Cagliari, mercato low cost e risultati da big: Winks, Maldini e Romano fanno sognare Pisacane

Cagliari, mercato low cost e risultati da big: Winks, Maldini e Romano fanno sognare PisacaneTuttoJuve.com
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Oggi alle 08:40L'Avversario
di Fabio Moretti
Il Cagliari sorprende la Serie A con 12 punti in cinque giornate. Pisacane vola grazie alla difesa e agli innesti Winks, Maldini e Romano.

Quattro vittorie nelle prime cinque giornate, 12 punti e appena una lunghezza di distanza dal primo posto. Il Cagliari è una delle grandi sorprese dell'inizio di Serie A. Numeri difficili da pronosticare durante l'estate, soprattutto considerando un mercato apparentemente senza grandi colpi.

E invece Fabio Pisacane sembra aver trovato la formula giusta. La forza del Cagliari non nasce da un singolo giocatore, ma dall'equilibrio di una squadra nella quale diversi nuovi arrivati si sono inseriti immediatamente. Un avvio che ricorda l'anno dello scudetto

Per trovare un Cagliari capace di vincere quattro delle prime cinque giornate bisogna tornare addirittura alla stagione 1969-70. Quella dello storico scudetto.

Un paragone suggestivo che naturalmente non deve trasformarsi in un obiettivo, ma che permette di comprendere la dimensione dell'avvio dei sardi.

Il Cagliari ha perso soltanto contro l'Inter e soprattutto ha costruito i propri risultati sulla solidità. Con appena due gol subiti, quella rossoblù è la miglior difesa del campionato.

Da Caprile a Mina: il muro di Pisacane

La solidità parte da Elia Caprile, protagonista anche nell'ultima trasferta di Udine con diversi interventi decisivi. Davanti al portiere i meccanismi della passata stagione sono rimasti riconoscibili, mentre il ritorno di Mina ha restituito ulteriore esperienza e fisicità. Pisacane ha costruito un sistema nel quale tutti partecipano alla fase difensiva. Ed è probabilmente questo il vero segreto. Non una squadra che aspetta soltanto gli avversari, ma un gruppo che conosce distanze, movimenti e compiti.

Maldini non è mai partito così forte

La copertina offensiva appartiene però a Daniel Maldini. Il suo avvio è sorprendente. Tre gol nelle prime cinque presenze di campionato e soprattutto una continuità realizzativa che raramente aveva mostrato durante la carriera. Maldini ha segnato per tre partite consecutive, qualcosa che non gli era mai riuscito. Il dato diventa ancora più significativo considerando che ha già realizzato una rete in più rispetto all'intero bottino accumulato nella passata stagione tra Atalanta e Lazio. A Cagliari sembra aver trovato libertà, fiducia e soprattutto continuità, come riporta Gazzetta.

Winks, la scommessa che sta pagando

Tra le operazioni più interessanti del mercato rossoblù c'è poi Harry Winks. Il centrocampista inglese è arrivato da svincolato dopo l'esperienza al Leicester e non mancavano le perplessità. Alle spalle aveva due retrocessioni consecutive, ma anche un passato di livello internazionale con il Tottenham. Nel 2019 era addirittura partito titolare nella finale di Champions League persa dagli Spurs contro il Liverpool. Pisacane gli ha consegnato le chiavi del centrocampo. E Winks ha risposto diventando rapidamente uno dei riferimenti della squadra. Non è un giocatore dal quale aspettarsi molti gol, ma qualità nella gestione del pallone, esperienza e capacità di dare ritmo alla manovra.

Romano, il 2006 che brucia le tappe

L'altra grande intuizione riguarda Alessandro Romano. Classe 2006, è stato inserito immediatamente da Pisacane e ha risposto con prestazioni sempre più convincenti. Il suo talento non è passato inosservato nemmeno in Nazionale. La carta d'identità suggerirebbe prudenza, ma il Cagliari sembra aver trovato un centrocampista sul quale costruire anche in prospettiva. Pisacane non ha avuto paura di lanciarlo. E il campo, almeno finora, gli sta dando ragione.

Il Cagliari ha dimostrato che per migliorare non servono necessariamente campagne acquisti faraoniche. Servono idee, giocatori funzionali e il coraggio di lanciarli. Winks, Maldini e Romano raccontano tre storie completamente differenti, ma stanno producendo lo stesso risultato: una squadra che dopo cinque giornate non guarda più soltanto alle proprie spalle. Adesso la vera sfida sarà continuare a guardare verso l'alto.