Undici metri - Se questa è la Juve, a Roma servirà un'impresa. Da Marassi una conferma: urge mezza rivoluzione per tornare in alto

08.05.2022 10:55 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri -  Se questa è la Juve, a Roma servirà un'impresa. Da Marassi una conferma: urge mezza rivoluzione per tornare in alto

La partita di Genova è stata lo specchio fedele della stagione della Juve, una stagione per certi versi incomprensibile. E’ vero che la qualificazione in Champions e il quarto posto erano già in cassaforte ma (soprattutto) la gestione degli ultimi minuti della gara contro il Genoa è stata tremenda. Ieri sono emersi i soliti problemi dei bianconeri: poca personalità in alcuni momenti della partita, difficoltà enorme a fare gol e la tendenza a complicarsi spesso la vita da soli.

La Juve ha sbagliato troppi gol, ha giocato maluccio e forse ha pagato alla fine, la distrazione di chi pensava già a Mercoledì.
Una circostanza attenuante potrebbe essere anche il turnover deciso da Allegri in vista della gara contro l’Inter. la Juve non ha giocato una buona gara questo è fuori discussione.
Certo non è il miglior modo di arrivare alla finale di Coppa Italia. L’Inter impegnata nella rincorsa punto a punto al titolo, viene dalla vittoria in rimonta contro l’Empoli. Mercoledì ci si gioca un trofeo, sulla carta è favorita l’Inter, la squadra di Simone Inzaghi (lo scrivo da inizio anno) è la più forte e completa.

Allegri e i suoi hanno però la possibilità di vendicare le sconfitte subite in Supercoppa e in Campionato. Ci vorrà un’impresa per la Juve, anche perché se andiamo a guardare le partite di quest’anno, i bianconeri non hanno mai vinto uno scontro diretto contro le 3 squadre che la precedono in classifica.
Personalmente ho ancora negli occhi l’impresa del Real in Champions, capace di rimontare il City di Guardiola quando tutto sembrava finito, grazie anche alla classe dei suoi interpreti (Modric e Benzema su tutti) e ad un “sacro fuoco”, un carattere incredibile, quello che il tifoso vorrebbe vedere anche nella Juve. La finale di Coppa Italia per i bianconeri dovrà essere come una partita di Champions, di fatto è l’unico trofeo che si potrà vincere quest’anno.
Dopo tanti anni in cui si è portato a casa qualcosa, sarebbe brutto restare a bocca asciutta.

Lo ripeto, non sarà facile, servirà una vera impresa perché l’Inter è più forte. Poi si sa, in una partita secca può succedere di tutto.
Archiviata la finale di Coppa Italia, ci saranno le ultime due giornate di Campionato ma saremo già proiettati al Mercato.
Auspico una mezza rivoluzione in casa bianconera, di fatto il lavoro per Cherubini e i suoi sarà tanto. Credo che servano 4/5 colpi e bisogna cercare di non toppare e sbagliare.

A parer mio serve un centrale affidabile soprattutto se consideriamo che Chiellini probabilmente andrà via. Sfumato (pare) Rudiger che dovrebbe andare a fare compagnia ai campioni del Real, sulla piazza non resta poi molto. Il nome buono potrebbe essere Bremer ma l’Inter pare sia davanti. E’ vero che la Juve ha preso Gatti (ottimo prospetto) ma non basta. Sugli esterni ci sono valutazioni in corso, Alex Sandro dovrebbe partire, Pellegrini è un giocatore affidabile ma ne servirebbe un altro. A destra la Juve sembra coperta.


Le note dolenti sono a centrocampo. Il reparto indubbiamente va potenziato. Gli unici che dovrebbero restare sono McKennie (a meno di offerte irrinunciabili), Zakaria e Locatelli.
Arthur e Rabiot saranno ceduti in caso di offerte, rientrerà Ramsey ma andrà altrove.
In mediana serve un campione, un giocatore forte, che dia personalità al reparto e porti gol.


Il preferito pare essere Milinkovic Savic, Lotito spara alto ma i margini per una trattativa ci sono. Il serbo sarebbe un gran colpo.
Non basterebbe però. Secondo me ad Allegri servirebbe anche un regista alla Pjanic per intenderci. Altro rebus è in attacco. Ancora oggi fatico a capire la scelta di far andare via a zero Dybala, il calciatore più talentuoso della rosa, anche a Genova si è visto. E’ vero che la Joya gioca a sprazzi, ma quando si accende sono dolori per gli avversari e di fatto è il calciatore più pericoloso dei bianconeri. Leggo di Raspadori, di sicuro un ottimo giocatore ma non può essere di certo lui il sostituto di Dybala.

Per sostituire la Joya serve un campione come Di Maria, non a caso si parla del Fideo in ottica bianconera. Non sarà di primo pelo ma assicurerebbe esperienza e classe ad un reparto che ne ha bisogno come il pane. Vedendo le ultime gare della Juve mi sono convinto che Morata (per il suo modo di giocare) non sia il partner giusto di Vlahovic, sono curioso di capire le valutazioni della società. Il mercato si accenderà dopo la finale di Coppa Italia dove i tifosi sperano di vedere la stessa Juve che a Torino in Campionato ha giocato contro l’Inter. Anche in quella gara i bianconeri persero ma giocarono forse la migliore partita dell’anno. Giocando di nuovo così e fornendo una prestazione del genere, forse il risultato sarà diverso.