Gattuso a DAZN: "Abbiamo saputo soffrire, oggi è stato importante. Avevo pensato di smettere di allenare"

Gattuso a DAZN: "Abbiamo saputo soffrire, oggi è stato importante. Avevo pensato di smettere di allenare"
Ieri alle 23:21L'Avversario
di Fabio Moretti
Gattuso parla dopo Juventus-Lazio 0-3: dalla tentazione di smettere di allenare alla svolta nello spogliatoio. «Siamo una famiglia, possiamo sorprendere».

Gennaro Gattuso si gode la prima vittoria da allenatore sul campo della Juventus, ma invita la Lazio a mantenere i piedi per terra. Dopo il netto 3-0 conquistato all'Allianz Stadium, il tecnico biancoceleste è intervenuto ai microfoni di DAZN, raccontando la crescita della squadra, il rapporto con i calciatori e un momento della propria carriera nel quale aveva persino pensato di smettere di allenare.

Lazio, Gattuso: "Si è creata una bella famiglia. Il merito è dei ragazzi"

L'allenatore ha aperto la propria analisi attribuendo ai giocatori il merito del successo contro la Juventus.

"È la prima volta che vinco qua da allenatore, ma il merito è dei ragazzi e i complimenti vanno a loro. Si è creata una bella famiglia, abbiamo fatto un mercato con pochi soldi e siamo andati alla ricerca di ragazzi che credevano fortemente in questo progetto".

Nonostante il primo posto condiviso con l'Inter, Gattuso preferisce concentrarsi sul prossimo impegno.

"La classifica non bisogna guardarla e ora testa al Parma perché non siamo abituati a stare lì sopra. Se ci alleniamo in un certo modo possiamo sorprendere, la mentalità e la voglia era importante. Oggi abbiamo fatto uno step maggiore a livello di mentalità".

Gattuso rivela: "Non volevo più allenare, avevo sempre mal di stomaco"

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il cambiamento nel modo di vivere la professione e di gestire lo spogliatoio.

"Ero arrivato ad un bivio, non volevo più allenare e andavo a casa e avevamo sempre mal di stomaco. Poi ho fatto un percorso, ho lavorato e oggi su due-tre cose non si discute ma su altre sono io che ascolto loro".

Gattuso ha spiegato di aver modificato alcuni aspetti del proprio rapporto con i calciatori.

"Mi arrabbio meno sui telefonini, il segreto è questo qua. Le esperienze all'estero mi hanno aiutato molto, oggi ognuno di loro ha un modo di fare e un carattere diverso".

Il tecnico ha quindi sottolineato l'importanza del dialogo: "Bisogna parlare, ascoltarli e metterli nelle condizioni migliori di farli rendere al massimo. Sono più evoluti di quando giocavamo noi, però è importante fargli capire l'importanza di alcune cose".

Lazio, Gattuso esalta Nuno Tavares e Zaccagni: "Una catena che funziona"

Spostando l'attenzione sugli aspetti tattici, Gattuso ha elogiato il lavoro della fascia sinistra.

"Nuno Tavares e Zaccagni hanno qualità, è una catena che funziona molto bene".

L'allenatore ha comunque individuato alcuni aspetti da migliorare nella gestione delle situazioni offensive.

"Dovevamo fare meglio anche nel primo tempo, Romano poteva fargli male e Belahyane qualche volta non si abbassava. L'avevamo preparata così, il segreto è che è una squadra che non ha paura di giocare uno contro uno".

Gattuso ha inoltre evidenziato le qualità atletiche del gruppo, ricordando le difficoltà incontrate nella gestione delle partite contro Venezia e Monza.

Gattuso dopo Juventus-Lazio: "Abbiamo avuto coraggio, non ci è venuto il braccino"

Il tecnico ha infine individuato nella personalità uno degli elementi decisivi della vittoria di Torino.

"Il coraggio, non ci è venuto il braccino oggi. Abbiamo saputo soffrire, mi è piaciuto molto questo stasera".

Un aspetto che Gattuso considera particolarmente importante per la maturazione della Lazio.

"In alcune partite dominate come Monza e Venezia ci ha tenuto in vita Mandas".

Il successo contro la Juventus porta la Lazio a 19 punti dopo sette giornate, con sei vittorie e un pareggio. Un avvio da record per il club biancoceleste, che Gattuso vuole affrontare senza perdere l'attenzione sul lavoro quotidiano e sul prossimo appuntamento contro il Parma.