ESCLUSIVA TJ - Cristian Zenoni: "Juve più esperta, ma l'Atalanta è favorita. Gasperini non andrà via. Lotta Champions? Può accadere un nuovo 5 maggio"

18.05.2021 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Cristian Zenoni: "Juve più esperta, ma l'Atalanta è favorita. Gasperini non andrà via. Lotta Champions? Può accadere un nuovo 5 maggio"
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex di Juventus ed Atalanta, Cristian Zenoni, per parlare approfonditamente della finale di Coppa Italia e non solo:

Juve o Atalanta, chi arriva meglio all'atto finale della Coppa Italia?

"Sicuramente l'Atalanta, perché ha l'occasione più unica che rara di alzare un trofeo. Non era negli obiettivi iniziali della stagione, però si trova meritatamente in finale ed ora vuole fare la storia. La squadra di Gasperini ci arriva a pieno regime fisico e mentale, sta dimostrando di correre ancora tanto nonostante siamo oramai agli sgoccioli della stagione. E' una top italiana e punterà ad arrivare al secondo posto in campionato".

L'Atalanta arriverà meglio, ma la Juve possiede più esperienza per questo genere di partite. Sei d'accordo?

"Indubbiamente la Juve è più abituata a certi palcoscenici, ma potrebbe risentire del posto ancora non guadagnato in Champions. Se dovesse perdere entrambi gli obiettivi, per i bianconeri sarebbe una stagione fallimentare. Al contrario, l'Atalanta ha già raggiunto i suoi obiettivi e giocherà con la mente più libera. Non sarà un avversario semplice, come d'altronde ha già dimostrato di non esserlo durante tutto l'anno".

In termini percentuali, quindi, più Atalanta che Juventus?

"Sì, direi 60% Atalanta e 40% Juventus".

L'Atalanta arrivò favorita anche due anni fa, ma perse malamente con la Lazio. Sarà memore dell'esperienza passata?

"Direi di sì, l'esperienza la puoi accumulare soltanto giocando. Penso che l'Atalanta sia pronta per partecipare nuovamente ad una finale, se la giocherà a viso aperto e proverà in tutti i modi ad aggiungere un trofeo nella propria bacheca".

Si parla molto del futuro di Gasperini, a tuo parere potrà essere lui il nuovo allenatore della Juve nel caso in cui non dovesse rimanere Pirlo?

"Penso sia molto difficile come situazione, Percassi non si lascerà scappare un allenatore del genere. Il suo percorso è iniziato nel 2016 e non si è ancora completato, probabilmente manca ancora la ciliegina sulla torta. La mia opinione è che l'Atalanta sia ormai pronta per giocare il campionato, l'obiettivo iniziale non deve esser più entrare nelle prime quattro ma competere per lo scettro più importante. Per questo penso rimarrà e la società gli metterà a disposizione altro materiale per poter ambire a questo obiettivo".

Parlando di Pirlo, come si giocherà questa sfida?

"Al di là di chi scenderà in campo, penso che Pirlo sceglierà i giocatori migliori per vincere la finale. La Juve in campionato non è padrona del proprio destino, in caso di vittoria potrebbe mettere un po' più di pressione al Milan. Perché? In caso di sconfitta, l'Atalanta giocherà più con il coltello tra i denti per cercare di agguantare definitivamente il secondo posto. Al contrario, onestamente, i festeggiamenti potrebbero condizionarla mentalmente".

Sarà anche l'ultima di Buffon con la maglia bianconera, farà la differenza a distanza di una settimana nello stesso stadio?

"Gigi ha dimostrato come sempre il suo valore, per me la Juve lo ha sfruttato poco quest'anno. E' più di un panchinaro, penso che possiede ancora i mezzi per poter giocare un anno o due come titolare in un'altra squadra. La sua esperienza mondiale e lo status di campione fuori dal campo sarebbero l'ideale per tutte le squadre che ambiscono a prenderlo. All'Atalanta, come ho letto nei giorni scorsi, sarebbe il benvenuto, così come potrebbe essere molto suggestivo vederlo a Monza. Gli estimatori sono tanti, ora la palla passa a lui: continuare a giocare oppure concludere qui".

Era dal lontano 2002 che la Juve non si trovava immischiata in una lotta a tre per un obiettivo. Pensi potrà accadere nuovamente un 5 maggio?

"Sì, penso sia possibile. Quella a rischiare di più è il Milan, la partita di Bergamo è molto più difficile rispetto alla sfida casalinga del Napoli con il Verona. Mentre la mia Juve si stava per giocare il campionato in quel famoso 5 maggio, qui c'è un posto in Champions da guadagnare. E' diverso l'obiettivo, ma sono tante le similitudini. Una, però, non è affatto uguale: Rampulla aveva la radiolina, oggi i giocatori si informeranno su internet".

Si ringrazia Cristian Zenoni per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.