IL SANTO DELLA DOMENICA- NEL DERBY TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI. E' TORNATO LO SPIRITO JUVE, ORA SERVE ALZARE LA QUALITA'.

03.10.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA-  NEL DERBY TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI. E' TORNATO LO SPIRITO JUVE, ORA SERVE ALZARE LA QUALITA'.

La vittoria che ci voleva. La Juve si prende tre punti importantissimi nel derby contro il Toro, che le permettono di arrivare alla sosta ( che guaio queste nazionali) con uno stato d’animo positivo e una classifica ancora deficitaria ma migliore rispetto a qualche settimana fa. E’ una Juve dalla doppia faccia quella che batte i cugini. Sprecona, imprecisa e disordinata nel primo tempo, più concreta compatta e dominante nella ripresa. I numeri stanno li a testimoniarlo: appena 123 passaggi nella prima frazione, con una precisione del 71% , 281 con l’85% di efficacia nel secondo tempo. Basterebbe questo per spiegare la metamorfosi, ma bisogna aggiungere l’inserimento di Cuadrado, lo spostamento centrale di Chiesa e il cambio di posizione a Bernardeschi, meno spaesato alle spalle di Chiesa.

Eppure anche nei primi 45 minuti la Juve aveva avuto due occasioni importanti con Kean e quella clamorosa sprecata da Mk Kennie, giocatore quest’ultimo completamente da ritrovare. Aveva sorpreso l’inserimento nell’11 titolare del texano, ma nell’idea di Allegri doveva essere lui, con i suoi inserimenti a fare da guastatore nell’area avversaria. Non a caso la palla goal più importante passa proprio dai suoi piedi. Ma per scardinare il Toro, Allegri ha dovuto cambiare assetto nella ripresa. Kean non è riuscito a dar pensiero alla retroguardia granata, finendo troppe volte nella morsa dei centrali difensivi. Il centravanti ex Psg sembra ancora indietro di condizione, ed è un peccato perché anche dai gol di Moise passerà la stagione bianconera.

 La speranza è che dopo la sosta si possa vedere un giocatore diverso. Allegri l’ha vinta nella ripresa, e la Juve ha dato comunque il segnale che sia fisicamente che di testa si sta ritrovando. E questo è importante tanto quanto la vittoria. L’esultanza finale, la partecipazione dei giocatori in panchina, sono prospetti fondamentali. Cosi come fondamentale si sta rivelando Manuel Locatelli. Elemento che si è inserito a tempo record e che sta dando delle risposte importantissime. Il suo arrivo ha comunque alzato l’asticella di un centrocampo ancora zoppicante, ma che da segni di maggiore vitalità rispetto al passato. Una parola va spesa anche per De Ligt, che sta ritrovando solidità e sicurezze a lui familiari.

La sosta forse arriva nel momento sbagliato, anche se darà a Dybala e Arthur il tempo per recuperare ed essere a disposizione nella gara contro la Roma. Già perché questo “ simpatico “ calendario metterà di fronte alla Juve Roma e Inter nelle prossime due giornate con in mezzo l’impegno di Champions. Strani scherzi del cervellone …..La squadra di Allegri sta prendendo forma. Dove arriverà non possiamo dirlo, ma possiamo però dare il bentornato ad una Juve ( che finalmente non ha preso gol in campionato) che pensavamo di aver smarrito. E per ora va bene cosi…..