ESCLUSIVA TJ - Domenico Marocchino: "Importante centrare la Champions, vincer due titoli non sarebbe fallimento. Con Dybala le cose sarebbero cambiate. Pirlo? Non è l'imputato principale"

23.03.2021 13:00 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Domenico Marocchino: "Importante centrare la Champions, vincer due titoli non sarebbe fallimento. Con Dybala le cose sarebbero cambiate. Pirlo? Non è l'imputato principale"
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero, Domenico Marocchino, per parlare approfonditamente del momento negativo dei bianconeri e non solo:

Che idea ti sei fatto su questo periodo? Quale è il tuo giudizio?

"E' normale un periodo di transizione, non si possono vincere decine e decine di scudetti di fila. L'importante è centrare la qualificazione in Champions League, poi se riesci a vincere la Coppa Italia tanto meglio. Calcolando che questa non è la Juve dei Pogba, Pirlo e Tevez, riuscire a portare a casa due trofei non sarebbe un fallimento. Nel calcio, ahimé, possono vincere anche gli altri".

Ad oggi, la vittoria in campionato dell'Inter non sembra così lontana.

"E' ironico, perché qualora l'Inter dovesse vincere il campionato è come se lo facesse una parte di Juventus visto che sono presenti Conte e Marotta".

Con un altro allenatore più esperto, la Juve sarebbe riuscita a stravincere il campionato come gli altri anni?

"Il problema non è l'allenatore, Pirlo non è l'imputato principale. Non è mai successo che abbiano esordito così tanti giovani in una sola annata, a memoria ricordo solo Del Piero e Galderisi. Uno al massimo, non così tanti. E questo è stato un problema della rosa attuale dei bianconeri. La verità è che questa squadra è meno forte in molte individualità, se pensiamo al centrocampo di Allegri e questo non c'è confronto. Se lo scorso anno era riuscita ad apportare i giusti cambiamenti per continuare a vincere lo scudetto, quest'anno non è andata così".

La campagna acquisti è stata decisa in sintonia da allenatore e dirigenti?

"Sicuramente no, perché nel momento in cui prendi Pirlo avevi già in mente dei giocatori da prendere. La Juve degli ultimi anni ha sempre operato bene sui parametri zero, a volte riesci a prendere il campione ma non succede sempre. Bisogna ripartire da Chiesa, de Ligt, Kulusevski, Demiral e qualcun altro, qualche innesto giovane è stato inserito".

Nella Juve che verrà, quindi confermeresti Pirlo e faresti tabula rasa di giocatori che ormai sono a fine corsa?

"Non bisogna mai fare tabula rasa, bisogna sempre rinforzarsi con criterio. C'è da dire che Pirlo è stato sfortunato a livello di infortuni, Dybala ad esempio è fermo da alcuni mesi e non è mai stato sui suoi livelli. Lui è uno di quei giocatori in grado di risolvere la partita da solo, per cui è stato un bel problema. A livello tattico non è semplice collocarlo, però con Paulo le cose sarebbero cambiate".

A tuo parere, il periodo di transizione accennato all'inizio può essere solo della durata di un anno oppure ci vorrà tanto per iniziare un ciclo come quello attuale?

"Normalmente quando finisce un ciclo ci vuole sempre un po' per rialzarsi, ma questo è un super ciclo e non possiamo parlare attualmente di un cicletto poiché la Juve ha comunque la possibilità di finire l'anno con due titoli. Dipenderà, poi, da come sarà la concorrenza e quali saranno le disponibilità economiche delle altre società".

Si ringrazia Domenico Marocchino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista,