Areniello: "Anguissa vuole cambiare aria, ma il Napoli..."

Areniello: "Anguissa vuole cambiare aria, ma il Napoli..."
Ieri alle 22:50Calciomercato
di Fabio Moretti
Areniello analizza le strategie di mercato di Inter e Napoli: da Romero e Perišić fino ai casi Esposito, Lukaku, Anguissa e David Neres.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato della redazione di TeleLombardia. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Areniello analizza le strategie di mercato di Inter e Napoli

L'Inter ha dato un'indicazione importante: sembra infatti che Diouf sarà l'esterno sinistro designato per Christian Chivu. Di fatto, dopo le vicende legate a Tommaso Palestra e Khalaili, l'Inter non dovrebbe più intervenire su quella fascia?

“Diouf ha ormai superato tutti gli altri candidati, però credo che la società proverà comunque a cogliere eventuali occasioni di mercato più avanti. Tutto dipenderà dal tesoretto che verrà destinato al difensore centrale: se l'Inter spenderà circa 40 milioni di euro per quel ruolo, resteranno 15-20 milioni da investire sull'esterno. Complessivamente il budget dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 milioni di euro.”

Quindi l'Inter avrà a disposizione quel budget di cui parliamo ormai da un paio di mesi, finora intaccato soltanto dall'acquisto di Ivan Provedel. Potrebbe anche decidere di non fare più due acquisti, cioè un esterno e un centrale, ma concentrare tutto il budget esclusivamente sul difensore?

“Sì, assolutamente. Potrebbe muoversi proprio in questa direzione Piero Ausilio. Però credo che Luis Henrique abbia dimostrato di non poter essere l'unico titolare sulla fascia, come lo era Denzel Dumfries. Per questo continuo a sostenere che la pista Ivan Perišić debba essere perseguita dal club nerazzurro. So con certezza che due settimane fa c'è stato un contatto tra Piero Ausilio e il suo entourage. Ausilio, nei giorni scorsi, ha smentito l'interesse, ma sappiamo che in fase di mercato vengono dette anche delle mezze verità. Potrebbe essere proprio questo il caso.”

Anche perché il budget che l'Inter aveva stanziato all'inizio del mercato, dopo la cessione di Dumfries, quei famosi 60 milioni di euro, sembra destinato a essere investito quasi interamente sul profilo di Cristian Romero, in uscita dal Tottenham. Ad oggi qual è il grado di fattibilità di questa operazione?

“Credo che le possibilità siano piuttosto alte. Direi tra il 60 e il 65%, senza sbilanciarsi troppo, perché in questa sessione di mercato abbiamo visto saltare trattative che sembravano ormai concluse. C'è comunque ottimismo: il giocatore ha già dato il proprio assenso al trasferimento ed è perfetto per il calcio di Chivu. È rapido, aggressivo e consente alla linea difensiva di giocare molto alta. Sarebbe un rinforzo funzionale per questo progetto.”

Cristian Romero, che ricordiamo ha iniziato la sua carriera ad alti livelli in Italia con Genoa e Juventus prima di trasferirsi all'estero. Quale potrebbe essere la formula dell'operazione?

“Credo che si possa arrivare a un prestito oneroso da 7-8 milioni di euro con obbligo di riscatto intorno ai 35-36 milioni. In questo modo il costo complessivo supererebbe di poco i 40 milioni, restando comunque sotto i 50 richiesti dal Tottenham.”

Quindi parliamo di un prestito con obbligo di riscatto?

“Sì. L'Inter proverà sicuramente a impostare l'operazione in questo modo. Bisognerà poi capire se il Tottenham accetterà oppure pretenderà la cessione a titolo definitivo. La trattativa, in questo momento, ruota proprio attorno a questo aspetto.”

Se il Tottenham non dovesse accettare questa formula, l'Inter potrebbe comunque chiudere l'operazione?

“Sì, ci proverà comunque. Romero è ormai il principale obiettivo per rinforzare il reparto arretrato. Inoltre, Giovanni Leoni sembra ormai vicinissimo al Como, quindi uno degli altri nomi graditi ai nerazzurri rischia di sfumare. Dopo aver mancato gli obiettivi sulla fascia, tra la vicenda Palestra e quella di Khalaili, l'Inter non può permettersi un altro passo falso.”

