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Benatia su Dybala: "Volevo restasse qui, in Italia solo la Juve. Consiglio Rüdiger, vi svelo un retroscena su di lui. Sulla nuova vita, Chiellini e Zaniolo..."

28.03.2022 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Benatia su Dybala: "Volevo restasse qui, in Italia solo la Juve. Consiglio Rüdiger, vi svelo un retroscena su di lui. Sulla nuova vita, Chiellini e Zaniolo..."
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore tra il 2016 e il 2019, Medhi Benatia, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Come è la vita senza calcio? Ci puoi raccontare come stai vivendo questi mesi?

"La vita senza calcio è particolare, perché per vent'anni ho fatto solo quello. Ora mi alzo al mattino senza puntare la sveglia, non ci sono più allenamenti e partite da preparare. Le mie priorità sono cambiate, non ho più nessun obbligo. Ho tempo per fare le cose che non potevo fare prima, questo mi piace tanto. Non sono rimasto fermo al palo, ho iniziato ad occuparmi più da vicino dei progetti immobiliari e dell'accademia a mio nome che ho deciso di fondare per i bambini che vogliono imparare a praticare questo sport".

Sei ugualmente molto impegnato, proprio pochi giorni fa abbiamo letto del tuo progetto digitale NFT (Non-fungible Token ndr). Ci puoi dare qualche dettaglio in più?

"Ci sto lavorando da ormai molti mesi, sarà il mondo del domani. E' il progetto, sicuramente, del 2022. Ho investito tanto in questa attività, a breve annunceremo qualche novità ma per il momento non posso dire altro. Seguiteci e non ve ne pentirete".

Ti piacerebbe restare nel mondo del calcio e magari intraprendere una carriera da allenatore, dirigente o procuratore?

"Ovviamente sì, resterò nel mondo del calcio. Non mi vedo lontano da questo mondo, ho dato tutta la mia vita per questo sport. Nell'ultimo periodo ho fatto visita a qualche club in Europa, come la Juventus, e ho incontrato molti amici. La mia aspirazione sarà quella di intraprendere la professione del procuratore, perché ho davvero voglia di aiutare ragazzi vogliosi e dalla mentalità giusta per raggiungere il massimo livello".

Quale è stata l'esperienza più bella e quella più brutta della tua carriera?

"Ho avuto tante esperienze, per cui è difficile dire quale è stata la più bella. In Francia sicuramente ricordo il periodo in cui mi sono rilanciato dopo la rottura del crociato, l'Italia per il sogno che ho vissuto. Nell'Udinese la famiglia Pozzo mi ha trattato come un figlio e mi ha permesso di diventare un giocatore vero, nella Roma in cui sono stato accolto benissimo dai tifosi fin dal primo giorno e non posso che ringraziare Sabatini, Massara e tutti quelli che mi hanno supportato. Sono stato il miglior difensore del campionato, non è roba da poco".

In effetti no, in quel periodo eri davvero considerato come uno dei più forti in Europa nel tuo ruolo.

"Ho sempre dato il massimo in ogni club in cui ho giocato. Poi è arrivato il Bayern Monaco, è stata una sfida un po' più difficile per via degli infortuni e in Germania non mi ero adattato. Il club, però, mi ha sempre trattato molto bene. Quella più terribile, invece, è stata l'esperienza al Lorient, ero giovanissimo e non giocavo tanto. Poi mi ero rotto anche il crociato, come dicevo poc'anzi. Non la ricordo positivamente quella stagione".

Parlando di Juve, vado subito diretto al punto: ti aspettavi il mancato rinnovo di Paulo?

"No, onestamente no. Paulo, per me, è la Juve, negli ultimi anni è sempre stato al centro del progetto come numero 10, goleador e capitano in assenza di Giorgio (Chiellini ndr). E' sempre stato innamorato della Juventus, purtroppo ha avuto alti e bassi con la società e la decisione finale è stata questa. A me dispiace tanto, perché Dyba avrei voluto vederlo ancora qui a Torino".

