ESCLUSIVA TJ - Rezo Chokhonelidze (Dg Dynamo Kiev): "Onore sfidare la Juve, loro favoriti ma ricordate Ucraina-Spagna. Pirlo? Ha bisogno di tempo, vi racconto l'Andrea del Milan. Su Mykolenko e Buffon..."

19.10.2020 15:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Rezo Chokhonelidze (Dg Dynamo Kiev): "Onore sfidare la Juve, loro favoriti ma ricordate Ucraina-Spagna. Pirlo? Ha bisogno di tempo, vi racconto l'Andrea del Milan. Su Mykolenko e Buffon..."

Forse il nome, al di là della carica ricoperta, dirà poco o nulla, ma Rezo Chokhonelidze conosce molto bene l'Italia. Alla fine degli anni '90, infatti, è stato l'analista del Milan e per tante volte è stato avversario della Juventus che ritroverà nel match di domani delle 18:55. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlarne approfonditamente e non solo:

Che match vi aspettate contro un avversario molto blasonato come la Juventus?

"La Dynamo Kiev è una squadra abituata al palcoscenico europeo, giochiamo indistintamente sia in Champions che in Europa League. Mister Lucescu ha cominciato a lavorare circa due mesi fa, ci sono stati tanti giovani che arrivano dalla nostra accademia e questo ci rende orgogliosi. Mircea, poi, è una persona esperta, ha fatto bene ovunque è stato. La Juventus è come sempre una delle favorite per vincere questa manifestazione, penso che affrontare un avversario di questa caratura sia un grande onore soprattutto per l'opportunità di crescita che ci offre".

E' il momento migliore per affrontarla visto che è una squadra ancora in costruzione?

"E' in costruzione, ma resta sempre la Juventus. E abbiamo grande rispetto. Ci vuole del tempo prima che la mentalità dell'allenatore venga assimilata, tra l'altro conosco molto bene Andrea che per me è un grande intellettuale di questo sport. Abbiamo lavorato insieme per diversi anni al Milan, ricordo ancora oggi come è sbocciato definitivamente da calciatore. E' un grande amico, lo saluterò volentieri prima del match. Lui è un po come Shevchenko che ora sta raccogliendo meritatamente i frutti con l'Ucraina, gli auguro di rendere ancor più grande questa squadra".

Come era il Pirlo che hai conosciuto?

"Andrea era come un diamante per quel grande Milan che vinceva in Europa, i suoi assist erano luccicanti per giocatori come Sheva, Inzaghi e Tomasson. I suoi passaggi erano perfetti come quelli scritti sul manuale del calcio, infatti a mio parere non ho proprio idea di quando nascerà un secondo Pirlo. E' molto difficile che succederà".

Lucescu diceva che può diventare come Guardiola e Zidane, quindi un top tra gli allenatori.

"Bastava semplicemente parlare con lui per capire che sarebbe diventato un allenatore. Il suo modo di ragionare era già avanti all'epoca, lui ha fatto la storia da calciatore ed ora da due mesi la vuole scrivere anche in panchina. E dietro di lui c'è una grande società che lo potrà aiutare in questo".

In che modo proverete a mettere in difficoltà la Juventus?

"Tutti sanno che la Juve è favorita per i calciatori e per l'esperienza, ma il calcio è strano. Un esempio lampante è rappresentato dalla Spagna, che è arrivata a Kiev con la convinzione di vincere e invece sono stati battuti da otto dei nostri calciatori per 1-0".

E' un bene, oltre che un grande vantaggio, non affrontare Cristiano Ronaldo?

"Chissà, non lo si può affermare con assoluta certezza. Sicuramente è un peccato non poter vedere dal vivo un giocatore come Ronaldo, soprattutto per i nostri giovani. Avrebbero potuto imparare tanto da un campione come lui".

Avete sulle gambe più minuti rispetto ai bianconeri, non solo perché avete giocato più match in campionato ma anche perché avete superato dei turni preliminari per qualificarvi in Champions. Prima parlavo di vantaggio, questo lo potrebbe essere?

"E' vero, siamo primi in campionato a seguito della vittoria ottenuta sabato in trasferta. Però, come accaduto alla Juve, anche noi abbiamo cambiato l'allenatore quest'anno e abbiamo ringiovanito la nostra rosa. Andrea possiede una grandissima squadra, mister Lucescu può abbinare giocatori esperti come Sydorchuk e Buyalskyi a giovanissimi del calibro di Zabarnyi, diciottenne da qualche mese, che per me diventerà il miglior centrale ucraino. Senza dimenticarci di Mykolenko e di Supryaga, che rappresentano il nostro futuro".

Proprio questi ultimi due che potevano venire in Italia, per Mykolenko si parlava di Juve e Napoli mentre Supryaga era molto seguito dal Bologna.

"Direttamente non ho avuto contatti, non posso parlare di Juventus o Bologna ma so che per entrambi esisteva l'interesse di qualche club. Penso che sia importante giocare la Champions, questo aumenta la loro esperienza. E chissà che l'anno prossimo non possano andare in una grande squadra".

Credi che la Juventus di oggi sia paragonabile a quella che hai conosciuto in Italia da avversario?

"E' impossibile fare un paragone, semplicemente perché la Juventus è sempre stata la grande squadra in cima al campionato e al top in Europa. La sua storia parla chiaro, la sua tifoseria non è solo in Italia ma in tutto il mondo. Ricordo Bettega, Schillaci, ma anche Del Piero e Trezeguet: cambiano le generazioni, non i campioni. E poi vorrei dire una cosa su Buffon".

Prego.

"Il nostro portiere Bushchan, che ha giocato di recente in nazionale, cinque anni fa in occasione della nascita della nostra accademia affermava di voler diventare come Gigi. Il suo sogno, prima ancor di sfidare con la Juve, è di fare una foto con lui. E spero possa accadere".

Si ringrazia Rezo Chokhonelidze per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.