ESCLUSIVA TJ - Diego Longo (Vice all. Dynamo Kiev): "Ci vorrà un miracolo, il nostro 200% equivale al loro 50% ma meglio incontrarli ora. Juve? Linea verde non è uguale. Su Pirlo e la tattica...".

Potrete riascoltare uno stralcio dell'intervento a "Cose di Calcio" in onda su Radio Bianconera (visibile sul canale 68 dtt)
19.10.2020 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TJ - Diego Longo (Vice all. Dynamo Kiev): "Ci vorrà un miracolo, il nostro 200% equivale al loro 50% ma meglio incontrarli ora. Juve? Linea verde non è uguale. Su Pirlo e la tattica...".

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il vice allenatore della Dynamo Kiev di Mircea Lucescu, Diego Longo, per parlare approfonditamente del match di domani e non solo:

Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:

Quali sono le sensazioni in vista del match di domani?

"Siamo tranquilli, contenti e con tanto orgoglio di giocare una partita così importante. Era da diversi anni che questo club non riusciva a qualificarsi nei gironi di Champions, penso dunque sia una soddisfazione poterci confrontare con club blasonati e storici come Juventus, Barcellona e Ferencvaros. Per la Dynamo è il primo passo per ritornare ai fasti di un tempo".

Lucescu, in una intervista al sito dell'Uefa, ha detto che affronterà la Juve "senza paura". Sarà un po' questo il canovaccio tattico del match?

"Il mister, con la sua esperienza, sarà un esempio per tutti. Come dice lui non ci sarà paura, ma al contempo rispettiamo una società storica come la Juventus che negli ultimi quarant'anni di calcio in Europa ha ottenuto grandi risultati. Bisognerà giocarsela al meglio, siamo giovani ma queste partite servono proprio per alzare il livello e capire come affrontarle al meglio".

La preparerete diversamente visto che non sarà presente Cristiano Ronaldo?

"E' ovvio che tutti conosciamo Cristiano Ronaldo, ma non per questo prepareremo la partita diversamente. Non voglio toglier valore ad uno dei più forti al mondo, ma la Juventus ha alternative importanti come Chiesa che è il titolare della nazionale italiana. Sicuramente non gioiamo della sua assenza, anzi sarebbe stato un piacere incontrarlo. Chi ama questo lavoro vuole confrontarsi con lui, Messi, Lewandowski e tutti i più forti".

Leggendo le vostre statistiche, si nota che la Dynamo abbia pareggiato le uniche due sfide non vinte in campionato in casa. Siete una squadra da trasferta oppure questi risultati sono del tutto casuali?

"Credo sia un fattore casuale, in Ucraina tolto lo Shakthar tutte le squadre ci aspettano e cercano di contenerci. L'anno scorso siamo arrivati a 23 punti dai campioni, quest'anno il fatto di essere con due punti di vantaggio vuol dir tanto. E abbiamo iniziato bene la stagione vincendo anche la Supercoppa nazionale, per cui quei due pareggi non sono molto significativi per noi".

Entrambe le squadre hanno cambiato la propria guida tecnica e hanno ringiovanito la rosa. La possiamo definire una sfida "gioventù"?

"Da parte nostra sì, non abbiamo acquistato nessuno e ci siamo affidati ai giovanissimi anche di 18 anni dell'accademia. Un po' quello che ha fatto la Juve con Frabotta e Portanova, che forse potrebbero anche giocare contro di noi. E' arrivato Morata che possiede qualche anno di esperienza, Kulusevski e Chiesa sono già affermati ed è difficile collocarli come linea verde. Il gap tra le due squadre è presente, chiaramente riconosco che i bianconeri abbiano ringiovanito dalla guida tecnica, visto che lo stesso Pirlo è molto giovane. Forse è meglio incontrarli ora che tra un po' di tempo".

Che giocatore è Mykolenko? Lo vedresti bene in Italia? 

"È un ottimo giocatore, di grandi qualità tecnico-tattiche. È un professionista, parla già un ottimo inglese e quindi a livello di comunicazione non ha problemi. Ascolta sempre con particolare attenzione, vuole sempre migliorarsi. In Italia lo vedrei bene, forse solo le prime della classe se lo possono permettere. Vedremo se sarà titolare domani, nel caso gli auguro di giocare in Serie A". 

Uscendo per un attimo dal contesto, come vedi la Serie A?

"La Juve che vince da anni è la squadra da battere, senza nasconderci ma in questo club il non vincere equivale al fallimento. L'anno scorso questo è successo a Sarri, pur riuscendo a conquistare il campionato è uscito con il Lione che ha poi eliminato il City ed è stato massacrato. Sicuramente dovrà far meglio complessivamente dello scorso anno, ma è vero anche che le altre si sono rinforzate e si sono avvicinate. L'Inter, ad esempio, pur con le sue difficoltà è sempre lì, il Milan è una sorpresa fino ad un certo punto e il Napoli con Gattuso ha trovato solidità".

Che cosa temete di più di questa Juventus?

"Sicuramente bisogna fare attenzione alla qualità straordinaria della Juventus, basta pensare che c'è un centrale dall'esperienza ultradecennale in Europa che sembra un centrocampista (Bonucci ndr). Se questa è la difesa, figuriamoci il resto (sorride ndr). Sono presenti dei campioni che possono decidere sempre la partita, ma forse in questo momento non c'è l'equilibrio desiderato e Pirlo sta studiando questo aspetto proprio per migliorarlo. E' indiscutibile che siamo su due piani diversi, forse se noi giochiamo al 200% e loro al 50% ci incontriamo".

Proverete a batterla a livello tattico?

"Bisognerà prepararsi bene, soprattutto grazie al mister e alle capacità che ognuno di noi può mettere in campo. A livello fisico dovremo essere alla loro altezza, dovremo essere concentrati fino all'ultimo minuto e per fare un buon risultato ci sarà bisogno di perfezione. La Juve è la Juve, senza giri di parole ci vorrà un miracolo. Ma la volontà per raggiungerlo non mancherà".

Vi pesa il fatto di aver meno tifosi sugli spalti propri a fare il tifo?

"Sì, il nostro stadio ha una capienza pari a 70mila persone e quando si riempie diventa davvero una bolgia. Credo sia un peccato anche per quelli della Juventus, che sono abituati a giocare in ambienti del genere e con questo clima infuocato. Potrebbe essere la prima partita con qualche spettatore in più, ho sentito infatti che circa il 30% potrebbe essere sugli spalti".

La tua poi è una storia bellissima, ti ritrovi ad essere il vice di Lucescu in un paese che per noi italiani non è vicinissimo.

"La Dynamo Kiev è una squadra al top e sono orgoglioso di farne parte, per me poi non è la prima volta lontano da casa visto che ho già girato molti paesi negli ultimi anni. Questo è indubbiamente un grandissimo palcoscenico".

Si ringrazia Diego Longo per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.