A MENTE FREDDA – Brutta e senz'anima. Max così non va. E occhio alla Champions

A MENTE FREDDA – Brutta e senz'anima. Max così non va. E occhio alla Champions TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 17 aprile 2022, 14:30Primo piano
di Quintiliano Giampietro

Poteva e doveva essere la gara dello strappo quasi decisivo per il quarto posto. Il margine di vantaggio da gestire resta, ma il pari contro il Bologna complica la corsa. Ora sarà bene guardarsi con attenzione alle spalle. Domani ci dirà qualcosa in più la sfida tra Napoli e Roma. In caso di blitz, i giallorossi si porterebbero a soli tre punti di ritardo da Chiellini e compagni. Allegri è convinto che l'obiettivo verrà raggiunto all'ultima giornata. E da qui alla fine restano cinque tappe: Sassuolo in trasferta, Venezia allo Stadium, Genoa a Marassi, Lazio a Torino e finale al Franchi contro la Fiorentina. A proposito, mercoledì contro i viola c'è in palio la finale di Coppa Italia.

“E' un punto guadagnato”. Così Max ha bollato l'1-1 contro gli emiliani. Maturato dopo una prestazione ai limiti dell'horror. Sotto il profilo tecnico e caratteriale. Alla mente sono tornati i momenti bui vissuti all'inizio della stagione e in quella targata Pirlo. Squadra priva di anima e senza trame di gioco. Bisognava azzannare subito la preda per mettere in frigo il risultato, invece approccio da censura e in generale primo tempo inguardabile. Lo schiaffo di Arnautovic ha suonato la sveglia nella ripresa. Vera l'emergenza a centrocampo, ma gli alibi non hanno mai avuto cittadinanza nell'universo bianconero. Quindi guai attaccarsi ad assenze ed arbitri (quest'anno Juve sfortunata con fischietti e Var). Sarebbe ingiusto e troppo comodo. Qualche scelta dell'allenatore ha fatto discutere. Ci si aspettava un 4-2-3-1 con Zakaria e Rabiot davanti alla difesa, invece Max ha optato per la linea mediana a tre, con Danilo e Cuadrado insieme francese. Vlahovic ha toccato pochissimi palloni, il gol lo ha salvato dall'insufficienza. Mettere il serbo nelle migliori condizioni è la missione per il futuro. Occhio quindi al mercato.

Restando sui singoli, totalmente disconnesso dal contesto Dybala, il peggiore in campo sotto gli occhi di Del Piero, per la prima volta allo Stadium dal giorno del suo ritiro. A questo punto è lecito chiedersi se sia il caso o meno d'impiegarlo titolare nel rush decisivo. L'argentino è palesemente condizionato dal suo status di separato in casa che a giugno dirà addio. Un divorzio contro la sua volontà. .