A MENTE FREDDA - La musica sale di livello. Pirlo-Ronaldo feeling tra fuoriclasse. De Ligt il Cr7 della difesa. In attesa di Dybala...

22.11.2020 13:30 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
A MENTE FREDDA - La musica sale di livello. Pirlo-Ronaldo feeling tra fuoriclasse. De Ligt il Cr7 della difesa. In attesa di Dybala...

Dominio, pressione, aggressione, ripartenza, empatia, divertimento. Sono solo alcuni vocaboli presenti nel dizionario del calcio cui punta Pirlo. Apparsi in buona parte contro il Cagliari. Niente eccessi di entusiasmo, per carità. Servono conferme contro una big, la squadra sarda aveva defezioni importanti, ma godeva di ottima salute, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro gare. Averla annientata sotto ogni profilo non è cosa trascurabile. La Juventus ha dominato in lungo e largo, come ha riconosciuto il tecnico degli isolani Di Francesco. E come recitano alcuni numeri: possesso palla 66% contro il 34, tiri totali 24-4, quelli in porta 6-0, 11-6 i falli commessi. Quest'ultimo dato certifica anche una certa grinta dei bianconeri. "Basta adattamento" era stato il monito del Maestro alla vigilia del match, accompagnato dal doppio imperativo vincere e convincere. Missione compiuta.

Ronaldo non fa più notizia, ma va citato sempre e comunque. Leader assoluto sotto il profilo tecnico ed emotivo. Sempre a segno nelle prime 5 gare in cui ha giocato in questo campionato, il portoghese è salito a quota 8, agganciando Ibrahimovic. Sfida affascinante tra due fuoriclasse, rispettivamente di 35 e 39 anni, chissà se alla fine varrà lo scudetto. Tra Cr7 e Pirlo esiste una sintonia naturale, tipica dei numeri uno. "E' un giovanotto. Un esempio tutti i giorni. Siamo fortunati che giochi con noi", le parole del tecnico. L'appeal del Maestro su un fuoriclasse come Cristiano si vede dalla maggiore disponibilità del portoghese, complice anche il modulo, ad agire un pò più da centravanti rispetto alle sue abitudini. Lui ama partire largo a sinistra per poi accentrarsi. Comunque sia, cambiando l'ordine dei movimenti, il risultato resta intatto.

La prestazione di De Ligt dopo circa tre mesi di assenza per l'intervento alla spalla è forse la notizia più bella per Pirlo. Il ventunenne olandese è stato impeccabile in fase di marcatura e determinante nel consentire alla squadra di restare alta. Un giovane leader con le sembianze già del fuoriclasse. Tradotto, il Ronaldo della difesa. Emblematico il suo incitamento ai compagni dopo l'1 a 0, peraltro in lingua italiana. Al fianco dell'ex Ajax è tornato ad ottimi livelli Demiral, ricordiamo, 22 anni. I due per la prima volta giocavano insieme dall'inizio dopo una ventina di minuti disputati in un match dello scorso anno contro l'Udinese. Prove tecniche di futuro superate a pieni voti per la coppia centrale.

Le note positive arrivano anche dal centrocampo. Arthur non sarà il regista "alla Pirlo", ma è in continua crescita, abile nell'incollare la palla ai suoi piedi per poi distribuirla ai compagni e con una velocità maggiore rispetto alle prime uscite. Rabiot è ormai è una certezza, un mix di sostanza e tecnica, caratteristiche non comuni. Buone notizie anche dalle ali. Kulusevski è una sorta di jolly, Bernardeschi ha confermato che l'aria azzurra lo ha rigenerato mentalmente e non solo. Bravo Pirlo a cogliere il momento giusto per schierare titolare l'ex viola.

E Dybala? L'argentino ha disputato poco più di venti minuti, senza incidere. Si ricordano un tiro dal limite dell'area finito fuori bersaglio, zero passaggi chiave, tre palle perse, ma anche un contrasto e tre duelli a terra vinti. Qualche miglioramento rispetto ai problemi fisici dell'ultimo periodo, ma la strada per ritrovare la forma migliore sembra ancora lunga. "Quando sarà al top lo inseriremo nel posto in cui potrà rendere meglio. Quale? Lui è una seconda punta". Parole e musica di Pirlo.