Celta Vigo-Juventus, Giráldez boccia la sua squadra: «Non mi è piaciuta». Spalletti può sfruttare tre problemi degli spagnoli
Il Celta Vigo arriva alla sfida di Europa League contro la Juventus con più di qualche interrogativo. Dopo lo 0-0 sul campo dell'Elche, Claudio Giráldez ha criticato apertamente la prestazione dei suoi giocatori, riconoscendo la superiorità degli avversari e soprattutto le difficoltà della propria squadra nella gestione del pallone, nella pressione e nella costruzione offensiva. Dichiarazioni che offrono indicazioni interessanti a Luciano Spalletti in vista della trasferta europea di giovedì 15 ottobre.
Celta Vigo, Giráldez durissimo dopo il pareggio contro l'Elche
Il risultato non è stato l'aspetto che ha maggiormente preoccupato Claudio Giráldez. Dopo il pareggio senza reti contro l'Elche, l'allenatore del Celta Vigo ha analizzato con grande severità la prestazione della propria squadra, ammettendo che gli avversari avrebbero meritato qualcosa in più.
«Non mi basta quello che abbiamo fatto oggi. La squadra non mi è piaciuta, è la realtà», ha dichiarato il tecnico spagnolo. Parole significative, soprattutto considerando che il Celta ha comunque allungato a cinque la propria serie di partite senza sconfitte nella Liga.
Il problema, secondo Giráldez, non riguarda tanto il risultato quanto la qualità del gioco espresso. La formazione galiziana non è riuscita a controllare il pallone, ha sbagliato numerose scelte tecniche e ha sofferto nel tentativo di recuperare il possesso.
Un insieme di difficoltà che la Juventus dovrà analizzare attentamente. Il Celta non riesce a gestire il pallone: un'occasione per la Juventus Uno dei passaggi più interessanti delle dichiarazioni di Giráldez riguarda la gestione del possesso.
Il tecnico ha riconosciuto che l'Elche è stato superiore proprio nella capacità di conservare il pallone.
«È stata una partita con pochissime occasioni da gol, nella quale l'avversario è stato superiore. Nessuna delle due squadre è riuscita a recuperare il pallone all'altra, ma la differenza è che loro lo hanno conservato e noi lo abbiamo buttato via».
Una valutazione che mette in evidenza uno dei principali problemi incontrati dal Celta. La squadra spagnola ha faticato a costruire azioni prolungate e spesso ha perso il possesso troppo rapidamente.
Per Luciano Spalletti potrebbe rappresentare un'indicazione importante. La Juventus dovrà cercare di aggredire la costruzione degli avversari, costringendoli a giocare in condizioni di pressione. Se il Celta dovesse ripetere gli errori tecnici mostrati contro l'Elche, i bianconeri potrebbero recuperare diversi palloni nella metà campo avversaria.
Naturalmente sarà fondamentale trasformare questi recuperi in occasioni concrete.
Giráldez denuncia un altro problema: la pressione arriva sempre in ritardo
Il secondo aspetto riguarda la fase di non possesso. Giráldez ha spiegato che i suoi giocatori sono arrivati spesso in ritardo nelle situazioni di pressione, permettendo all'Elche di sviluppare la propria manovra. «Con il caldo, tutti arrivavano in ritardo nella pressione. Abbiamo avuto moltissimo tempo per produrre più possesso e più controllo nella metà campo avversaria, ma non ci siamo riusciti».
Il tecnico ha sottolineato come la propria squadra non sia riuscita a interpretare correttamente la partita.
Per la Juventus questa difficoltà potrebbe diventare un'opportunità.
Spalletti dovrà chiedere ai suoi centrocampisti una circolazione rapida del pallone, cercando di superare la prima linea di pressione del Celta.
Douglas Luiz, McKennie e gli altri interpreti del reparto potrebbero trovare spazi interessanti qualora gli spagnoli non riuscissero a mantenere le giuste distanze. Sarà però necessario evitare una gestione troppo lenta e prevedibile.
Il Celta difende bene, ma attacca poco: l'ammissione dell'allenatore
Il terzo problema riguarda la fase offensiva. Giráldez ha riconosciuto apertamente le difficoltà della propria squadra nel creare occasioni, soprattutto nelle partite in trasferta. «Stiamo difendendo bene fuori casa, ma non stiamo attaccando bene».
Una frase che sintetizza perfettamente il momento del Celta. La formazione galiziana riesce a mantenere una discreta organizzazione difensiva, ma fatica a rendersi pericolosa quando deve costruire azioni offensive.
Contro l'Elche, Giráldez ha provato anche a modificare l'assetto tattico.
«Abbiamo cercato di iniziare la partita con tre giocatori e, al decimo minuto, siamo passati a quattro in attacco per provare a sorprenderli, ma non siamo stati fluidi con il pallone».
Una modifica che non ha prodotto i risultati sperati. Per la Juventus sarà importante comprendere come il Celta potrebbe schierarsi e soprattutto quali soluzioni offensive potrebbe adottare. La squadra di Spalletti dovrà essere pronta ad affrontare sia una formazione prudente sia un avversario più aggressivo, spinto dal pubblico di casa.
Difesa solida e palle inattive: i punti di forza degli spagnoli
Nonostante le critiche, Giráldez ha individuato anche alcuni aspetti positivi. Il tecnico ha elogiato la capacità della squadra di difendere con ordine, soprattutto quando è costretta ad abbassarsi. «Abbiamo avuto sicurezza difensiva, siamo stati capaci di difendere bene con un blocco basso e siamo stati molto bravi sulle palle inattive».
Yoel Lago promosso: un giovane difensore da tenere d'occhio
Tra i giocatori che hanno ricevuto apprezzamenti dall'allenatore figura Yoel Lago.
Giráldez ha sottolineato la crescita del giovane difensore, capace di affrontare con personalità un avversario complicato come Niño. «Sta crescendo. È importante che i giocatori con meno partite nella Liga imparino rapidamente e lui lo sta facendo».
Il tecnico ha elogiato soprattutto la capacità di Lago di affrontare i duelli individuali.
Un segnale interessante in vista della Juventus.
La formazione bianconera dovrà cercare di mettere in difficoltà la linea difensiva spagnola attraverso movimenti continui e cambi di posizione. Kolo Muani e Woltemade potrebbero rappresentare due soluzioni differenti per attaccare la retroguardia del Celta. Il caldo di Elche ha condizionato la prestazione
Giráldez ha parlato anche delle condizioni climatiche.
La partita è stata disputata alle 14, con temperature vicine ai 28 gradi.
Una situazione che, secondo l'allenatore, ha condizionato soprattutto l'intensità della pressione.
Il tecnico ha inoltre criticato l'assenza di una pausa per l'idratazione, pur sottolineando che il caldo non deve diventare una giustificazione. «Dobbiamo adattarci. Abbiamo competuto bene e questo dimostra che la squadra possiede meccanismi che le permettono di restare in partita anche quando non è a proprio agio».
Le parole di Giráldez rappresentano un segnale importante: il Celta Vigo non sta attraversando il proprio momento migliore sul piano del gioco, ma possiede comunque una struttura difensiva solida. Spalletti ha dunque alcune indicazioni da sfruttare. La differenza, ancora una volta, la farà la capacità della Juventus di trasformare le occasioni in gol.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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