Dove andrà il tuo amico Paulo? Rimarrà in Italia oppure proverà un'esperienza in un campionato diverso?

"Paulo lo vedo solo alla Juve in Italia, non in altri club. Lui ormai è un top player, per questo avrà possibilità di giocare in Spagna, Francia, Germania. Questo è fuor dubbio. Farà bene in qualsiasi squadra, gli auguro di prendere la decisione giusta. E' un vero amico, gli voglio un gran bene".

La Juve, sicuramente, cambierà pelle nel prossimo mercato. Sostituire Dybala sarà una priorità, così come anche l'acquisto di un forte centrocampista. I giornali accostano Salah, Zaniolo ed altri calciatori. Che idee hai a riguardo?

"Sicuramente dovrà essere un grande giocatore. Sostituire Dyba con Salah sarebbe una grande idea, ma per me è molto difficile. E' attualmente uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, non so se la Juve di oggi sia capace di portarlo a casa. Zaniolo è stato sfortunato con gli infortuni, ma l'ho apprezzato fin da subito. Lo vedo bene, ha forza sulle gambe e tecnicamente è molto bravo. Mi ricorda un po' Kaka, questo ragazzo può diventare davvero un fenomeno. Potrà fare grandi cose".

Secondo te, dunque, Zaniolo andrà alla Juventus?

"Preferisco resti alla Roma, così da diventare un giocatore decisivo per questi colori". 

E sul fronte centrocampo?

"Ho letto che è stato nuovamente accostato il nome di Paul Pogba. La sua grande qualità è riconosciuta in ogni angolo del mondo, per cui non c'è neanche bisogno di presentarlo. Tutti sanno, poi, che è innamorato della Juve. Se dovesse tornare a vestire la maglia bianconero, in mezzo al campo sarebbe un grande upgrade".

Parliamo spesso di difensori, così come negli altri reparti anche qui sono stati accostati tanti nomi ai bianconeri. Chi consigli? Quale difensore ti piacerebbe vedere in difesa?

"Rüdiger sistemerebbe la difesa della Juve per i prossimi cinque anni, quella con de Ligt sarebbe la coppia perfetta. Posso raccontare un retroscena che lo riguarda: al Bayern, infortunato, mi trovavo allo stadio per assistere alla sfida tra i miei compagni e lo Stoccarda. Ricordo di aver scritto a Simone Beccaccioli, match analyst della Roma e uomo di fiducia di Sabatini, dicendogli che c'era un difensore forte da monitorare. Forse è stato merito mio, ma questo non l'ho mai saputo. Però Rüdiger ha fatto bene in giallorosso ed è cresciuto ulteriormente al Chelsea, può giocare con entrambi i piedi ed è un ragazzo molto serio e perbene. Sarei contento se arrivasse a Torino".

La Juve ha bisogno di difensori giovani e forti, ormai Chiellini e Bonucci non sono più eterni. 

"Dispiace perdere calciatori come Chiellini e Bonucci, è normale che quando arrivi ad una certa età non puoi più giocare sempre. Hanno fatto la storia della Juve. Giorgio, poi, cambia totalmente il volto della squadra nel momento in cui è in campo. Lui è l'uomo Juventus, non vedo l'ora di vederlo come dirigente. Sarebbe perfetto in quel ruolo, per il suo valore umano e la conoscenza calcistica".

L'eliminazione dalla Champions è stato un grande shock, ma ci sono due mesi per finire al meglio la stagione. Quale è il tuo giudizio generale sulla squadra?

"Fino all'eliminazione con il Villarreal, la Juve stava facendo un lavoro incredibile. Sono rimasto dispiaciuto per i ragazzi, ma conosco Allegri e non ho dubbi sul modo in cui farà ripartire la squadra. E questo lo si è già visto con la Salernitana. L'obiettivo è accedere alla prossima edizione della Champions, sinceramente non mi dispiacerebbe un trofeo come la Coppa Italia che è il minimo per una squadra come la Juventus".

Si ringrazia Medhi Benatia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.