ESCLUSIVA TJ - Dario Del Fabro: "All'Ado per migliorarmi, sogno la Juve. Vi racconto il rapporto tra le due tifoserie. Bonucci e Chiellini due idoli, sulla mia esperienza in bianconero..."

26.11.2020 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Dario Del Fabro: "All'Ado per migliorarmi, sogno la Juve. Vi racconto il rapporto tra le due tifoserie. Bonucci e Chiellini due idoli, sulla mia esperienza in bianconero..."
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© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

"Sono molto contento di questa opportunità che l'Ado Den Haag e la Juventus mi hanno concesso, l'Eredivisie è un bel campionato e un grande palcoscenico dove si formano tanti giocatori. Quello olandese è un calcio differente da quello scozzese e britannico, il livello tecnico è davvero molto alto. Qui posso migliorarmi ancora di più". Ha le idee ben chiare Dario Del Fabro, che dopo aver conquistato la Scozia e il Kilmarnock vuol provare a ripetersi nell'esperienza all'Ado Den Haag. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare della sua avventura e non solo:

Sei riuscito già a trovare l'esordio da titolare contro il Psv, ma purtroppo non è andata come speravi.

"E' vero, però resta l'emozione di aver esordito con questa maglia. In Eredivisie ci sono squadre molto temibili come Ajax, il citato Psv, Twente, Groningen, che giocano un buon calcio e molto spesso mettono in difficoltà i club più blasonati d'Europa nelle coppe europee. Ora sto trovando un po' più di continuità, sono molto contento anche se i risultati non sono ancora arrivati. La speranza è di far punti nelle prossime sfide".

Quale è l'obiettivo che ti prefiggi in questa stagione?

"Sicuramente, a livello di squadra, riuscire a centrare la salvezza che è l'obiettivo principale della squadra, dobbiamo fare di tutto per ottenerla. Sarebbe molto bello poter dare una gioia ai nostri tifosi e alla società che quest'anno ha investito molto nei giovani. Personalmente, invece, voglio migliorarmi e scendere in campo il più possibile contro avversari di livello".

E' giusto affermare che quello scozzese è un calcio più fisico mentre quello olandese è molto più offensivo?

"Sì, sono d'accordo. L'obiettivo principale è quello di dare spettacolo, si attacca sempre con tanti giocatori e c'è una grande rapidità sia con il pallone e sia senza. Questa è la base del calcio olandese: muoversi negli spazi ed essere veloci".

Non tutti sono a conoscenza del gemellaggio che esiste tra i tifosi della Juventus e quelli dell'Ado. Te la senti di raccontare qualcosa?

"Non appena arrivato qui, mi hanno subito fatto conoscere questa storia. Ricordo che anche a Torino è presente una bandiera dell'Ado durante le notti di Champions. Per far capire il tipo di rapporto esistente, i tifosi si sono mostrati molto felici nel sapere che un giocatore della Juve avrebbe indossato questi colori, All'interno del nostro stadio è presente un murales con lo stemma bianconero proprio in onore di questa amicizia tra le due tifoserie".

Come è nato l'interesse dell'Ado? 

"Avevo altre opportunità in altre prime divisioni europee come Svizzera, Polonia, Belgio e c'era stato qualche discorso con alcune squadre di Championship in Inghilterra. Appena sono venuto a conoscenza dell'interesse dell'Ado Den Haag, sinceramente, non ho avuto dubbi, perché è un club che ha una grande storia e sono sempre convinto di aver fatto la scelta migliore".

Che cosa puoi raccontare, invece, del periodo vissuto nell'U23 bianconera?

"Per rimettermi in forma, in quel periodo ero aggregato all'U23 bianconera. Ero reduce da un'esperienza non esaltante alla Cremonese ed ero già a conoscenza del fatto che sarei andato in prestito in un club europeo. Ho avuto la fortuna di potermi allenare con uno staff di prim'ordine, perché la Juventus non fa mai mancare niente ai propri giocatori".

Penso che allenarti nell'U23, che è sempre la Juventus ma in Serie C, faccia sempre un effetto molto positivo.

"Sicuramente è una soluzione importante per quei ragazzi che escono dalla Primavera e si apprestano ad entrare all'interno del calcio professionistico. L'Under 23 rappresenta la giusta occasione per chi vuole emergere, alla Juve vanno i più sinceri complimenti perché fino ad ora è stata l'unica società di calcio a voler investire in questo progetto in Italia".

Però non hai conosciuto solo l'U23 bianconera, ma spesso e volentieri ti sei trovato ad allenarti anche con i più grandi. Che sensazioni ricordi?

"Quando ti alleni con la prima squadra, capisci davvero che peso ha questa maglietta. Alla Juventus ti insegnano l'arte della vittoria, perché il primo obiettivo è vincere. Solo vivendo questa realtà puoi renderti conto di come la cura maniacale di ogni singolo dettaglio siano decisivi ai fini dei successi ottenuti dalla società. Ho avuto modo di poter prendere spunto da ogni campione osservato, in particolare ho cercato di rubare qualche segreto a due idoli come Bonucci e Chiellini, che sono sempre accanto ai giovani che arrivano dall'U23. E' stato un grande onore poter vivere quei momenti".

Sei rimasto impressionato da Matthijs de Ligt, più piccolo anagraficamente di te ma può esser già definito quasi un veterano per come gioca?

"Penso che sia uno dei più forti del mondo in questo momento, perché nonostante la giovane età dimostra già una serenità e una tranquillità in campo. E, oltre questo, abbina delle grandi doti fisiche. Nella Juventus sta migliorando parecchio, ora è un difensore davvero completo. Lui arriva dall'Eredivisie in cui gli hanno insegnato di aggredire in avanti, qui in Italia si sta perfezionando e sta dimostrando ancor più il suo valore".

Il tuo sogno è quello di tornare alla Juventus?

"Naturalmente, penso sia il sogno di ogni tesserato e giocatore della Juventus. Però, attualmente, voglio pensare solo a fare bene con l'Ado, mettermi in mostra e lottare con indosso questi colori".

Quest'anno come la vedi la Juventus? Quale è la tua opinione?

"E' da tanti anni che domina in Italia, mister Pirlo sta aggiungendo nuovi concetti interessanti ad un gruppo di giocatori che già possiede le basi di questa squadra. La Juventus vincerà nuovamente in Italia, perché nonostante un periodo di assestamento rimane sempre la migliore".

Si ringrazia Dario Del Fabro per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.