Gattuso a DAZN: "Abbiamo saputo soffrire, oggi è stato importante. Avevo pensato di smettere di allenare"
Gennaro Gattuso si gode la prima vittoria da allenatore sul campo della Juventus, ma invita la Lazio a mantenere i piedi per terra. Dopo il netto 3-0 conquistato all'Allianz Stadium, il tecnico biancoceleste è intervenuto ai microfoni di DAZN, raccontando la crescita della squadra, il rapporto con i calciatori e un momento della propria carriera nel quale aveva persino pensato di smettere di allenare.
Lazio, Gattuso: "Si è creata una bella famiglia. Il merito è dei ragazzi"
L'allenatore ha aperto la propria analisi attribuendo ai giocatori il merito del successo contro la Juventus.
"È la prima volta che vinco qua da allenatore, ma il merito è dei ragazzi e i complimenti vanno a loro. Si è creata una bella famiglia, abbiamo fatto un mercato con pochi soldi e siamo andati alla ricerca di ragazzi che credevano fortemente in questo progetto".
Nonostante il primo posto condiviso con l'Inter, Gattuso preferisce concentrarsi sul prossimo impegno.
"La classifica non bisogna guardarla e ora testa al Parma perché non siamo abituati a stare lì sopra. Se ci alleniamo in un certo modo possiamo sorprendere, la mentalità e la voglia era importante. Oggi abbiamo fatto uno step maggiore a livello di mentalità".
Gattuso rivela: "Non volevo più allenare, avevo sempre mal di stomaco"
Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il cambiamento nel modo di vivere la professione e di gestire lo spogliatoio.
"Ero arrivato ad un bivio, non volevo più allenare e andavo a casa e avevamo sempre mal di stomaco. Poi ho fatto un percorso, ho lavorato e oggi su due-tre cose non si discute ma su altre sono io che ascolto loro".
Gattuso ha spiegato di aver modificato alcuni aspetti del proprio rapporto con i calciatori.
"Mi arrabbio meno sui telefonini, il segreto è questo qua. Le esperienze all'estero mi hanno aiutato molto, oggi ognuno di loro ha un modo di fare e un carattere diverso".
Il tecnico ha quindi sottolineato l'importanza del dialogo: "Bisogna parlare, ascoltarli e metterli nelle condizioni migliori di farli rendere al massimo. Sono più evoluti di quando giocavamo noi, però è importante fargli capire l'importanza di alcune cose".
Lazio, Gattuso esalta Nuno Tavares e Zaccagni: "Una catena che funziona"
Spostando l'attenzione sugli aspetti tattici, Gattuso ha elogiato il lavoro della fascia sinistra.
"Nuno Tavares e Zaccagni hanno qualità, è una catena che funziona molto bene".
L'allenatore ha comunque individuato alcuni aspetti da migliorare nella gestione delle situazioni offensive.
"Dovevamo fare meglio anche nel primo tempo, Romano poteva fargli male e Belahyane qualche volta non si abbassava. L'avevamo preparata così, il segreto è che è una squadra che non ha paura di giocare uno contro uno".
Gattuso ha inoltre evidenziato le qualità atletiche del gruppo, ricordando le difficoltà incontrate nella gestione delle partite contro Venezia e Monza.
Gattuso dopo Juventus-Lazio: "Abbiamo avuto coraggio, non ci è venuto il braccino"
Il tecnico ha infine individuato nella personalità uno degli elementi decisivi della vittoria di Torino.
"Il coraggio, non ci è venuto il braccino oggi. Abbiamo saputo soffrire, mi è piaciuto molto questo stasera".
Un aspetto che Gattuso considera particolarmente importante per la maturazione della Lazio.
"In alcune partite dominate come Monza e Venezia ci ha tenuto in vita Mandas".
Il successo contro la Juventus porta la Lazio a 19 punti dopo sette giornate, con sei vittorie e un pareggio. Un avvio da record per il club biancoceleste, che Gattuso vuole affrontare senza perdere l'attenzione sul lavoro quotidiano e sul prossimo appuntamento contro il Parma.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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