la Juve. Infatti, la squadra di Allegri nella gara contro il Chievo ha dovuto ribaltare l’ 1-2, mentre sabato si è dovuta portare in vantaggio dopo il gol dell’1-1 siglato da Gervihno.Il primo gol viene realizzato dopo pochissimi minuti di gioco come successo a Verona contro il Chievo, dove Madama inizia l'azione attraverso una veloce ripartenza dalla propria area di rigore, anche se non riesce ad entrare in area parmense, a causa della prontezza con cui i padroni di casa riescono a cucire e chiudere bene gli spazi. Si torna allora indietro e coinvolgendo, come spesso capita, i due centrali di difesa i bianconeri prendono campo: il Parma è costretto a chiudersi e a giocare a ridosso della propria area. L'unico tasto, infatti, su cui dovrà premere l'allenatore livornese durante questa sosta, semmai, sarà proprio sulla fase difensiva. Tre gol subiti in tre partite raccontano di una Signora non abituata a incassare tanto. Nonostante il rientro di Bonucci, la difesa bianconera settembrina sembra ancora un pò fuori forma rispetto ai canoni degli anni precedenti, specie se si analizza la dinamica che porta al gol degli avversari. Nulla di preoccupante, comunque, per una squadra in fase di rodaggio e che è in attesa di entrare nella giusta ottica dei meccanismi per sincronizzarsi nei movimenti collettivi. Da sottolineare tuttavia che Allegri in queste prime partite ha fatto giocare soltanto Chiellini e Bonucci, lasciando in panchina difensori del calibro di Benatia, Barzagli e Rugani.
In territorio gialloblù Madama ha comunque mostrato un notevole giro palla in cui è stato spesso servito e cercato Cuadrado che, dalla sua solita mattonella sulla trequarti avversaria e da posizione defilata da fermo, lasciava partire un cross preciso all'interno dell'area sfruttato ancora una volta dall'impeccabile panzer Mario. Ed è proprio il croato, al momento, ad essere la vera arma in più di questa Signora, perchè in attesa dei goal di Ronaldo e del ritorno di Dybala, sta trascinando la sua Juventus a colpi di prontezza, corsa e audacia. L'attaccante vice campione del mondo, che nelle gerarchie estive sembrava destinato a partire in seconda fila dietro il marziano Cristiano Ronaldo e il gioiello Paulo Dybala, in questo inizio di stagione si è rivelato e riconfermato l'assoluto trascinatore della Juventus.
Lo spazio centrale infatti, in queste prime partite, è stato sempre occupato dallo scatto di Mandzukic che ne ha saputo intuire con anticipo le giocate dei compagni di reparto. Abile a sfruttare quel rimpallo decisivo e a farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Max e i compagni, giustamente, se lo coccolano al meglio.
Tornando al match di Parma, sul punteggio di 1 a 1 nella ripresa Madama ha saputo alzare i ritmi di gioco, impostando meglio il giropalla e chiudendo nella propria metacampo i padroni di casa. L'azione del gol partita dell'altro giocatore imprescindibile di questa squadra nasce, come al solito, da un'azione costruita nella propria trequarti e trovando, come in occasione del primo gol ma questa volta sulla sinistra, Alex Sandro che libero avanza e con quella sua abilità ritrovata effettua un dribbling accentrandosi in area in cui prontamente arriva la combinazione vincente nell'azione da cui irrompe Matuidi, altro punto fermo quanto imprescindibile, solito nelle diverse incursioni in area avversaria. Mandzukic lo serve di tacco e il francese da posizione defilata realizza così un gran gol.
Insomma, si tratta ancora di una Juventus un pò "alla Caravaggio", in cui a spiccare sono i chiaro-scuri di un team che è in attesa di trovare la giusta sincronia, il giusto amalgama e lo stesso linguaggio da decifrare nel campo al fine di ritrovarsi nei movimenti, nelle giocate offensive e soprattutto nelle letture difensive.
Il tutto ovviamente senza dimenticare lo status da leader dello spogliatoio assunto da lui, dal croato numero 17. Mandzukic, che ormai da anni e con ferrea conferma anche al termine della gara di Parma, rispecchia l'anima di questa squadra inviando un messaggio di conferma a tutti, pennellato però di pura e chiara tonalità: "Amo la mentalità vincente di questa squadra".
Una squadra che di certo non può fare a meno dello spirito da combattente indomito del croato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

