A MENTE FREDDA - Juve al Cuadrado. Muro Szczesny, personalità Chiellini. Ronaldo gol e scossa scudetto

21.01.2021 11:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
A MENTE FREDDA -  Juve al Cuadrado. Muro Szczesny, personalità Chiellini. Ronaldo gol e scossa scudetto
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Guai a dare per morta la Vecchia Signora. E' una delle tante leggi non scritte del calcio. I timori erano leciti dopo il film horror visto a San Siro. Ma la storia si ripete e nel momento di difficoltà arriva la reazione bianconera. Nei novanta minuti del Mapei Stadium ci sono il primo trofeo stagionale, in assoluto per Pirlo allenatore, il riscatto post San Siro e le vitamine necessarie per mostrare di nuovo i muscoli in campionato. Le firme sulla nona Supercoppa sono di Ronaldo e Morata, ma la copertina voglio regalarla a Cuadrado. Il virus lo restituisce in extremis e l'allenatore non esita a schierarlo titolare. L'esterno è un autentico mattatore della fascia destra e non solo. L'assist a Morata per il raddoppio nei minuti di recupero alla fine di una ripartenza è qualcosa di strepitoso per chi rientrava dopo 17 giorni di stop. Se dovessi coniare una definizione non esiterei a definire Cuadrado "spostatore di equilibri". Senza se e senza ma.

Un nome mai troppo sponsorizzato è quello di Szczesny. Il polacco per due volte ferma Lozano, prima disinnescando un colpo di testa, poi di riflesso su tiro sporcato da Chiellini. E ipnotizza Insigne costringendolo all'errore dal dischetto. Tek ancora una volta risulta decisivo nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa: è il marchio del grande portiere. Ormai credo abbia convinto anche l'ultima sacca di scetticismo che ingiustamente dubita sulle sue qualità. Dopo San Siro erano sorti diversi interrogativi sulla fame di questa squadra. Chiellini è la risposta e l'esempio di chi vuole ancora partecipare alle tavolate dei vincitori. Il capitano è sinonimo di personalità per i più giovani e per chi deve ancora sintonizzarsi sulle frequenze bianconere. Merita una nota anche il centrocampo, sicuramente più solido e in cui finalmente brilla Arthur. La strada per diventare regista è ancora lunga, ma il brasiliano è palesemente agevolato quando è supportato dai muscoli di Bentancur e McKennie.

Se è da ingenui celebrare anzitempo il funerale della Juventus, è altrettanto azzardato considerare Ronaldo verso la via del tramonto. E' vero, il portoghese non è al top della forma, ma ha il merito di rompere ancora una volta gli equilibri di una gara che sembrava bloccata. Si chiama zampino del fuoriclasse e viene fuori nelle notti importanti, come nel 2018 quando griffo' la Supercoppa contro il Milan di Gattuso. Cr7 però si porta avanti e nel post gara hanno il sapore di scossa le sue dichiarazioni: "Per lo scudetto ci siamo ancora". Aspettiamo conferme. Contro il Napoli non si sono visti i soliti cali di tensione e questa forse è la notizia più importante per Pirlo. "Può essere la partita della svolta", le parole del Maestro. Ancora più diretto il tweet del presidente Andrea Agnelli: "Il trofeo più bello sarà sempre il prossimo". Avviso ai naviganti.