Undici metri - Non è una Juve da vertice. Ad Allegri serve un'impresa. Battere la Samp per alimentare le speranze di rimonta. E si avvicina il mercato di riparazione...

26.09.2021 08:55 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri - Non è una Juve da vertice. Ad Allegri serve un'impresa. Battere la Samp per alimentare le speranze di rimonta. E si avvicina il mercato di riparazione...

Il Campionato alla quinta giornata sembra aver perso già una delle protagoniste. La Juve, questa Juve a meno di miracoli non sembra in grado di lottare per il vertice.
A ciò si aggiunga che in vetta le altre non perdono un colpo e danno dimostrazione di una solidità e di una forza incredibili. Soprattutto il Napoli di Spalletti sta volando a forza di goleade, travolgendo tutto e tutti, l’Inter gioca con sicurezza e pragmatismo, il Milan viaggia con la forza del gioco e dell’entusiasmo. Ad oggi lo scudetto è un affare per queste tre squadre con gli uomini di Spalletti che personalmente considero favoriti.

I bianconeri arrancano, la vittoria sofferta (per usare un eufemismo) in casa dello Spezia è stato un brodino e lascia la sensazione di una squadra disorientata, fragile soprattutto psicologicamente e con il vizio di farsi rimontare spesso e volentieri. La cosa che colpisce più di tutte, è la difficoltà della difesa bianconera che ormai prende gol con una frequenza sconcertante. Credo che Allegri mai avrebbe pensato di trovare una situazione del genere quando ha accettato di tornare alla guida della Juve. I problemi comunque non nascono oggi ma arrivano da lontano, sono il frutto della gestione degli ultimi due anni e di un mercato (al netto della questione Cr7) che non ha portato i risultati sperati. A ciò si aggiunga la tremenda pandemia che ha messo in ginocchio conti e bilanci.
La domanda che tutti si fanno adesso è una: che farà questa Juve?

Sia chiaro, il tempo per recuperare posizioni ci sarebbe ma ci vorrà davvero un super lavoro fisico, tattico e psicologico. Allegri dovrà cimentarsi in una delle imprese più difficili della sua carriera: ridare un’identità a questa squadra e trasmettere certezze, quelle certezze che sembrano ormai un ricordo sbiadito.
Credo comunque (e sono convinto che anche ai piani alti lo abbiano capito) che a Gennaio in qualche modo si debba intervenire sul mercato con almeno due colpi mirati.


Se la Juve riuscirà a fine anno a restare in qualche modo agganciata alle prime posizioni e non troppo staccata dalla vetta si cercherà di fare qualcosa.
Il problema serio è che a Gennaio chi ha i giocatori forti, spesso e volentieri se li tiene, a meno che qualcuno che va in scadenza a Giugno possa anticipare la partenza. Pogba per esempio, ma Pogba mi sembra più un sogno che una reale possibilità di mercato per la Juve.
Spazziamo via subito le illusioni, i soldi in cassa non ci sono e operazioni onerose non si possono ad oggi immaginare, a meno che non si riesca a cedere qualcuno, ma anche qui l’opera sarà difficile.  Ci vorrà ingegno e creatività, soprattutto il margine di errore sarà quasi prossimo allo zero. Con la situazione finanziaria attuale conviene non sbagliare giocatori. I due settori in sofferenza sono il centrocampo (segreto di Pulcinella ormai). In mediana manca il metronomo, chi mette ordine ma soprattutto, a parer mio manca il Campione, chi mette personalità e carisma in un reparto pieno di buoni giocatori ma senza un vero e proprio leader.

Ma alla Juve, manca anche un grande bomber, quell’attaccante capace di segnare 20/25 gol a stagione. Purtroppo Haaland è un sogno impossibile e resterà un rimpianto per anni, ma forse qualcosa a Gennaio in attacco andrebbe fatto. A Parigi Icardi sta giocando ma non sembra essere un “titolare”, scommettiamo che a Gennaio ricomincerà il tormentone Icardi-Juve? Alla Juve uno come l’argentino farebbe comodo, eccome…


Intanto Domenica a Torino arriva la Sampdoria presa a pallonate dal Napoli Giovedì. Lo scorso anno Juve – Samp fu la prima di Pirlo, arrivò un 3 a 0 che illuse un po’ l’ambiente e segnò il suo primo gol Kulusevski. A distanza di poco più di un anno la Samp rappresenta l’occasione di centrare la prima vittoria stagionale allo Stadium e poter pensare ad una possibile rimonta. Non sarà partita semplice, ma se si vuole risalire, occorre cominciare ad inanellare vittorie, convincenti o “sporche” conta poco, l’importante oggi più che mai, sono i 3 punti. Fino alla fine.