Undici metri - Addio Ronaldo inevitabile, ma tempistica sbagliata. Juve frastornata e indebolita. E adesso...

28.08.2021 09:31 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri  - Addio Ronaldo inevitabile, ma tempistica sbagliata. Juve frastornata e indebolita. E adesso...

Le ultime frenetiche ore del mercato sono state segnate dal caso Ronaldo. Cr7 ha di fatto deciso di andare via lasciando la Juve, che certo non si è strappata i capelli per una decisione che le consentirà di far respirare un po’ i conti. Alla fine la scelta di Cr7 è stata il ritorno al Manchester United che ha garantito i 28 milioni richiesti dalla Juve per lasciarlo partire. Almeno da questo punto di vista i conti tornano.

Che Ronaldo potesse andare via era una delle possibilità e si sapeva dal principio che prima o poi sarebbe accaduta questa cosa.
Quello che lascia perplessi è la gestione ma anche la tempistica di tutta la faccenda.

Parliamoci chiaro, la pandemia ha messo in ginocchio l’economia e anche i conti di quasi tutte le squadre. Che la Juve dovesse fare un mercato all’insegna dell’austerità era preventivabile, ma che si dovesse pensare a quattro giorni dal gong di sostituire Cr7, il più forte e prolifico attaccante in circolazione, questo onestamente non era pensabile.

La Juve esce da questa storia frastornata ma anche (almeno sulla carta) indebolita. Togliere così dalla rosa, di punto in bianco, i 30 e passa gol di Cr7, la sua presenza, il suo carisma non è cosa da poco.  
Anche i nomi dei possibili sostituti con tutto il rispetto, non mi sembrano capaci di accendere particolari entusiasmi, partendo dal presupposto che uno come Cr7 di fatto è insostituibile.
E adesso? Bella domanda.

Si dirà che la Juve senza Cr7 sarà più squadra, che giocherà meglio, che la manovra sarà più fluida. Per me sono solo chiacchiere.
Uno come Cr7, un fuoriclasse del genere, io in squadra lo terrei sempre e se proprio la sua idea era quella di andare via mi sarei mosso per tempo, non certo a fine mercato con il rischio reale di rimanere spiazzato e senza un piano B all’altezza.

Sembra fatta per il ritorno di Moise Kean, giovane, italiano, talentuoso ma ancora acerbo. Bene il ritorno del figliuol prodigo ma sono convinto che la Juve oltre a Kean cercherà di prendere anche un altro attaccante entro Martedì, un nome grosso. Dalla Spagna parlano di un tentativo per Hazard del Real, dalla Francia rimbalzano le voci di un PSG che non sembra propenso a dare Icardi in prestito. E allora? 

Onestamente c’è un giocatore per il quale ho sempre avuto un debole e che oggi si potrebbe prendere a condizioni vantaggiose. Parlo di Aubameyang. Forte, agile, non troppo in là con gli anni e fuori dal progetto Arsenal. Credo che volendo si potrebbe cercare l’affondo.
Aubameyang nell’attacco della Juve mi intrigherebbe, fermo restando che gli unici per cui vale la pena fare investimenti pesanti (ma che sono pressoché irraggiungibili) sono Haaland e Vlahovic.

Tornando alla faccenda Cr7, il portoghese non ne esce alla grande nei confronti del mondo Juve a dire il vero. Ronaldo evidentemente cercava una squadra capace di vincere la Champions e obiettivamente la Juve non pare averne le possibilità ma non si può lasciare la compagnia a 4 giorni dalla fine del mercato. Bisogna però guardare il bicchiere mezzo pieno ed essere contenti e orgogliosi di aver avuto per 3 anni uno dei più forti giocatori della storia.
Certo si poteva vincere di più, la Champions non è arrivata, poi la pandemia non ha aiutato, ma resta la soddisfazione di aver avuto nelle fila bianconere uno dei più forti di sempre. Grazie comunque, anche alla società. Vediamo adesso cosa accadrà. Il Re è andato via, ha abbandonato il Castello e adesso gli altri abitanti del castello dovranno rimboccarsi le maniche per cercare di non farlo rimpiangere. Non sarà una cosa semplice. Auguri.