Restando in casa Inter, abbiamo appreso quanto sta accadendo al Cagliari con Sebastiano Esposito. Il giocatore avrebbe manifestato il proprio malcontento per il mancato adeguamento contrattuale. Una vicenda che interessa anche l'Inter, visto che detiene una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. Come potrebbe evolversi la situazione?

“Sebastiano Esposito è stato accostato anche al Napoli, ma lì c'è grande abbondanza nel reparto offensivo. Io farei attenzione soprattutto al Como, che già tra maggio e giugno aveva effettuato un sondaggio per lui. Bisognerà capire se Cagliari e entourage riusciranno a trovare un accordo, ma è evidente che, se dovesse arrivare una società ambiziosa come il Como o il Napoli, diventerebbe difficile dire di no.”

Da Romero a Lukaku, tutti i temi affrontati nell'intervista

Passiamo allora al Napoli. Lei sottolineava che Sebastiano  Esposito potrebbe diventare un'opportunità qualora dovessero partire Romelu Lukaku e Lorenzo Lucca. A proposito di Lukaku, ieri si parlava della presenza del suo procuratore Federico Pastorello in Italia. Come si sta evolvendo la situazione?

“Tra il Napoli e Pastorello c'è un'intesa chiara: il club è disposto a valutare la cessione di Lukaku soltanto davanti a un'offerta di almeno 10 milioni di euro. Non verrà lasciato partire gratuitamente. Se il procuratore porterà una proposta compresa tra i 10 e i 15 milioni, allora il Napoli la prenderà in considerazione. Altrimenti sarà difficile che il giocatore lasci gli azzurri. Inoltre, Lukaku ha già fatto sapere di non voler essere considerato una semplice riserva, anche se con campionato e Champions League ci sarà spazio per tutti.”

Anche lei fatica a immaginare Lukaku come riserva?

“Anch'io. Credo che lui e Højlund possano alternarsi. Prima, però, sarà importante un confronto diretto tra Massimiliano Allegri e lo stesso Lukaku.”

Per quanto riguarda Lorenzo Lucca, esistono piste concrete che possano portarlo lontano da Napoli?

“È un giocatore che piace alla Fiorentina, ma al momento non c'è una trattativa vera e propria. È stato accostato anche alla Lazio, però non risultano contatti particolarmente avanzati. Molto dipenderà anche dalla situazione di Moise Kean, che continua a piacere al Como. È un intreccio di mercato che coinvolge diversi attaccanti, ma finora al Napoli non sono arrivate offerte.”

Abbiamo letto alcune polemiche relative a un presunto malumore di André-Frank Zambo Anguissa durante la presentazione della squadra. Il Napoli ha smentito. Quale potrebbe essere il futuro del centrocampista?

“Che Anguissa abbia manifestato la volontà di cambiare aria non è un mistero. Lo avevamo intuito già all'ultima giornata di campionato, quando dopo la festa andò direttamente negli spogliatoi. Detto questo, il Napoli non intende svendere i propri giocatori. Se arriverà un'offerta intorno ai 20 milioni di euro, il club la prenderà in considerazione. Altrimenti Anguissa resterà a disposizione di Massimiliano Allegri, che secondo me può valorizzarlo al meglio nell'ultimo anno di contratto.”

Quale potrebbe essere il futuro di David Neres? Il suo problema, nell’avventura napoletana, è stata soprattutto la continuità fisica.

“È un problema che David Neres si porta dietro da anni. Quando arrivò dissi subito che sarebbe stato un grande acquisto per il contributo nelle singole partite, ma che avrebbe avuto difficoltà a garantire continuità, sia dal punto di vista fisico sia da quello del rendimento. Oggi si parla di interessamenti dalla Turchia, in particolare di Fenerbahçe e Galatasaray, ma al Napoli non sono ancora arrivate offerte ufficiali. Se dovesse arrivare una proposta tra i 25 e i 30 milioni di euro, il club la valuterebbe. Non è un giocatore considerato incedibile, anche perché il Napoli ha grande abbondanza in attacco.”